Assolto a sua insaputa

Assolto a sua insaputa

È con viva e vibrante soddisfazione che l’italico stivale ha appreso che è stato assolto a sua insaputa Sciaboletta — così gli amici più stretti chiamano l’ex ministro per lo sviluppo economico di Forza Italia ed ex democristiano Claudio Scaiola — dall’accusa di aver comperato casa a sua insaputa al Colosseo.

L'Insaputa (www.ilridotto.info).

Giusto. Giustissimo. Del resto, che caspita di reato è farsi comperare la casa da un altro, in questo caso un costruttore gentile dal nome di un fiore (tale Anemone) senza sapere che lui te la voleva comperare — così per simpatia, tanto per farti un regalino, per tirarti su l’umore — che aveva deciso di comperartela, e che poi alla fine te l’aveva comperata davvero, benché a tua insaputa, ma convinto di farti arcicontento.

Anche i giudici che lo hanno assolto lo hanno fatto — evidentemente — a loro insaputa. Se infatti avessero saputo perché quel costruttore aveva comperato quella casa a quel ministro a insaputa di quest’ultimo, forse non lo avrebbero assolto. Forse.

Ora può darsi che, dopo essere stato assolto a sua insaputa, e dopo aver dichiarato, sempre a sua insaputa, che su questa faccenda lui ha sempre detto la verità, anche se a sua insaputa, e che questo processo non doveva nemmeno incominciare, nemmeno a sua insaputa, può anche darsi che Claudio Sciaboletta Scajola torni a far politica. A sua insaputa, è chiaro.

Che torni nei ranghi di Forza Italia, dai quali si era allontanano a sua insaputa, deluso per non essere stato abbastanza difeso, e che sempre a sua insaputa ritorni magari anche a fare il ministro nel caso in cui Papi Silvio Berlusconi dovesse vincere a sua insaputa le prossime elezioni, sia pure agli arresti domiciliari, o ai servizi sociali a sua insaputa in qualche ostello di redenzione per minorenni traviate.

È fantastico vivere in questo Paese che vive all’insaputa di ogni cosa.

Nota: declinando ogni responsabilità, al fine di evitare contestazioni di sorta, la Direzione di questo giornale ritiene corretto avvisare i lettori che questo articolo è stato redatto all’insaputa di chi lo ha scritto.

Gennaio, 2014