Cor Cordium

Cor Cordium

Gemone di Velieronero d'Oltremare
Gemone di Velieronero d'Oltremare
Acattolico non voluto prato
di pesante marmo
desolato di vegetante umidità.
[C'è]
pietà e commozione... Decadentismo!
Veicolata pioggia erosiva
di proposte forme plastiche.
Piangerei, oh!: tutto il giorno
implorando le foglie cadute
di nascondere gli epitaffi.
L'Angelo del Dolore veglia,
dalle mura Aureliane,
i protestanti respinti dalla Roma di Pietro.
Davanti alla lastra di Keats
e a quella supina di Shelley
perde un colpo il mio cuore.
Si ferma. E chiosa il silenzio
con uno straziante strappo dal calore vitale.
Crescete bossi,
coprite i nomi incisi!
Non voglio rassegnarmi a non vedervi più.
Piange l'angelo pudico.
Afflitti i fiori donati al passaggio
che non conosciamo.
Avevate,
voi uomini diversi,
peso ed energia.
La vostra immaginazione respirava
l'aria dei giorni chiari.
Leggo libri e mi vien voglia di toccare sculture.
Una stretta,
un abbraccio,
uno scambio di sguardi
Io voglio da voi che non potete.
Che brutta la notizia della nera dipartita!
Dicembre, 2013