Cene del peccato con magici chef

Cene del peccato
con magici chef

L'invito, raffinato ed elegante, arriva da un prestigioso albergo a cinque stelle, arredato e firmato da un prestigioso architetto d'interni di fama pressoché mondiale (o almeno così sembra), di un'antica e prestigiosa capitale europea, sempre sulla cresta dell'onda anche se ultimamente un po' decaduta. Vi si dice che «dopo i fasti del cinema e il glamour dei suoi party indimenticabili», il prestigioso cinque stelle in questione si inventa una nuova experience.

Experience!

Protagonisti sono il cibo, in tutte le sue peccaminose declinazioni sensoriali, e i suoi massimi cultori, vale a dire gli chef più celebri del panorama italiano. Caspita. I più famosi cuochi del panorama nazionale italiano (una garanzia, quindi), saranno infatti le viziose guide di un percorso culinario unico alla scoperta delle sensazioni «al limite del lecito» (è scritto proprio così), che il cibo può creare, e che i commensali saranno pronti a scoprire lasciandosi rapire (!) dall’ars culinaria italiana e scoprendo, in un contesto di design unico (però), le emozioni più intime e profonde create dalla cucina. Corbezzoli.

Tutto è pronto dunque, scrivono, per il primo evento che vedrà una partnership d’eccezione, quella di una casa vinicola «celebre in tutto il mondo», la cui filosofia «a chilometri zero all’insegna della sostenibilità» (e quale sarà mai?), si accorda alla perfezione con quella del prestigioso cinque stelle in questione.

Si comincia, informano, con un «irriverente cuoco tatuato» dal nome, per la verità, mai sentito prima, che dicono consacrato al successo da un «format dedicato allo street-food, autentico cult della tivù», che ha un titolo rivelatore, e comunque assai significativo, di Unti e bisunti. Il che è tutto dire. E comunque sembra un ottimo inizio a cinque stelle. Si prosegue, poi, a cadenza mensile, con i nomi più celebri della cucina italiana (così assicurano), a cui faranno seguito altri nomi illustri che si alterneranno ai fornelli per dare vita a una food experience da lasciare letteralmente a bocca aperta «e con le percezioni scoperte»! Chissà cosa avranno mai voluto dire.

Ogni chef, comunque, proporrà un suo personale menu «celando nei piatti i suoi sensi di colpa legati al cibo» (urca!), e farà uno show coking (accidenti!) dove coinvolgerà nelle preparazioni i presenti, in un’esperienza che renderà complici tutti i sensi per solleticare le emozioni più intime. Cribbio.

Saranno poi i palati dei commensali a cercare nei piatti le tentazioni segrete (!) e i peccati nascosti dagli chef (!!!) e a scoprirne, a loro volta, di nuovi «in un contest peccaminoso reso interattivo» dalla possibilità di condividere le proprie impressioni sulle pagine dei social dedicate all’experience, utilizzando un apposito hastag. Questa poi!

Così i commensali diventeranno co-protagonisti delle serate (ma perché?), scoprendo e partecipando in diretta alla raffinata multisensorialità celata da ogni pietanza e dando luogo a una degustazione profondamente e autenticamente sensoriale. Magnifico.

Al termine della serata, sarà scelto, insieme allo chef, il senso di colpa postato più originale e il vincitore potrà trascorrere una notte senza sensi di colpa! (E perché mai dovrebbe averne?).

Per tutto il mese successivo all’evento, inoltre, il menu ad hoc creato da ciascun chef sarà inserito nella carta ufficiale del ristorante: una maniera alternativa di scoprire i gusti più intensi della cucina in cui cultura, storia e sapori «rivivono in un’experience al limite della sinestesia” (è scritto proprio così), nell’atmosfera sofisticata e accogliente di un autentico gioiello capace anche di custodire e tramandare i segreti della più autentica gastronomia italiana.

Tutto questo, che sembra inventato, è invece rigorosamente autentico. È scritto davvero, papale papale, nell’invito che annuncia la prestigiosa iniziativa. Noi vi abbiamo solo aggiunto alcune parentesi e alcuni punti esclamativi nei passaggi più significativi. Abbiamo omesso solo – per pudore – il nome del prestigioso cinque stelle.★

Febbraio, 2015