In ordine cronologico

Tutta Europa li cacciava Venezia li chiuse in un ghetto

Compie cinquecento anni il quartiere ebraico

Per celebrare l'anniversario della fondazione dell'antichissimo ghetto di Venezia, viene allestita a Palazzo Ducale una mostra che documenta la nascita e le trasformazioni del primo spazio chiuso dedicato agli ebrei. Nel popolare sestiere veneziano di Cannaregio nacquero tre ghetti: quello vecchio, quello nuovo e quello nuovissimo. Uno spazio recintato, preso a modello negativo da molti, ma che invece nella Serenissima si trasformò in un'occasione di difesa, di sviluppo e di libertà di iniziative, anche artistiche e culturali.

Arrivano da Vienna gli architetti del vetro

Un'esposizione dedicata ai primi anni del Novecento

All'isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia, negli spazi espositivi denominati "Le Stanze del Vetro", e già attivi da qualche anno con un progetto di valorizzazione del settore, continua lo studio dell'arte vetraria del ventesimo e ventunesimo secolo. Un'iniziativa della Fondazione Giorgio Cini in collaborazione con Pentagram Stiftung. La mostra "Il vetro degli architetti viennesi" delinea, attraverso trecento deliziose opere, la storia dell'arte vetraria in Austria tra il 1900 e il 1937.

L'età della Repubblica (e quella della nonna)

In terza elementare, quando ho studiato l'Italia e la storia della Repubblica italiana, ho scoperto di essere nata in quell'anno fatidico e importante. Già. Prima c'era il re e c'era la monarchia. Poi, nell'anno in cui sono nata io, il 1946, c'era la Repubblica. Che svolta. Comunque, c'è stato un periodo in cui, non so perché, mi era preso il vezzo di dire, forse per non confessare la mia età, che ero nata con la Repubblica.

Fuga dai centri storici il futuro è in periferia

Le nuove sfide dell'architettura

C'è anche una piscina dove si può fare davvero il bagno alla quindicesima edizione della Biennale di architettura aperta a Venezia fino al 27 novembre. "Reporting from the front" è il tema scelto dal curatore Alejandro Aravena, l'architetto cileno noto per il suo impegno nell'ambito di studi e realizzazioni sul tema del sociale. Ben sessantadue le presenze nazionali negli spazi dei Giardini, dell'Arsenale e in altre zone della città. Per Filippine, Kazakistan, Nigeria, Yemen e Seychelles, è la prima volta a Venezia. Grande afflusso di pubblico. .

Peggio per loro

Sette pensieri sul referendum inglese

Fosse ancora tra noi, il priore onorario della Compagnia de Calza I Antichi, icona del Carnevale di Venezia, il conte Emile, interrogato alla domanda: «Ma allora gli inglesi non vogliono l'Europa?», risponderebbe: «Peggio per loro». Ma il conte Emile era un inguaribile aristocratico (prima e più ancora di essere monarchico) e francese; e poi faceva anche un po' di confusione tra la Rivoluzione francese (del 1789) e la Rivoluzione russa (del 1917). Insomma: non era un politologo affidabile, come noi del resto. Eppure il referendum inglese merita qualche pensiero.

E lucevan le stelle

E lucevan le stelle. Due signore a cinque stelle, appunto, vale a dire appartenenti all'omonimo movimento politico a denominazione alberghiera di origine controllata, hanno conquistato le poltrone più alte di due delle più importanti città italiane, Roma, la capitale politica, e Torino, la capitale dell'industria dell'automobile. Sconosciute fino a ieri, si chiamano Virginia Raggi e Chiara Appendino. Sono giovani, inesperte, e digiune di affari di governo.

Mackie Messer ha un coltello ma vedere non lo fa

Al Piccolo Teatro Strehler di Milano

Felice e scoppiettante la rilettura di Damiano Michieletto de "L'opera da tre soldi" di Bertolt Brecht e Kurt Weill, che ha fatto segnare il record di spettatori e di incassi al Piccolo Teatro di Milano. Ottimi i musicisti dell'orchestra Verdi e bravissimi gli interpreti, da uno straordinario Beppe Servillo a una magnifica Rossy De Palma, l'attrice preferita da Almodòvar. Intrigante l'intreccio fra parole e musica, in un lavoro che è un ibrido strano fra l'opera e il musical.

L'infermiera

Un classico dei tempi moderni

Insuperabile icona dell'immaginario erotico collettivo del maschio nostrano, sogno proibito dell'italiano medio, l'infermiera, nella pruriginosa versione della sexy infermiera, è da sempre al centro dell'attenzione del pianeta uomini. Perciò non c'è da stupirsi se Papi Silvio Berlusconi al risveglio dall'operazione al cuore dedichi le sue attenzioni all'infermiera che lo assiste, un'avvenente trentenne spagnola, Maria Cristina Caballo Garrido. Alle cene eleganti di Arcore e ai festini di Villa Certosa ci sono molti precedenti.

Macbeth testa di legno

Al Piccolo Teatro di Milano

Uno dei più celebri drammi di Shakespeare, il Macbeth, messo in scena in una riduzione per marionette dalla celebre compagnia Carlo Colla & Figli. Stupisce la bravura dei dieci marionettisti, tra cui il leader della compagnia Eugenio Monti Colla, come la bellezza delle scene, delle ambientazioni e dei costumi. Ma l'operazione non convince fino in fondo. Appare troppo ambiziosa, talora leziosa. E i sulfurei personaggi shakespeariani non appaiono sempre in sintonia con l'universo magico e fantastico delle strepitose teste di legno.

El balòn xe tondo

Storie di palloni e pallonari

Dalla delusione di una Copa America molto poco spumeggiante, alle aspettative dei campionati europei di calcio. Con un'Italia modesta sulla carta, un allenatore con la valigia pronta comunque vada, e un successore che non ha mai allenato una grande squadra e che non ha mai vinto nulla. Brilla invece, sullo sfondo, la scommessa di Pippo Inzaghi, che scende dalla serie A (Milan) alla serie C (Venezia) con l'obiettivo di riportare i lagunari in due anni nella massima serie.

sim SALA bim

sim SALA bim. Com'era apparsa all'improvviso, la candidatura di Beppe Sala a sindaco di Milano, così all'improvviso rischia di scomparire, bruciata in pochi mesi, come in un gioco di prestigio del meraviglioso mago Silvan (Aldo Savoldello, veneziano, per l'anagrafe), che prima di ogni sparizione pronuncia – è ancora in attività e in splendida forma – quella formuletta che a molti suona misteriosa: sim SALA bim, appunto. Ma non è stato Silvan a far sparire Sala.