Coppa del Mondo

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Al giro di boa il campionato internazionale

Luca Colferai

Classifica provvisoria del campionato internazionale estivo a squadre valevole per la coppa del mondo «Il Turista Indecente» per famiglie e gruppi oltre le dieci persone. Conclusi i gironi eliminatori, con l'esclusione scontata di Corea del Nord, Burkina Faso, Sierra Leone, Haiti e Isole Salomone, si presenta ai quarti di finale un manipolo di squadre determinate a tutto pur di vincere. Ecco in sintesi, gli spunti di cronaca di questa accesissima e acerrima competizione sin qui disputata.

Primo classificato: turista italiano. A sorpresa, con una fulminante rimonta giocata tutta al fotofinish, il turista italiano si impone prepotentemente in testa alla classifica piazzando alcuni atout fortissimi a tutto campo. Nell'ultimo fine settimana, con un contropiede irresistibile, ha sbaragliato gli avversari fin dentro le loro aree. Peggio vestito di tutti, con mise fantozziane di rara ricercatezza, soprattutto nel campo canotta mimetica più bermuda dopolavoristico più calzino nero corto (per capofamiglia ancora giovane ma già in avanzato disarmo). Ha strappato il primato ai terzomondisti per la prole più frignosa e petulante e ha sconvolto persino i francesi per le mogli più improponibilmente isteriche e difficilmente attraenti.

Secondo classificato: turista russo. Balzato fin da subito furiosamente al comando già agli inizi del campionato, debuttante assoluto ma già agguerrito combattente dotato di ottimi numeri per ben figurare, il turista russo, benché doviziosamente dotato di abbigliamento catastrofico da catalogo per corrispondenza degli anni settanta oltrecortina, e puntando tutto sulla totale mancanza di deodorazione, è stato però sopraffatto perché dotato di una prole mediamente educata più dei genitori; nonostante nel settore muliebre vanti poderosi assi nella manica, si è visto in un baleno soffiare il primo posto all'ultimo minuto.

Terzo classificato: turista francese e turista cinese a pari merito. Resta saldamente sul podio il turista francese, storicamente campione di ineleganza, arroganza e maleducazione, ma sta decisamente mostrando la corda dopo tanti anni di indiscussa supremazia; tecnicamente valida la scelta recente delle nuove leve che punta tutto sull'incapacità di deviare dal proprio percorso di camminamento e sulla totale incomprensione della deambulazione cittadina con esiti sublimi. New entry sugli scudi, acclamata e osannata del campionato 2013, il turista cinese sconta un poco la vaga somiglianza esteriore con il turista giapponese, ma gioca pesante le sue briscole, soprattutto lo sbagliante costume di sputare per terra, oltre alle studiate caotiche coreografie di movimento di massa e alla scelta di capibranco di ineguagliabile volgarità.

Nella massa indistinta della media e bassa classifica si segnalano quest'anno per peculiarità: il turista spagnolo che, nonostante la presunta crisi economica gravissima, continua con indomita determinazione a riversare in gioco scolaresche e gruppi di peluti universitari; il turista brasiliano, che nonostante l'uso smodato di shopping di lusso, e pur essendo interamente accessoriato al top dei top delle firme, riesce ancora ad assemblare la propria tenuta sembrando pronto a chiedere l'elemosina; il turista ispanofono del sudamerica che pur essendo da annoverare tra i pivelli assoluti sta mostrandosi in grado di scalare la classifica.

Note di demerito invece per: il turista britannico, praticamente scomparso; il turista germanico, che dopo aver dominato la scena per anni, non sapendosi innovare, è ormai sparito dal radar e spesso si confonde con gli aborigeni indigeni; il turista indiano, che pur dimostrando buona volontà di crescere, non riesce ancora ad adeguarsi ai ritmi di gioco del turista occidentalizzato.

Ultimi in classifica gli statunitensi della costa atlantica che, al contrario delle loro squadre universitarie continentali di inarrivabile rumorosissima demenza, hanno ancora l'abitudine di chiedere scusa se ti tagliano la strada.

Arrivederci da Andrea Silvestri (che sono io) e il Mauri Vianello (che è il mio amico del cuore) che, assieme all'allegra confraternita dello Spritz al Bitter della Bragora (bar da Chang) vi salutano e vi ricordano che contro il caldo è consigliabile bere moltissimo. ★

Luglio, 2013