Gli amici del circo in piazza contesteranno i contestatori

Gli amici del circo in piazza
contesteranno i contestatori

A Brescia il raduno annuale del Cadec

Il Club Amici del Circo, l'associazione che riunisce gli appassionati delle arti circensi di ogni parte d'Italia, ha deciso di reagire all'offensiva animalista e di passare al contrattacco con manifestazioni in difesa del circo con gli animali. «Gli animali nel circo si riproducono, fuori si estinguono», è lo slogan. Il difficile momento del circo italiano nelle parole dell'avvocato Francesco Mocellin presidente del Cadec.

Campagna 2014 degli Amici del Circo (foto Il Ridotto).
Lo slogan degli Amici del Circo (foto Il Ridotto).
Il tavolo dei relatori al quarantunesimo raduno del Cadec (foto Il Ridotto).
La grande torta celebrativa del raduno degli amici del circo (foto Il Ridotto).
Flavio Michi, responsabile del sito www.amicidelcirco.net e la sua cravatta elefantiaca (foto Il Ridotto).

BRESCIA (r.b.) – Il mondo del circo va all’attacco. Convinto che abbiano torto marcio quegli animalisti che vorrebbero circhi senza animali, dal momento che sostengono che gli animali nel circo vivrebbero male e verrebbero spesso maltrattati da domatori cattivi e senza scrupoli.

Pertanto, pronti a muovere dietro il grande striscione con la scritta «Gli animali nel circo si riproducono, fuori si estinguono», insceneranno manifestazioni in favore del circo con gli animali nelle piazze italiane dove si attenderanno i vari chapiteau, contrapponendosi a quelle organizzate dalle associazioni animaliste, che spesso degenerano in atti di teppismo, violenze, insulti agli spettatori e agli artisti.

La crociata in difesa dei circhi parte da Brescia, dove si è svolto, sotto il tendone del Circo Americano della famiglia Togni, presenti Flavio e Ferdinando Togni, il quarantunesimo raduno, molto affollato di partecipanti da ogni parte d’Italia, del Cadec, il club amici del circo, che raccoglie appassionati e sostenitori del più grande spettacolo del mondo.

A lanciare la sfida al mondo animalista, il presidente del Cadec, l’avvocato Francesco Mocellin, che siede anche, come rappresentante italiano, negli organismi circensi internazionali, come l’European circus association (Eca), che sotto la regia della principessa Stéphanie di Monaco che dirige nel Principato il più importante festival di circo al mondo, ha intrapreso con molta determinazione ed energia la stessa battaglia.

«Una sfida ancora più importante – ha detto Mocellin – in un momento difficile come quello attuale, in cui il circo italiano attraversa, per vari motivi, la stagione forse più delicata della sua lunga e prestigiosa storia. Dove, a differenza di altri paesi d’Europa, il pubblico scarseggia, come del resto al cinema e al teatro, dove la dignità culturale dello spettacolo circense viene sovente e ingiustamente messa in discussione, dove gli ostacoli burocratici sono enormi, e dove il circo resiste, e bisogna parlare di resistenza vera e propria, confidando nei giovani e nel suo futuro. Il Circo Americano, in questo senso – ha concluso il presidente del Cadec – rappresenta, con i suoi tanti giovani artisti in pista, la migliore risposta ai problemi e alle ansie dell’oggi».

E proprio la gentilezza e l’ospitalità della famiglia Togni, unitamente all’impeccabile organizzazione da parte degli amici del circo di Brescia, ha permesso che il raduno, cui sono seguiti un vigoroso pranzo sociale in una cascina di campagna, e quindi lo spettacolo dell’Americano, si svolgesse nel migliore dei modi. In un clima di allegria, di festa, e di proposte e iniziative a difesa e in favore del circo. Perché, come recitava un altro striscione, “Chi ama il circo ha il cuore buono"». ★

Novembre, 2014

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