In ordine cronologico

Apri le Alis e poi vola

Uno spettacolo intrigante di circo-teatro

In tournée italiana ed europea un grande show di circo-teatro battezzato "Alis". Da un'idea del brillante Onofrio Colucci, già artista del Cirque du Soleil e di Slava's Snowshow, nonché maestro di cerimonie in questo spettacolo magico, sfilano uno dopo l'altro alcuni tra i migliori artisti mondiali di circo contemporaneo. Spiccano su tutti, tre numeri premiati con l'oro e l'argento al prestigioso Festival di Montecarlo: l'equilibrista Anatoliy Zalevsky, il giocoliere Viktor Kee, l'acrobata Yves Decoste. Ma tutto lo spettacolo è ben costruito, dalle scenografie alle coreografie, dai costumi alle musiche originali che spaziano dal medioevo al rock. Mertitatissime standing ovation.

Elvis e Ambra talenti italiani al Cirque d'Hiver

In scena a Parigi

Al leggendario Cirque d'Hiver, dove vale la pena entrare almeno una volta nella vita, indipendentemente dallo spettacolo che va in scena, solo per ammirare questo storico e fantastico circo in muratura dell'Ottocento, la famiglia Bouglione presenta "Extra", la sua nuova produzione. Uno show di livello, sempre piacevole, dove i numeri migliori sono italiani, come quello degli elefanti di Elvis Errani, già premiato a Montecarlo con il clown di bronzo, e l'adagio acrobatico dell'affascinante Ambra Faggioni. Un felice ritorno anche quello del trapezio, nel tempio in cui questo genere di acrobazia venne inventato nel 1859 dal francese Jules Léotard.

L'amico del giaguaro

Solo per Vip

Era il titolo di una divertente trasmissione televisiva di molti anni fa con Gino Bramieri. Ma ora non c'è più niente da ridere, dal momento che dai ricchissimi Paesi del Golfo arriva una nuova, delirante moda: quella dei giaguari da compagnia. Da tenere sul letto, sul divano, in vasca da bagno, da portare a passeggio col guinzaglio, in auto e al bar. Catturati in Africa dai bracconieri e venduti illegalmente, questi felini possono arrivare a costare anche quindicimila dollari l'uno, ma mal si adattano alla vita di città, e spesso si ammalano e muoiono. Senza contare che per questo traffico rischiano l'estinzione: si sono ormai ridotti a settemila esemplari.

La strada dei teatri

Come nell'Ottocento

Resistono sei teatri, uno accanto all'altro, tutti perfettamente funzionanti, nella storica Rue Gaité, a Parigi, nel quartiere di Montparnasse. E ve ne sono altri tre a pochi metri di distanza. In totale, nove teatri in un fazzoletto rinverdiscono i fasti della Belle Epoque a dispetto delle difficoltà del presente. In scena al leggendario Bobino, tempio del varietà d'altri tempi, un bizzarro spettacolo di teatro-circo contemporaneo, "Confessioni in cucina", della compagnia canadese "Les 7 Doigts". Dove tra danze e acrobazie si cucina davvero per il pubblico. I sette artisti in scena, acrobati e danzatori, sono formidabili. E' l'impianto dello spettacolo che non convince.

Arlette Gruss, "Osez" Tutto un altro circo

Sotto uno chapiteau nuovo di zecca

Quello di Arlette Gruss, oggi diretto con mano sicura dal figlio Gilbert, è il più moderno dei circhi tradizionali. Uno dei migliori del mondo. Un connubio perfetto, sotto un tendone avveniristico, perfettamente attrezzato, fra tradizione e innovazione, fra droni e uomini cannone, break dance e motociclisti pazzi, proprio come voleva la leggendaria Arlette: "fare del circo in modo diverso" era il suo motto. In un cast di ottimo livello non mancano cavalli, tigri ed elefanti, ma appaiono molti elementi della modernità, dai fumetti ai videogiochi ai supereroi. Uno spettacolo divertente ed emozionante.Imperdibile Arlette.

Dramma e passione arriva il tango del Burligiù

Una storia dimenticata

Nel 1875 un bracciante di soli sedici anni di nome Danilo decide di diventare anch'egli emigrante, seguendo le orme del padre, per sfuggire alla miseria che affligge la sua terra, il Polesine. Prende un piroscafo e sbarca in una Buenos Aires sconosciuta dove deve inventarsi una vita. Lo salverà il suo raro talento musicale ereditato dal padre. Da povero emigrante suonatore di organetto nelle sagre di paese diventerà uno dei più grandi bandoneonisti dell'epoca. E' una storia vera, che oggi viene raccontata in modo magistrale, in un libro delizioso intitolato "Tango del Burligiù" (Mediagraf Edizioni), dalla penna felice della scrittrice e poetessa Angioletta Masiero.