In ordine cronologico

L'esplosione degli orrori adesso gli show sono quattro

Conquista anche Napoli il Circo de los Horrores

La produzione del capocomico spagnolo Suso Silva portata in Italia a primavera dalla famiglia Zoppis avrebbe dovuto fare solo le piazze di Roma e Milano (confronta sul Ridotto Si ride da morire al circo degli orrori, maggio 2014). Invece ha trionfato anche a Torino, Palermo, Catania, Napoli. E a imitazione sono nati in pochi mesi altri tre circhi degli orrori, tutti italiani, delle famiglie Bellucci, Montemagno, Rossante e Martini. Un fenomeno di moda che ha fatto scuola. E non sempre in modo esemplare. Ma l'idea è vecchia: Circus of horrors era un film inglese di mezzo secolo fa.

Le sculture della Querini Stampalia

Filosofi e santi di rappresentanza

La collezione Querini è uno dei cicli più suggestivi di busti in grado di restituirci l'idea di come doveva essere all'interno di un palazzo nobile la galleria di ritratti immaginari e di pensatori antichi (alcuni scambiati fino a qualche anno fa per sgherri o bravi) di moda a Venezia tra il seicento e il settecento.

Con la barra del timone sempre diritta

Destrezza marinara da mototopo

Cantavano: «Ma come fanno i marinai... e a rimanere veri uomini però! Anche se il loro raggio d'azione e limitato allo specchio d'acqua lagunare, anche loro sono veri marinai, e da veri uomini padroneggiano il mastodontico mototopo, che a loro ubbidisce a comando come una bisbetica domata, con fermezza e al tempo stesso con dolcezza...

Non voto più

Non è stata colpa del tempo. Neanche della fatalità. E nemmeno del fatto che «forse avevano altro da fare», secondo un modo di dire molto caro al gentiluomo napoletano Fefè Indolfi, raffinato uomo di penna. È che proprio non hanno voluto andarci alle urne, domenica scorsa, per andare a votare i nuovi governatori dell’Emilia-Romagna e della Calabria.

Simboli in esposizione

Anche se non sembra: i simboli sono importanti. Il disperato tentativo della direttrice del Gabinetto e Stampe della pinacoteca delle Gallerie dell'Accademia di Venezia, Annalisa Perissa, di rifiutare la concessione del disegno leonardesco dell'Uomo Vitruviano all'Expo 2015 ci aveva fatto tirare un sospiro di sollievo. Durato il breve spazio di una giornata.

Le Dame dei Pollaiolo

Una bottega fiorentina del Rinascimento

Per la prima volta riunite assieme le quattro dame fiorentine, ritratti esposti al Museo Poldi Pezzoli di Milano: sono le protagoniste dipinte da Antonio e Piero Pollaiolo. Riuniti per la prima volta nella loro storia altri tre ritratti attribuiti nel tempo ai fratelli Pollaiolo, grazie ad importanti prestiti internazionali.

Sarabanda di giovani all'Americano dei Togni

Simply the best è il titolo del nuovo spettacolo

È partita con successo la tournée 2014-2015 del Circo Americano della famiglia Togni. Uno show giovane, moderno e scoppiettante dal ritmo vorticoso. Spiccano la grande cavalleria dei fratelli Flavio e Cristina Togni, l'innovativa giocoleria di Bruno Togni, figlio di Flavio, e le suggestive coreografie corali dell'unico circo italiano a tre piste. Elegante e autorevole la conduzione, affidata come sempre a Ricky Piller, un'icona del circo italiano.

Una stupefacente eccentrica marchesa

Protagonista della Belle Epoque Luisa Casati Stampa (1881-1957) con le sue esibizioni ed i suoi mascheramenti fece di se stessa un’opera d’arte. Una mostra a Palazzo Fortuny, che la marchesa aveva frequentato per vestirsi con le ricercate sete e i famosi Delphos di Fortuny, sta rievocando questa femme fatale (fino all'8 marzo 2015). Anche Paul Poiret, D’Ertè e Leon Bakst realizzarono per lei abiti folli, sognati e preziosi.

Per un calcio pulito barbe in fuorigioco

Non ho mai visto giocare il Genclerbirligi Spor Kulubu, non so se giochi bene o male, che modulo adotti, chi sia l’allenatore, come si chiamino i giocatori, quanti siano gli abbonati, e che posizione occupi attualmente in classifica. So che è una squadra di calcio che gioca nel campionato turco di serie A (che lì si chiama Süper Lig).

L’eredità di Pietro Nardo, poeta

Anticipazione di un manoscritto fortunatamente ritrovato

Finalmente è saltato fuori, con solo ottant’anni di ritardo, il manoscritto che contiene gran parte delle composizioni di Pietro Nardo, fabbro e sacrestano nato a Torre di Mosto nel 1865 e morto a Milano nel 1956. Giaceva in paese, in incognito, in una libreria privata. Non è l’originale, che pare sia stato dato alle fiamme assieme ad altre suppellettili da una distratta erede. Considerato carta straccia e quindi indegno di sopravvivere nel tempo, insomma.

Chiamata ad una scelta definitiva

La lettura della mano di Marta

Gli amici del circo in piazza contesteranno i contestatori

A Brescia il raduno annuale del Cadec

Il Club Amici del Circo, l'associazione che riunisce gli appassionati delle arti circensi di ogni parte d'Italia, ha deciso di reagire all'offensiva animalista e di passare al contrattacco con manifestazioni in difesa del circo con gli animali. «Gli animali nel circo si riproducono, fuori si estinguono», è lo slogan. Il difficile momento del circo italiano nelle parole dell'avvocato Francesco Mocellin presidente del Cadec.

La poesia equestre dei cavalli in libertà

Al gala d'oro di Fieracavalli

Visions, l'ultimo spettacolo di teatro equestre del grande regista italiano Antonio Giarola, dedicato ai caduti della prima guerra mondiale. Uno show emozionante, intriso di poesia, con molte star internazionali: da Clemence Faivre a Santi Serra Camps, da Marc Imbert a Christophe Hasta Luego.

Lacrime di coccodrillo per giornali defunti

Prima, nell’indifferenza quasi generale, aveva chiuso Liberazione, il quotidiano di Rifondazione Comunista (ultimo direttore il mondano televisivo Piero Sansonetti), che faceva il verso, senza riuscirci granché, al francese Liberation che fu di Jean Paul Sartre. Non se la passa benissimo anche lui, per la verità, ma in qualche modo è ancora vivo, forse anche grazie all’idea, stravagante ma non troppo, di trasformare la redazione in un bistrot, per guadagnare dai pastis quello che non incassa più dalle edicole.

Prendimi!

Arte in regalo per passanti curiosi: opere di Alex Tréma

Se siete curiosi, trovate l'arte in regalo. L'artista parigino Alex Tréma ha seminato per Venezia ventiquattro opere orginali e uniche in un progetto di arte urbana chiamato Take Me (prendimi, appunto) realizzato in dodici città del mondo. Realizzate con la tecnica della mascherina e spruzzo in due o più colori, sono dedicate dall'autore a Pier Paolo Pasolini.

Studi d'artista - 07

Scultori a Venezia: Alberto Viani e Giorgio Zennaro

Viani e Zennaro ebbero molti tratti in comune anche se vent'anni li separavano. Entrambi maestri ed insegnanti, entrambi, agli inizi del loro operato artistico, avevano guardato ad Arp, Brancusi, Moore, Pevsner. Entrambi perseguirono per tutta la vita una ricerca della forma nella sua purezza e nella sua semplicità. Entrambi erano abili nel creare manualmente le loro opere. Entrambi subirono e furono influenzati dal fascino arcano di Venezia. Entrambi credettero nella ricerca di forme sempre nuove.

Tradizione e modernità cocktail di Montecarlo

Tutti in pista dal 15 al 25 gennaio 2015

Scalda i motori la trentanovesima edizione del festival internazionale del circo di Montecarlo, la più prestigiosa rassegna al mondo del settore, e cominciano a uscire i primi nomi degli artisti in gara. Tra questi l'italiano Eric Niemen, acrobata al filo basso. E poi gli uomini forti Silver Stone dall'Ucraina, gli spericolati motociclisti Flick Flak Flyers, i sorprendenti acrobati della troupe Balagan. E a seguire, il 31 gennaio e il 1 febbraio, il festival New Generation dedicato ai giovani talenti.

Angelo, la vita xe un bidòn

Questa battuta era diventata il suo manifesto

È vergognosamente passato sotto silenzio in tutta Italia, tranne che nella sua città natale, il cinquantenario della scomparsa dell'irriverente Angelo Cecchelin (Trieste 1894 - Torino 1964), uno dei più grandi comici a cavallo tra le due guerre, perseguitato e incarcerato dal fascismo, che godette di un'enorme popolarità nei teatri di varietà di tutta la penisola. Una carriera lunga e tumultuosa, e poi un mesto declino. La sua arte ispirò il comico Paolo Rossi che in un libro ormai introvabile gli ha reso il doveroso omaggio.

Insetti fritti

Da bambino non mangiavo cavallette. Però mi piaceva vederle saltare. Non mangiavo neanche rospi. Anche i rospi mi piaceva vedere saltare nei fossi. Non mangiavo nemmeno formiche. Anche le formiche mi piaceva vedere come raccoglievano le briciole che trovavano per terra e se le portavano, provviste per l’inverno, in qualche tana. Sparivano dentro dei piccoli buchi quasi invisibili.