Circo aperto a teatro

Circo aperto
a teatro

Seconda edizione, dedicata a Moira Orfei, della fortunata rassegna Open Circus

Dal 15 marzo al 5 aprile torna Open Circus, rassegna internazionale di circo-teatro, ideata e diretta da Alessandro Serena, e dedicata all'icona Moira Orfei. Tre spettacoli unici di grande attrattiva. Arturo Brachetti protagonista di un'intervista spettacolarmente biografica. Il debutto del nuovo show del quintetto acrobatico Black Blues Brothers, reduci dai successi di Edimburgo, in Australia e negli Emirati Arabi. La comicità per tutti e senza parole del duo belga Okidok, praticamente in mutande. Al Teatro Metropolitano Astra di San Donà di Piave.

Open Circus 2020 - La locandina della rassegna.
Moira Orfei.
Moira Orfei con Arturo Brachetti.
I Black Blues Brothers in Let's Twist Again.
Il duo Okidok in Slips Inside.
Gli allievi della scuola Karakasa di Noventa di Piave.

SAN DONÀ DI PIAVE (l.c.) – Voluta dal Comune di San Donà di Piave, da quest’anno in collaborazione con il Circuito Regionale Multidisciplinare Arteven, la manifestazione è dedicata a Moira Orfei, indimenticato simbolo del circo che proprio a San Donà aveva il quartier generale. «I valori di questa figura iconica (la genuinità, la dedizione al lavoro e alla famiglia, l’affetto per il pubblico al quale Moira ha dedicato l’intera vita) vengono riproposti – racconta il Alessandro Serena, ideatore e direttore artistico dell’intera manifestazione oltre che nipote di Moira – con una programmazione incentrata sulla gioia del circo, un linguaggio universale che tocca il cuore delle persone, diverte e commuove». La rassegna organizzata da Circo e dintorni presenta al Teatro Metropolitano Astra tre show che hanno già conquistato il pubblico di tutta Europa portando nella cittadina veneta una gamma variegata di emozioni, dall’allegria alla suspense passando per lo stupore che i grandi artisti coinvolti sapranno suscitare nel pubblico. Il circo contemporaneo è diventata una delle discipline promosse da Arteven assieme alla prosa, danza e musica. «Vogliamo fortemente sostenere tutte le iniziative che contaminano le arti portando nuove modalità di narrare le storie. Il circo contemporaneo sta rinnovando questo linguaggio e noi ne sosteniamo la diffusione in Veneto» dice Pierluca Donin direttore del Circuito Regionale.

Questo il programma.

La rassegna si apre domenica 15 marzo con «Arturo racconta Brachetti… e ricorda Moira!», una versione speciale della conferenza spettacolo nella quale Arturo Brachetti, il trasformista più famoso al mondo, alterna aneddoti sulla sua straordinaria vita da inventore di illusioni, proiezioni video e foto che catturano momenti della sua incredibile carriera e brevi esibizioni di alcuni dei suoi numeri più celebri. Un’intervista-performance frizzante condotta da Alessandro Serena, che per il trasformista sarà anche l’occasione per ribadire l’affetto (già espresso in numerose circostanze) che prova per Moira, un personaggio che lui ha conosciuto e che lo ha ispirato con la sua esuberanza e iconicità. A sancire questo legame, al termine dell’incontro Arturo Brachetti riceverà il Premio Moira Orfei, un quadro dipinto da Riccardo Orfei (nipote della Regina del Circo), per la sua capacità di raggiungere ogni tipo di pubblico con un’arte sopraffina e col suo temperamento genuino, caratteristiche che lo avvicinano a Moira.

Domenica 29 marzo sarà la volta di «Let’s Twist Again!», il nuovo show dei Black Blues Brothers, gli acrobati del Kenya che già nella prima edizione avevano sbalordito gli spettatori di Open Circus con i loro numeri mozzafiato e la loro energia travolgente. Questa volta i cinque virtuosi dell’acrobatica, con indosso caratteristici trench alla Humphrey Bogart sono in attesa in una fumosa stazione ferroviaria ascoltando twist e rock’n’roll da un juke-box d’epoca. Hit memorabili come Twistin’ the Night Away, Blue Moon e Just a Gigolo e brani dei più grandi interpreti USA quali Elvis Presley e Aretha Franklin accompagnano un repertorio dinamico e divertente fatto di piramidi, salti mortali, esercizi con la corda e molto altro. I Black Blues Brothers sono ormai un successo planetario con sold out e standing ovation in tutto il mondo. Arriveranno a San Donà di ritorno da un mese di performance in Australia e dopo un tour che tra gli altri successi ha registrato oltre 12.000 presenze al Festival Fringe di Edimburgo, la più importante kermesse teatrale del mondo.

Domenica 5 aprile è la volta di «Slips inside», lo show degli Okidok, due clown, letteralmente messi a nudo, ovvero con indosso soltanto dei buffi mutandoni, che si sfidano in un’esilarante gara di salti mortali, proponendo una comicità originale che, senza l’utilizzo di parole, riesce a far divertire il pubblico di tutte le età. Irriverenti, mordaci, stralunati ed atletici, gli Okidok sono un duo belga che ha già trionfato al Festival du Cirque de Demain di Parigi ed è considerato fra i più interessanti esponenti della nuova clownerie internazionale.

Open Circus si caratterizza per il suo solido legame con il territorio e il coinvolgimento della comunità locale, guardando anche al futuro: tutti gli spettacoli in cartellone, saranno introdotti da allegre performance dei giovani allievi di Karakasa, la scuola di piccolo circo di Noventa di Piave diretta da Antonio Pastrello. Ad accentuare la dimensione collettiva dell’iniziativa, quest’anno il Festival Open Circus è anche parte di un progetto sociale sostenuto dal programma Erasmus+ della Commissione Europea dal titolo Youth Acrobat World. Per l’occasione, inoltre, il pubblico sarà accolto nella hall del teatro da alcuni costumi di scena di Moira Orfei che contribuiranno a mantenere più vivido il ricordo del suo personaggio.

Per informazioni www.opencircus.it. Biglietti in vendita on line su www.vivaticket.it e nei punti vendita aderenti al circuito Vivaticket oppure presso la biglietteria del Teatro Metropolitano Astra (Via Giannino Ancillotto, 16, mercoledì dalle ore 16.00 alle 20.00 e sabato dalle 09.00 alle 13.00).

Febbraio, 2020

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