In ordine cronologico

Oro italiano in sella a Montecarlo

Al Festival Internazionale del Circo

Il prestigioso Clown d'Oro, primo premio del Festival, equivalente all'Oscar del cinema, a tre cavallerizzi italiani del grande circo nazionale svizzero della famiglia Knie. Un successo ottenuto grazie a quattro diversi numeri equestri: dressage, cavalli in libertà, gran carosello, doppia posta ungherese. Protagonisti i fratelli Maycol e Wioris Errani, della celebre dinastia circense italiana, e il giovane Ivan Frédéric Pellegrini Knie, 19 anni appena, figlio dell'acrobata italiano Ivan Pellegrini, oro anche lui nel 2008 con i Pellegrini Brothers, primo marito di Géraldine Knie, direttrice artistica del circo di famiglia e anche lei splendida cavallerizza, già argento nel 1993. Un'edizione ricca di numeri di alta qualità.

Nostagia canaglia

Una storia tutta italiana

Francamente non si capisce che bisogno ci fosse di un film su Bettino Craxi. Mica che sia proibito farlo, per carità, chiunque può fare un film su chiunque. In fondo, hanno fatto un film (pure questo non troppo memorabile) anche su Giulio Andreotti. La pellicola, sostiene il regista, non è diretta contro la memoria del Cinghialone, come lo chiamavano alcuni, né pilotata in favore di Ghino di Tacco, il bandito di Radicofani, come lo chiamavano altri. E allora? Allora, sulla vicenda politica e umana del socialista Bettino Craxi, condannato per finanziamento illecito al partito, il giudizio -quello vero- a guardare con occhi puliti, piaccia o no lo ha già dato la storia.

Se tornano i fantasmi del terrore

Dall'Italia alla Francia e viceversa

Dopo decenni di estradizioni clamorosamente negate in nome di un garantismo sbagliato e di scandalose protezioni, il governo francese sembra finalmente intenzionato a ridare all'Italia un plotoncino di quindici vecchi terroristi, per la maggior parte appartenenti alle Brigate Rosse, tra cui alcuni condannati all'ergastolo per vari omicidi. Criminali che non hanno mai scontato la pena perché fuggiti in Francia dove sono stati protetti per decenni dalla cosiddetta "dottrina Mitterrand" imposta dall'allora presidente francese. A sbloccare la situazione adesso, un passo dell'Italia che dopo un colpevole e inspiegabile ritardo durato la bellezza di vent'anni ha ratificato la convenzione di Dublino sull'estradizione.

Al gran gala quando il circo diventa teatro

In tour in Italia

Ci volevano due vecchie volpi delle arti circensi come Raffaele De Ritis e Alessandro Serena per tentare l'operazione, rischiosa come un triplo salto mortale, di portare il circo in teatro. Per dargli una nuova patente di nobiltà. Stanno girando i teatri italiani con il loro "Gran Gala du Cirque" che presenta, in bilico tra lo spettacolo tradizionale e quello contemporaneo, una serie di artisti di alto livello di varie nazionalità, premiati a festival importanti come quelli di Mosca e di Montecarlo, e applauditi nei migliori circhi del mondo, come il Soleil, e nei più prestigiosi locali di varietà, come il Lido di Parigi. Lo spettacolo è elegante, veloce e divertente. In estate approderà sulle spiagge.