Gnocca in festa per l'arrivo del Papi

Gnocca in festa
per l'arrivo del Papi

Graziosa Fritola

Reportage dal ridente paese di Gnocca, in Polesine, che aspetta entusiasta Silvio Berlusconi per il varo del suo nuovo partito. Tra feste, pranzi, spettacoli, partite di calcio e la minaccia di dure contestazioni

Gnocca, frazione di Porto Tolle, provincia di Rovigo.

nostra inviata
GNOCCA (Rovigo) – L’annuncio l’ha dato il Parroco, che l’aveva saputo dalla Perpetua che a sua volta l’aveva saputo dalle consorelle del convitto dell’Olgettina. Don Silvio Gnocca si è precipitato nella torre campanaria, si è attaccato al cordone con tutto il peso dei suoi centodue chili e ha fatto suonare le campane a distesa. La notizia che Silvio Berlusconi farà nascere qui a Gnocca il prossimo sei gennaio il suo nuovo partito, Forza Gnocca, si è diffusa rapidamente, come una freccia scoccata dall’arco, in questa ridente cittadina sul Po di Gnocca, in Polesine, e adesso tutto il paese è in festa.

Bandiere raffiguranti vari tipi di gnocca sventolano alle finestre degli edifici pubblici, delle case private, dei bar e dei lupanari. Don Silvio Gnocca non sta più nella pelle, per essere stato il primo a diffondere la lieta novella. «Sarà un evento memorabile per tutti i fedeli», commenta. Non specifica, a domanda della vostra cronista, se si riferisca ai fedeli della gnocca o di qualcos’altro, e non sembra turbato dalle voci maligne e tendenziose messe in giro dai «soliti ubriaconi» che bivaccano al Bar Gnocca. «Io non credo proprio che Berlusconi sia un peccatore – spiega – ma anche se qualche volta in vita sua avesse commesso qualche peccatuccio – chi è che non ne ha fatti, via – troverà in me il buon pastore che saprà accoglierlo e assolverlo. La Chiesa è buona. Noi abbiamo il perdono, è per questo che siamo superiori alle altre religioni».

Anche il Sindaco di questa allegra cittadina distesa sull’alveo del grande fiume, nel punto che ha segnato per secoli il confine naturale tra le terre del Veneto e quelle della Romagna, sei chilometri da Porto Tolle, nel cuore del magico scenario del Delta, la Camargue italiana, tra i salici e i pioppi, i canneti e i bisati, in fondo alla provincia di Rovigo, profondo sud del grande nord, è entusiasta dell’annuncio. «Non poteva esserci scelta più felice – cinguetta Marcella Gnocca, la Sindachessa – anche perché il Po di Gnocca, dove ci troviamo, è anche chiamato Po della Donzella, non so se mi spiego. E credo che questo farà molto piacere al nostro Premier».

Sarà un comitato civico denominato «Gnocca Forever», guidato da Ditalina Gnocca, preside dell’istituto femminile di ricamo intitolato all’eroina locale Gomitola Gnocca, a organizzare le celebrazioni per il battesimo di Forza Gnocca. La cerimonia ufficiale si terrà la mattina del sei gennaio, alla presenza di Silvio Berlusconi, dei big del partito e di alcuni importanti ospiti stranieri tra cui Vladimir Putin, in Piazza Bella Gnocca. Qui arriverà il corteo del bisato gigante e della gnocca trionfante partito dal Po di Gnocca e diretto dalla comandante dei vigili urbani Semafora Gnocca. Allieteranno l’evento il coro minorile di voci femminili della Vergine Gnocca, le ballerine del Piper Gnocca di Mezzogoro Gnocca, gli acrobati della Gnocca Salterina e gli sbandieratori della Gnocca.

Seguirà il pranzo della Gnocca al ristorante Gnocca Farcita, dove la celebre chef Aragosta Gnocca proporrà alcuni piatti della tradizione locale, in collaborazione con il consorzio pescatori della Gnocca presieduto da Granceola Gnocca, e alcune prelibatezze della tradizione romagnola come la Gnocca Fritta. Tra i piatti più interessanti, da segnalare, al posto degli ormai desueti gnocchi al ragù, le prelibatissime gnocche allo champagne, di cui si racconta che il Premier sia ghiottissimo. Accurata anche la scelta dei vini della Gnocca, tutti provenienti da uve giovani e fresche di vigneti autoctoni, come piace al Papi, selezionati dalla nota sommelier Caraffa Gnocca.

Il pomeriggio, spazio allo sport, come ama il Papi. Allo stadio Gnocca ci sarà una partita benefica, a beneficio dell’Ospedale della Gnocca e dei mutilatini di Don Gnocca, tra la squadra di calcio femminile dell’Unione Sportiva Gnocca Polesana e quella dell’Unione Sportiva Gnocca Romagnola. Arbitro d’eccezione sarà una giovane gloria locale che si è già fatta strada in Inghilterra, la diciassettenne centravanti del Gnocca Palace di Londra, ma nativa proprio di Gnocca in Polesine, Rovesciata Gnocca.

La sera, prima del gran finale affidato al comico Gene Gnocca, la Gran Festa della Gnocca nel prestigioso Teatro Gnocca. È annunciata la presenza di gnocche di ogni tipo e minorenni di ogni nazionalità, escort, entraineuse, spogliarelliste, olgettine, miss, attricette, starlette, vedette, soubrette, crocerossine, api regine, poliziotte, dame bianche, igieniste dentali, finte suore, calciatrici del Milan, mangiatrici di fuoco, danzatrici del ventre, lanciatrici di coltelli, ballerine di lap dance, campionesse di tip tap, specialiste del tuca–tuca, contorsioniste mongole, trapeziste ucraine, acrobate bulgare, massaggiatrici indonesiane, illusioniste magiare, coppie di gemelline, orfanelle del Grande Fratello e zoccolette varie.

Per l’occasione, la coordinatrice di Gnocca di Forza Gnocca, Isabella Gnocca, fonderà la locale sezione di Forza Gnocca, che porterà, in omaggio al federalismo, la doppia dizione bilingue di Forza Gnocca e Forsa Mona. «Per restare in piena sintonia col territorio», ha spiegato.

L’unico motivo di preoccupazione, in mezzo a tanta esultanza della popolazione, è dato da alcune contestazioni annunciate dai soliti gruppetti di facinorosi comunisti e omosessuali che hanno indetto per la stessa giornata una manifestazione di protesta con un corteo lungo Via Gnocca. Ma il Questore, Severina Gnocca, ha negato l’autorizzazione. I manifestanti volevano sfilare inalberando le insegne di un nuovo movimento da loro fondato in contrapposizione a Forza Gnocca: Forza Cul. In una conferenza stampa tenutasi nel pomeriggio a Palazzo Gnocca hanno sostenuto di aver già ricevuto numerose adesioni, anche di nomi importanti, tra cui quelle di Alessandro Cecchi Paone e di Piero Marrazzo. Quest’ultimo, dalla sede di Forza Trans, ha seccamente smentito.

Ottobre, 2011