I segreti del mestiere: Le Commesse

I segreti del mestiere:
Le Commesse

Paolo Fiorindo

«Non andate dagli altri a farvi fregare, venite qui da noi. Guardi le dico non teniamo jeans chiari perché la gente si lamenta che si sporcano subito. Guardi le dico sono meglio i jeans chiari così chi li indossa ha un aspetto più signorile e candido. Inutile mettere in mostra la roba che tanto si sa che non va via: meglio tenerla nascosta e farla vedere solo ai clienti più esigenti che vogliono distinguersi. Chi non vuole spendere non ha fretta di uscire dal negozio con qualcosa. Gli incontentabili non vanno via contenti neanche quando non comprano nulla. Le fregate nel momento che si prendono glielo dico io è sempre volentieri. La roba più brutta è quella che va via per prima. Non dico mai delle calze “abbiamo solo queste”, ma dico “sono le ultime che abbiamo”: è esattamente la stessa cosa, ma così le vendo subito. Chi dice “ci penso, ripasserò dopo” certe volte ripassa proprio. Se queste scarpe le vanno larghe sono più comode e in caso basta mettere la suoletta; se le vanno strette tanto poi si allargano, prendono la forma del piede, si cammina meglio e al limite basta togliere la suoletta. Se il maglione è largo lavandolo si restringe, se è stretto lavandolo si allarga. Se questa roba ha un difetto vuol dire che vale di più perché è artigianale. Questo negozio chiude perché vendeva roba troppo bella ad un prezzo troppo basso, così non ci stava dentro. Questo negozio che apre vende roba troppo bella ad un prezzo troppo basso ma solo per farsi la clientela. La moda è sempre l’ultima ad arrivare ed è sempre bene in mostra: è talmente lenta che non si fa nessuna fatica a seguirla. Certi seguono la moda, ma solo per vedere come muove il sedere. Molti seguono la moda, qualcuno la precede, molti non se ne curano. Io qualche volta ci sto a fianco (mia moglie). Chi va in un negozio per comprare qualcosa che aveva in mente torna a casa senza qualcosa che aveva in mente e con qualcosa che non aveva in mente. Continui a servirsi qui da noi, non cambi negozio; si ricordi che lo dice anche il proverbio: “chi cambia bottega cambia ladro”. Se il cappello è stretto dà più importanza al viso, se è troppo largo non stringe sulle tempie e rende la faccia più piccola e slancia tutta la figura. Le conviene credermi se vuole convincersi. Se i calzini sono troppo stretti nel polpaccio poi quando si siede non rischia di mostrare le gambe bianche e pelose; quando sono troppo larghi sul polpaccio meglio così perché il sangue circola meglio. La camicia stretta è più sexy perché mette in evidenza i fianchi e il seno. La camicia larga è più sexy perché rende le forme diciamo misteriose, non so se mi spiego. Se ai lati della strada ci fossero gli scaffali come al supermercato la velocità massima del traffico potrebbe in qualche caso arrivare a superare i 5 km all’ora. Per pagare in contanti aspetti che vedo se ho il resto; intanto mi dia i soldi...»

Febbraio, 2012