Giù dritto a capofitto nella corrida della vita

Giù dritto a capofitto
nella corrida della vita

La lettura della mano di Manu

a cura di Enzo Bordin
Qua La Mano - Lettura gratuita della mano via web! Manu, luglio 2016.

Caro Manu,

possiedi una mano-legno: armoniosa, con buona simmetria tra lunghezza della superficie palmare e quella delle dita, tendini solidi ed evidenti. Ma la caratteristica più evidente della mano "lignea" è rappresentata dalle linee incise e profonde, simili alla corteccia d'albero. Le dita distaccate l'una dall'altra declinano invece un temperamento estroverso ma non per questo malleabile. Sei pertanto un Legno Yang che fa del narcisismo (o più correttamente dell'amor proprio) il suo tratto distintivo, senza però dimenticare il dinamismo. Non sembri mai stanco, il movimento ti ricarica. Ami il rischio e sei leale, ottimista e socievole. Però sei nel contempo un emotivo, passionale ed edonista quanto basta per gettarti a capofitto nella "corrida della vita" con una visione epicurea del mondo, ossia quella del "carpe diem", del cogliere l'occasione senza preoccuparsi del futuro. Quando parli gesticoli molto, sei impulsivo e soffri allorché non riesci a decidere con rapidità.

Anche se la componente Yang che alberga in te tende a primeggiare, ogni tanto fa capolino lo Yin mettendo a nudo il lato "femminile" del tuo carattere. Ciò succede soprattutto nei momenti di tensione e di stress, quando la situazione sembra sfuggirti di mano: allora tendi a ritorcere l'aggressività repressa contro te stesso. Da esplosivo diventi implosivo, con possibili ripercussioni sul sistema vagotodico, ossia disturbi gastrointestinali e digestivi. In amore ami sia sedurre che essere sedotto, anche se quando entra in gioco il sentimento appari meno sicuro che sul lavoro, dove invece riesci a esprimere le tue doti anche creative.

Possiedi altresì senso estetico e un'eccellente manualità. Dalla Linea della Testa, dal percorso bene inciso, si evince che possiedi un pensiero logico di fondo. Ma a questa impronta speculativa e razionale così ben disegnata nel palmo della tua mano se ne aggiunge un'altra, di matrice opposta, basata sull'improvvisazione e sulla fantasiosità. Lo si nota in quanto la linea intellettiva cambia improvvisamente percorso curvando a destra, verso il Monte della Luna. Ne deriva una sensibilità creativa quanto "lunatica" e sempre in movimento. Ti annoi se non riesci a trovare gli stimoli giusti, i traguardi ambiziosi.

Anche sul piano sentimentale persegui le passioni forti, travolgenti. Tendi inoltre a legarti con persone non certo banali ma alquanto complicate e quindi di difficile gestione. E sempre pronte e difendere la loro indipendenza e libertà di pensiero, come del resto fai tu. Morale della favola: la linea amorosa disegna un inizio a forcella: un ramo gode di una certa stabilità poiché nasce dal Monte di Giove. L'altro, che parte dall'enigmatico Monte di Saturno, declina invece sviluppi e intrecci più tormentati e sofferti, da "doppia vita". Mettiamola così: eticamente sei monogamo ma istintualmente bigamo, con tutte le pulsioni e le ambivalenze del caso.

Basta osservare il tuo Monte di Venere per rendersi conto di quanta carica libidica hai in corpo ma che, per una serie di ragioni, non riesce a trovare il dovuto appagamento. La linea della Vita, anch'essa ben tracciata, sconta in parte il fatto di aver percorso un tratto iniziale con quella della Testa. Significa che i legami familiari dei soggetti originari (genitori) hanno finito per assumere un ruolo iperprotettivo (e quindi frenante) nei tuoi confronti, pur nell'ottica di una "benefica coscienza" al momento delle scelte esistenziali del tuo cammino amoroso. Ma tu sei proiettato nell'epoca in cui si esalta fin troppo l'etica della felicità scambiandola con il legittimo desiderio di soddisfare bisogni e desideri sottesi al principio del piacere. Tale felicità non la si può peraltro raggiungere se nel corso della vita non viene messa di continuo a confronto col dolore mentale della perdita e dei limiti insiti in ognuno di noi. Coraggio Manu, sei arrivato a metà del guado.

Luglio, 2016