Autunno, ancora una volta

Autunno, ancora una volta

Alcune impressioni

Enrico Caine

Con l’arrivo dell’autunno accadono molte cose. Le peggiori sono sicuramente riservate al resto dei viventi del nostro pianeta. E la maggior parte di queste cose crudelissime potrebbero essere sicuramente e tranquillamente evitate, con un cambio anche minimo di mentalità, atteggiamenti, aspettative e abitudini. Quasi tutte del tutto inutili. Ecco una panoramica su cui riflettere.

Francis Bacon (1909-1992), Painting 1946 (olio su tela 198x132 cm; The Museum of Modern Art, New York; fonte ibiblio.org).

È iniziata la scuola e per la popolazione di scolari e studenti si avvia un nuovo anno denso di stimoli e avvenimenti. Da indiscrezioni parrebbe che per gli alunni delle scuole dell’obbligo e superiori sia previsto da quest’anno un programma didattico supplementare con lo scopo di fornire testimonianza diretta su aspetti sconosciuti del nostro rapporto con gli animali. In tema di filiera dell’industria alimentare si dovrebbe andare alla scoperta di quello che avviene prima che la coscia di pollo sia riposta sugli scaffali del supermercato, e quanti vorranno potranno partecipare direttamente ad una serie di visite nei luoghi deputati all’allevamento e alla macellazione degli animali. I più piccoli saranno accompagnati dalle mamme e tutti insieme potranno sguazzare negli immondi letamai degli allevamenti intensivi ed assistere allo sterminio di galline, polli e pulcini, o godersi in prima fila la sanguinosa macellazione di mucche, manzi ,vitelli, agnelli e maiali, o le torture e vessazioni somministrate ad un’infinità di altri animali, oggetto dell’umana brama carnivora. I più intraprendenti potranno sperimentare di persona l’uccisione delle prede decapitando una gallina con un’accetta o sparando in testa ad un vitello un grosso chiodo di ferro.

Anche le università hanno riaperto iscrizioni e corsi, e gli addetti a quelli ad orientamento sedicente scientifico affilano bisturi e lame, predispongono siringhe, elettrodi e orridi marchingegni per una nuova annata di tortura sperimentale e di ricerca. Per scimmie, cani, gatti, conigli, ratti, cavie, porcellini d’india, e ogni altro essere ritenuto utile ricomincerà il martirio. Anche in questo caso sono previste visite guidate per scolari e studenti i quali potranno sperimentare di persona. Chi vorrà potrà inoculare virus letali direttamente nel corpo dei cuccioli di cane o scimpanzé (molto di moda in questo periodo infettare le scimmie col virus dell’aids e dell’epatite contemporaneamente) oppure potrà rendere sanguinolenti gli occhi dei conigli albini costretti in scatole e bloccati per il collo da collari di acciaio, iniettando ogni genere di schifezza al fine di testare nuovi esclusivi cosmetici per l’umana bellezza. In questo campo la fantasia dei sedicenti sperimentatori è sconfinata e nonostante la conclamata inutilità e dannosità per l’uomo della sperimentazione sugli animali, resta una pratica diffusa al solo fine di ottenere qualcosa da pubblicare utile solo al curriculum del ricercatore.

Ma si è riaperta anche la stagione venatoria e subito vada un potente augurio di «buona caccia!» (e pesca) a tutti gli appassionati. Augurio da ritenersi valido per tutta la stagione fino a chiusura della stessa (e oltre). Ai più di settecentomila cacciatori italiani, romantici gentiluomini a loro dire protettori della natura, si unisce un numero imprecisato di bracconieri, pronti a generare un comune inferno di fuoco. Ancora, animali meravigliosi quali tortore, merli, ghiandaie, gazze, cornacchie nere e grigie, starne, fagiani, volpi, lepri, conigli, pernici, daini, camosci, caprioli, cervi, mufloni, e molti altri animali stanziali o migratori, verranno fatti a pezzi; massacrati da nuvole di pallini o feriti a morte da proiettili, coltelli, tagliole, trappole, reti. Anche in questo caso sembrano previste giornate educative al fianco del cacciatore durante le quali le classi di studenti potranno cimentarsi con l’uso della doppietta sparando da pochi passi ad un nido di passeri, spappolandoli, o la visita alle tagliole dove la volpe o la lepre, se ancora vive, impazzite di dolore cercano disperatamente di liberarsi strappandosi con i denti le proprie zampe attanagliate dall’acciaio.

In vista del freddo invernale l’industria del pellame lavora alacremente e milioni di pelli, pellicce, peli e lane verranno strappate dai corpi dei loro proprietari. Pure qui dovrebbero essere ammesse visite guidate degli alunni agli stabilimenti ma si consiglia la presenza di entrambi i genitori e di uno psicologo bravo.

Ricordiamo infine che l’amabile usanza estiva degli umani di scaraventare il proprio cane fuori dal finestrino dell’auto ha dato anche quest’anno frutti. Una visita autunnale ai canili ne darà piena prova ed ancora una volta un tour scolastico potrà essere utile per mostrare ai ragazzi quanto spregevole sa essere la nostra specie.

Ottobre, 2014