È cominciata la RiCreazione

È cominciata la RiCreazione

Fino all'8 dicembre la trentesima edizione di Romaeuropa Festival

Francesca Federica Fattorini

È in pieno svolgimento Romaeuropa Festival 2015, manifestazione multidisciplinare, da sempre alla ricerca dei linguaggi artistici più interessanti e innovativi sulla scena internazionale in ambito di teatro, danza, musica, arte visiva e, quest’anno, anche circo contemporaneo. RiCreazione è la parola chiave di questa nuova avventura che sarà in scena fino all’8 dicembre.

ROMA - Settantacinque giorni di spettacoli, cinquanta progetti, trecento artisti da ventun Paesi, cinquantamila posti in vendita, quindici luoghi sul territorio cittadino facili da raggiungere anche con il servizio Car2go di car-sharing.

Come nelle precedenti stagioni, dichiara Monique Veaute, presidente della fondazione, importante è il sostegno delle ambasciate e degli istituti di cultura per la promozione dei propri artisti e soprattutto della Regione Lazio. RiCreazione è il tempo libero per giocare e divertirsi, ma al REf vuol dire anche «ri-metabolizzazione delle forme, tempi ed estetiche della creazione artistica» dice Fabrizio Grifasi, direttore generale e artistico della Fondazione Romaeuropa. È un modo per creare un collegamento tra il passato e il presente, per rileggere i lavori di ieri con occhi nuovi, per aprirsi e integrare estetiche differenti in funzione di uno scambio culturale di valore artistico e sociale. Fare arte è un processo di apertura all’altro. La dimensione cosmopolita del Festival auspica l’abbattimento dei nuovi muri che stanno sorgendo in varie aree del globo perché l’arte possa essere «la menzogna che ci aiuta a comprendere la verità» (Picasso).

RiCreazione è ricordare i Maestri protagonisti del teatro/danza/musica degli ultimi decenni del ‘900 e riproporli al pubblico nel 2015 con le creazioni che hanno lasciato un segno forte nella storia e che hanno fatto scuola ispirando il lavoro di altri. È storicizzazione e rielaborazione del contemporaneo, in scena una delle protagoniste nella storia del Festival, la coreografa franco-spagnola Maguy Marin, ospite del primo Romaeuropa nel 1986, e oggi di nuovo in scena con lo storico May-B (vedi sul Il Ridotto  La danza degli istinti).

In questo anniversario non potevano mancare altri grandi amici del Festival come Akram Khan (Kaash, con musica di Nitin Sawhney e scene di Anish Kapoor), Emma Dante, al Teatro Vittoria nell’intervista impossibile  Io, nessuno e Polifemo e con  Operetta burlesca; Romeo Castellucci, con i frammenti dal  Giulio Cesare riallestiti per le Terme di Diocleziano, e insieme a Valérie Dréville in  Schwanengesang da Schubert, al Teatro India. E tanti nuovi artisti per la prima volta in questo cartellone.

RiCreazione è anche la trasmissione dal Maestro al discepolo e l’interazione tra le generazioni. È riappropriarsi del tempo reale e portarlo in scena come accadrà nello spettacolo evento del Festival  Mount Olympus. To glorify the cult of tragedy di Jan Fabre che insieme a ventisette performer di Troubleyn si alterneranno nella loro sfida più temeraria una performance lunga 24 ore. Una provocazione per riportare il pubblico a experire il teatro, a viverlo, a soffrirlo e gioirlo, non a consumarlo il fretta e furia.

RiCreazione è confrontarsi con il ricordo. Alla memoria è stato dedicato lo spettacolo d’apertura del Festival 887 di Robert Lepage che in una scenografia supertecnologica ribadisce come, diversamente dai computer, ogni volta che l’essere umano ricorda un evento della propria vita, nel pensarlo e ricordarlo lo cambia, lo adatta, personalizza il passato, per cui non diversamente dal teatro, anche la memoria è un atto creativo. 

Tanti gli spazi della città dedicati ad ospitare frammenti del REf lasciati i giardini di Villa Medici, sede delle prime edizioni. Musica e performing art al MAXXI e al MACRO, alla Pelanda, all’Auditorium. La Pelanda ospiterà anche la mostra Digitalife, alla sua sesta edizione, dal titolo Luminaria, undici installazioni e un ricco programma di performance dal vivo.

Il Festival offrirà molto altro: incontri con gli artisti, introduzione agli spettacoli curata da critici teatrali, formazione sul campo per studenti e videomakers, master class per danzatori professionisti, l’app gratis Deezer per fare RiCreazione e ascoltare nuove colonne sonore.
Per ulteriori informazioni e acquisto di biglietti: www.romaeuropafestival.net

Ottobre, 2015