Froci

Froci

Roberto Bianchin

Risulta veramente difficile capire il motivo per cui in tanti paesi del mondo, anche in quelli cosiddetti civilizzati, come la Francia per esempio, la Spagna, o se volete anche l’Italia (oddio…), vi siano centinaia di migliaia di persone disposte a battersi con tutte le loro forze e a scendere in piazza contro i matrimoni e le adozioni gay e lesbiche.

Come se fosse un crimine, un’offesa, un abominio. Un insulto a qualcuno. Una cosa sporca e riprovevole.

Ora, a parte il legittimo diritto di chiunque a manifestare contro o a favore di qualunque cosa in qualsiasi paese del mondo, quello che è veramente sorprendente è che questi contestatori si battano non per dare a qualcuno qualcosa che non ha, che sarebbe la più nobile delle battaglie, ma per togliere qualcosa a qualcuno: cioè per privare i gay e le lesbiche degli stessi diritti di cui godono gli eterosessuali, dal riconoscimento della loro unione ai diritti testamentari, alla possibilità di avere dei figli.

Questo battersi per evitare che anche altre persone abbiano gli stessi diritti di cui godono quelli che questi diritti li hanno già, è abominevole.

È una battaglia stupida e razzista. Cattiva, piena ostilità e di odio contro quelli che, per le loro scelte sessuali, vengono ancora etichettati in quanto diversi. Diversi come i terroni, i negri, gli ebrei, gli zingari, gli indiani, i comunisti, gli extracomunitari. Non a caso, molti di loro (ebrei, omosessuali, zingari) erano stati accomunati da un gentiluomo come Hitler in un tragico destino.

Bisognerebbe battersi sempre per dare dei diritti, mai per toglierli. Questo lo fanno solo i fascisti e i nazisti, e i regimi totalitari. E in ogni caso, quand’anche la cosa non piacesse, quale fastidio potrebbe dare a una coppia eterosessuale il fatto che una coppia omosessuale si possa sposare o avere in adozione dei bambini? Che cosa avrebbe da perdere il mondo eterosessuale nel lasciare al mondo omosessuale i suoi stessi identici diritti?

Non sarebbe, finalmente, una prova di eguaglianza, il raggiungimento di un obiettivo altamente civile? Il miglioramento complessivo di una società finalmente matura?

Evidentemente non è così. Sarà il peso del Vaticano, della Chiesa, che ha in proposito la balorda convinzione (basata sul niente, nemmeno storicamente) che solo una coppia eterosessuale si possa considerare una famiglia, e che finge di non sapere che una gran parte del mondo gay abita proprio nelle sue fila, nelle sue parrocchie, sotto le sue tonache, e che nel mondo vi sono moltissimi omosessuali credenti e praticanti, a cominciare da quel diavoletto, tanto temuto dalle gerarchie ecclesiastiche come dalle bande conservatrici, di Nichi Vendola.

Sarà tutto questo. Sarà anche quest’oscurantismo di ritorno.

Sarà che quella parola, froci, mette ancora paura. ★

Gennaio, 2013