Adieu, les jeux sont faits Macao batte Las Vegas

Adieu, les jeux sont faits
Macao batte Las Vegas

La grande crisi dei casinò americani e italiani

Gerry L. Hole

Le duecentosettanta case da gioco di Las Vegas e del Nevada sono sprofondate in una crisi senza precedenti: hanno chiuso il 2014 con una perdita secca di 743 milioni di dollari. Las Vegas ha così perduto il suo scettro di regina incontrastata del gioco d'azzardo, superata dalla vivacissima Macao. Anno di crisi anche per i casinò italiani: il peggiore di tutti è stato quello di Venezia, con un calo del sette per cento, pari a otto milioni di euro. Per ridurre i costi, la prestigiosa sede di Ca' Vendramin resterà aperta solo nei fine settimana.

Welcome to Fabulous Las Vegas - Nevada.

LAS VEGAS – Un tesoretto di 743 milioni di dollari andato perduto in un solo anno, il terribile 2014. È questo il pesante bilancio delle case da gioco di Las Vegas, le più celebri della città più famosa al mondo per il gioco d’azzardo. A rivelarlo, non senza qualche stupore, è la quotata Agipronews, l’agenzia italiana di stampa, giochi e scommesse.

I casinò americani, racconta, sono sprofondati in una crisi senza precedenti: le duecentosettanta case da gioco allegramente sparse per il Nevada hanno registrato l’anno scorso incassi per 23,9 miliardi di dollari (qualcosa come 20,2 miliardi di euro), in calo verticale per il sesto anno consecutivo (il segno meno è del 2,8 per cento). Il profondo rosso ha colpito in particolare la celebre società Strip, uno dei nomi più celebri nel mondo del gioco d’azzardo, i cui quarantacinque casinò hanno totalizzato una raccolta di 16,3 miliardi.

Questo calo degli incassi ha fatto sì che nella classifica mondiale delle città del gioco d’azzardo, secondo Agipronews, Las Vegas abbia perduto il suo scettro di regina incontrastata, e sia stata superata dalla vivacissima e coloratissima Macao, che pure ha chiuso anch’essa il 2014 in calo. Le trentacinque case da gioco della città asiatica per la prima volta dal 2002 hanno registrato incassi, in calo del 2,6 per cento, di 44 miliardi di dollari, pari a 36,6 miliardi di euro. Particolarmente negativo lo scorso mese di dicembre, che con un calo degli incassi del trenta per cento ha fatto segnare il minimo storico.

L’anno appena concluso è andato male anche per i casinò italiani, danneggiati da un considerevole calo degli incassi rispetto ai dati dell’anno precedente. Il peggior casinò d’Italia è stato incredibilmente, come succede oramai da un po’ di tempo, quello di Venezia, al quale non basta evidentemente, penalizzato dalla pessima gestione degli ultimi anni, abitare nella più bella città del mondo. La sala da gioco veneziana, peraltro, di cui il Comune che ne è proprietario si vuole inopinatamente disfare (nel frattempo Ca’ Vendramin dovrebbe aprire solo nei fine settimana), è ancora in testa, quanto a incassi, alla classifica dei casinò italiani.

Ma con quasi otto milioni di euro di incassi in meno, il casinò veneziano, che pure ha due sedi, quella tradizionale nello splendido palazzo settecentesco di Ca’ Vendramin Calergi sul Canal Grande, e quella più recente e più giovane a Ca’ Noghera in terraferma, vicino all’aeroporto, ha chiuso il 2014 con un calo del sette per cento rispetto al 2013. Ha incassato in totale 97 milioni di euro rispetto ai 105 previsti.

In questo modo, Venezia fa registrare il calo maggiore rispetto agli altri casinò italiani, che hanno invece chiuso l’anno positivamente, sia pure con percentuali minime in confronto all’anno precedente. A Campione d’Italia gli incassi hanno fatto segnare un piccolo aumento dello 0,4 per cento rispetto al 2013, per un incasso totale di 90 milioni di euro. Sono cresciuti del 7,2 per cento anche gli ingressi: ventimila in più. Buon segno per Campione. Sanremo invece ha incassato 45 milioni di euro (uno in più di quanto preventivato), e Saint Vincent ha contenuto le perdite in un meno 0,81, un piccolo successo rispetto al disastroso 2013 quando, con un incasso di 67,5 milioni di euro aveva perduto una quota dell’11,9 per cento.

Sembrano in aumento invece i guadagni dei vari casinò on line, anche se mancano cifre affidabili in proposito. Ma la soddisfazione, per il giocatore vero, non è nemmeno paragonabile.

Gennaio, 2015