E Susanna non vien Mozart a tutto sesso

E Susanna non vien
Mozart a tutto sesso

Un saggio di Leonetta Bentivoglio e Lidia Bramani

Maria Luisa Pavanini

Non si finisce mai di indagare sulla complessa personalità del grande compositore. Un volume appena uscito da Feltrinelli, E Susanna non vien, amore e sesso in Mozart, mette brillantemente in discussione la tesi di un Mozart perennemente adolescente. E lo fa scandagliando a dovere il celebre trittico composto dalle Nozze di Figaro, dal Don Giovanni e da Così fan tutte. I risultati di questa nuova analisi rivelano risvolti inaspettati.

E Susanna non vien Amore e sesso in Mozart di Leonetta Bentivoglio, Lidia BramaniListino:€ 16,00 Editore:Feltrinelli Data uscita:08/10/2014 Pagine:288 Formato:brossura Lingua:Italiano EAN:9788807491719

Chissà se Wolfgang Amadeus Mozart rimase davvero per tutta la vita, come raccontano, un eterno bambinone. Un giocherellone. Un ragazzone fatuo, superficiale. Un perenne adolescente.

Un libro appena uscito, dal titolo intrigante, E Susanna non vien, amore e sesso in Mozart, scritto da due studiose di vaglia come Leonetta Bentivoglio e Lidia Bramani, e pubblicato da Feltrinelli, prova a sfatarne il mito.

Con un linguaggio competente, e con uno stile brillante, le due autrici Il scandagliano con acume il celebrato trittico di Wolfgang Amadeus Mozart costituito dalle Nozze di Figaro (1786), dal Don Giovanni (1787) e da Così fan tutte (1790).

Qui Mozart affronta, secondo la ricca documentazione analizzata per benino dalla Bentivoglio e dalla Bramani, temi importanti che ci toccano sempre, quali le trappole in cui incorre chi ama troppo, e i numerosi aspetti della vita erotica, comprese le pulsioni bisessuali.

La sua musica apre inediti squarci sulla possibilità di amare contemporaneamente più persone, sulle conseguenze dell’adulterio, sulla soddisfazione di chi invece ha trovato l’anima gemella.

Mozart, con modernità sorprendente, indaga a fondo anche nel territorio minato delle passioni adolescenziali, che peraltro ben conosceva, ma anche sull’amore della terza e della quarta età.

Mozart, insomma, è divertente e profondo, tutt’altro che superficiale, ci fa piangere e ridere, e ci invita anche a contrastare piacevolmente quel piatto conformismo che non era soltanto dei suoi tempi.

Le autrici non si limitano ad analizzare solo i testi delle opere , ma entrano anche nello specifico delle partiture, cercando di coglierne i nessi profondi e i significati nascosti.

Emerge, da questa ricca analisi, un Mozart religioso e laico e anticlericale, la cui arte si alimenta di scienza di teatro e di letteratura.

Un libro profondo, e divertente allo stesso tempo, scritto a quattro mani da due autrici brillanti e competenti, che si legge senza fatica e che vale senz’altro la pena di affrontare, anche perché alza il velo su alcuni aspetti meno conosciuti della personalità del grande compositore.★

Dicembre, 2014