Apri le Alis e poi vola

Apri le Alis
e poi vola

Uno spettacolo intrigante di circo-teatro

Agata Fish

In tournée italiana ed europea un grande show di circo-teatro battezzato "Alis". Da un'idea del brillante Onofrio Colucci, già artista del Cirque du Soleil e di Slava's Snowshow, nonché maestro di cerimonie in questo spettacolo magico, sfilano uno dopo l'altro alcuni tra i migliori artisti mondiali di circo contemporaneo. Spiccano su tutti, tre numeri premiati con l'oro e l'argento al prestigioso Festival di Montecarlo: l'equilibrista Anatoliy Zalevsky, il giocoliere Viktor Kee, l'acrobata Yves Decoste. Ma tutto lo spettacolo è ben costruito, dalle scenografie alle coreografie, dai costumi alle musiche originali che spaziano dal medioevo al rock. Mertitatissime standing ovation.

Il giocoliere Viktor Kee (fonte: Cirko Vertigo).
L'equilibrista Anatoliy Zalevsky (fonte: Funnybones Production).
L'acrobata Yves Decoste (foto Piero Cruciatti).
Onofrio Colucci (fonte: Instart webzine).

TRIESTE – Non sempre riescono gli spettacoli di circo-teatro, o per essere più precisi, di circo in teatro. “Alis”, che vorrebbe dire Alice, ed è un’Alice nel paese delle meraviglie circensi (pretesto molto fragile, peraltro), è uno di questi. Di quelli che riescono, voglio dire. Nel senso che se la storia è banaluccia e debole, in compenso è forte, molto forte, il cast di questo grande show di circo contemporaneo (senza animali), attualmente in tournée in Italia e in Europa.

Basterebbero solo i tre numeri finali, selezionati da Onofrio Colucci, talentuoso e garbato maestro di cerimonie (per dire, ha lavorato al Cirque du Soleil e al Slava’s Snowshow), per giustificare “ad abundantiam” il prezzo del biglietto: il meraviglioso equilibrista a terra Anatoliy Zalevsky, magico ed elegante, vincitore del Clown d’oro al prestigioso Festival di Montecarlo; il superbo giocoliere Viktor Kee, modernissimo, bellissimo, stella del Soleil anch’egli, star del Lido e del Moulin Rouge di Parigi, premiato a Montecarlo con un argento che gli andava molto stretto (meritava infatti un oro); e il leggendario Yves Decoste, al Soleil fin dall’’85, clown d’argento anche lui a Montecarlo, che sembra non invecchiare mai e si esibisce in uno splendido numero di mano a mano con Delphine Cezard, una sua giovane allieva.

Ma tutto lo spettacolo è ben costruito. E’ piacevole, garbato, veloce, elegante e di qualità. Doti abbastanza rare al giorno d’oggi. Belle le scenografie, ottime le coreografie, sontuosi i costumi in stile Soleil, di grande effetto i video e i giochi di luce, interessanti le musiche originali, suonate e cantate dal vivo, di Rose Winebrenner (scuola Soleil, anche lei), e soprattutto dello stravagante Guilhem Desq, eclettico suonatore di ghironda, che utilizza questo strumento millenario per musiche hendrixiane che sfiorano l’hard rock e fondono meravigliosamente ambientazioni medievali e melodie elettroniche.

Completano più che degnamente il cast la giovane Asia ai tessuti aerei, sospesa e bendata a nove metri di altezza (è lei Alis, la più giovane del cast, la protagonista del viaggio delle meraviglie), il comico Pippo Crotti, la contorsionista Ulziibuyan Mergen, il duo Waz’o al trapezio, Naomi e Stephanie al cerchio aereo, Valerie e Andrea alla ruota, gli acrobati I-Team con le evoluzioni al castello e la stravagante (ma lentissima…) Lili Chao Rigolo che con estenuante pazienza tutta orientale costruisce in equilibrio precario con una piuma un bizzarro edificio di tredici grandi rami di foglie di palma. Un esercizio che tiene lo spettatore con il fiato sospeso fino all’ultimo istante.

Il teatro, il meraviglioso Politeama Rossetti di Trieste, tutto esaurito per l'occasione, regala agli artisti una meritata standing ovation.

LA PAGELLA

Alis. Voto: 8

www.lecirquetopperformers.com

Febbraio, 2019