Corcos: i sogni della Belle Epoque

Corcos: i sogni
della Belle Epoque

A Palazzo Zabarella una grande mostra con i suoi più noti capolavori

Laura Novello

A Padova la Fondazione Bano nel Palazzo Zabarella presenta più di cento dipinti che ripercorrono la vicenda artistica di Corcos attraverso la visione di dipinti alcuni inediti.

  • Padova. Palazzo Zabarella via degli Zabarella, 14

Fino a: 

Domenica, 14 Dicembre, 2014 - 19:00
Vittorio Corcos, Sogni (1896, Coll. Galleria Nazionale d'arte Moderna Roma).
Vittorio Corcos, Ritratto di donna elegante (1857).

PADOVA – Il progetto espositivo delle mostre dedicate al tema dell’Ottocento pittorico italiano continua da dieci anni a Palazzo Zabarella Fondazione Bano a Padova in collaborazione con il Comune e la Regione Veneto.

Dopo le mostre dedicate a Giuseppe De Nittis ora è la volta di Vittorio Corcos (Livorno, 1859 - Firenze, 1933)uno dei più importanti protagonisti della pittura figurativa tra Otto e Novecento. Negli imponenti e suggestivi spazi del Palazzo Zabarella si snoda così la più grande ed importante esposizione sull’artista livornese curata da Ilaria Taddei, Fernando Mazzocca e Carlo Sisi, con opere provenienti dalle più importanti collezioni museali e private.

La pittura di Vittorio Corcos è densa di elementi definiti; il disegno, la pittura l’evidenziazione di figure – soprattutto – femminili delineano un artista sensibile, raffinato, colto capace di far affiorare con un sol gesto o sfumatura coloristica, dettagli di stile dei personaggi ritratti in sontuosi interni. Le ambientazioni di Corcos sono sempre di grande suggestione, come il dipinto dal grande impatto intitolato Sogni opera forse più celebre di Corcos, proveniente dalla Galleria d’Arte Moderna di Roma. Si tratta di un ritratto davvero interessante per l’epoca perché rappresenta la Signorina Elena Vecchi ricca di una forza di sguardo ed energia sospesa tra immagine di sogni dorati e una sottile inquietudine, tanto da far divenire la tela il simbolo della Belle Epoque, data l’immagine emblematica e comunicativa di un’alta spiritualità unita ad una bellezza perfetta, reale della figura femminile.

La mostra è un susseguirsi di rappresentazioni, ritratti e paesaggi en plein air come le Vedute di Castiglioncello, Scene campestri e molte opere inedite, per poi arrivare al periodo parigino dove Corcos visse dal 1888 al 1886 che lo vide uno dei maggiori interpreti della pittura moderna del periodo.

Colore, emozione, segno e soprattutto grande abilità tecnica fanno di Vittorio Corcos un artista senza tempo, da studiare per la sua raffinata tecnica coloristica e formale. Una sezione in mostra inoltre delinea ulteriori interpreti della pittura dell’Ottocento: da Boldini a Silvestro Lega, Ettore Tito, Léon Bonnat e tantissimi altri.

Settembre, 2014