In ordine cronologico

Basta acque alte ci avete stufato

Cronache avvelenate del maltempo

A Venezia si è registrata, con 156 centimetri, la quarta marea più alta della storia. Eppure i grandi media nazionali l'hanno allegramente snobbata. Corriere e Repubblica hanno dedicato al fatto appena una riga in un pastone, Repubblica neanche una foto. Queste storie, sempre uguali, ripetitive, hanno stancato. Come ha stufato quella del Mose, il grande sistema di dighe mobili che avrebbe dovuto proteggere la città dalle mareggiate e invece non è mai entrato in funzione. Arrangiatevi, affondate, basta che fate divertire i turisti. Le opinioni controcorrente di Arrigo Cipriani e di Massimo Cacciari.

L'unica volta in Italia di Billie Holiday

Un anniversario dimenticato

Ricorre in questi giorni il sessantesimo anniversario del primo, unico, ultimo e memorabile concerto di Billie Holiday in Italia. Accadde il 9 novembre del 1958 in un piccolo teatro per marionette, il Gerolamo di Milano, e fu un trionfo. Ma solo pochi giorni prima la più grande cantante di jazz mai esistita era incappata in un fiasco colossale ed era stata protestata dall'impresario al Teatro Smeraldo, sempre a Milano, dove era stata inserita come riempitivo in uno spettacolino di varietà senza pretese per un pubblico molto di bocca buona. Il ricordo del celebre critico e storico del jazz Arrigo Polillo che era presente a quel concerto.

La musica della spinetta per il vate dell'eros

Venezia ricorda Zorzi Alvise Baffo

Due giorni di musiche e canti di altre epoche, performance poetiche, dissertazioni dotte, amene e facete letture, e delicate cene settecentesche, per celebrare nella sede della Compagnia de Calza "I Antichi" i duecento e cinquant'anni dalla dipartita di Zorzi Alvise Baffo, il più grande poeta erotico della storia celebrato da Guillaume Apollinaire. Portata in scena anche una spinetta originale del Settecento per far rivivere a suon di musica la moglie di Baffo, la nobildonna Cecilia Sagredo peritissima nel clavicembalo e amica (qualcuno dice amante) di Mozart. Tra i relatori, lo storico Michele Gottardi, già presidente dell'Ateneo Veneto.

Corrono liberi i cavalli di Ivette

Un numero che ha trionfato a Mosca

La splendida cavalleria araba dell'affascinante Ivette De Rocchi, vincitrice del Festival del Circo di Mosca, è il punto di forza dello spettacolo del circo di Larry Rossante, che dopo essere stato costretto ad abbandonare l'insegna del "Circo di Mosca" in seguito a vari contenziosi legali, oggi gira con il nome preso in prestito da David Orfei. Lo spettacolo è più che dignitoso. Nel cast anche l'ottimo equilibrista Erik Triulzi con il suo spericolato castello di sedie, gli animali esotici di Mario Bellucci, e la grande magia presentata abilmente dallo stesso padrone di casa. Due ore piacevoli e divertenti.

La promenade di Michelle

Un vento dispettoso spinge un volantino stropicciato e scolorito dalla pioggia tra le ruote del passeggino di un'elegante signora di mezza età che sta portando il nipotino a passeggio sul lungomare. Inizia così il romanzo "Il domatore di principesse" di Roberto Bianchin, pubblicato da I Antichi Editori, vincitore del primo premio per la sezione letteratura al prestigioso concorso internazionale "Locanda del Doge" 2018. E' una storia d'amore dolce e tormentata, con un finale a sorpresa, ispirata a una storia vera: quella della Principessa Stéphanie di Monaco con il domatore di elefanti Franco Knie, direttore e proprietario del celebre circo svizzero Knie. Pubblichiamo l'incipit del romanzo per gentile concessione dell'editore. Il volume è disponibile, sia in formato elettronico che cartaceo, sul sito: www.iantichieditori.it

Il domatore di Lendinara

Un premio letterario internazionale

Nell'antica Atene del Polesine, com'era chiamata un tempo la cittadina di Lendinara in provincia di Rovigo, si svolge ogni anno un prestigioso premio letterario internazionale dedicato alla narrativa, alla poesia e alla saggistica, ideato e condotto dalla scrittrice, saggista e poetessa Angioletta Masiero, infaticabile organizzatrice di importanti eventi culturali di qualità. La sezione dedicata alla narrativa è stata vinta quest'anno dallo scrittore Roberto Bianchin con il romanzo "Il domatore di principesse" edito da I Antichi Editori. Più di quattrocento i volumi in gara. Il premio è stato dedicato dal vincitore al grande scrittore Gian Antonio Cibotto.

Il barbiere del Papi

Rifondazione pedatoria

A ottantadue anni suonati Papi Silvio Berlusconi continua a sorprenderci. Incapace di restare senza una squadra di calcio dopo essere stato costretto a cedere il suo amato Milan per pressanti necessità economiche, si è comperato una meno impegnativa squadretta di serie C vicino a casa, il Monza, e ricomincia da capo, in compagnia del fedelissimo Adriano Galliani, imponendo un modello di vita prima ancora che sportivo: giocatori solo italiani, senza barbe, tatuaggi, orecchini. capelli corti e in ordine. Per di più rispettosi, gentili e bene educati. Ma dove li andrà a trovare?

Rivestiti Serena

Buone azioni e cattivo gusto

La super campionessa del tennis mondiale si è spogliata e si è esibita cantando a seno nudo per promuovere lo screening del cancro al seno e ricordare alle donne -così ha spiegato- di fare un auto esame a cadenza regolare. Un'iniziativa di beneficenza sicuramente in buona fede, che però presta il fianco a più di una critica. A cominciare dal buon gusto. Sarebbe come chiedere a Cristiano Ronaldo, dovendo parlare di tumore alla prostata, di cantare "Malaguena Salerosa" mostrando il pistolino. Esempi da non seguire.