Il campanello

Il campanello

Luca Colferai

C'è qualcosa di prevedibilmente patetico, e infantile, e triste, nelle ultime vicende umane e politiche di Beppe Grillo. Questo signore attempato e arruffato, ingrassato e ingrigito, che ha fatto dell'ira immotivata, dell'insulto gratuito, della violenza a parole, la base della sua ascesa politica.

È rinchiuso nella sua stanzetta, fisica e mentale, di fronte al computer, e se la prende con tutti, sempre di più, accusando offendendo denigrando, come un adolescente compulsivo ossessivo.

È sempre colpa degli altri. Colpa degli elettori cattivi. Colpa dei vecchi barbogi. Colpa delle maestrine ficcanaso. Colpa delle spie e dei traditori. Colpa dei giornalisti che parlano male di lui. Colpa di tutti. Colpa nostra che non lo capiamo. Nessuno mi ama e siete tutti cattivi, ecco.

Chiuso nel suo bunker mediatico, con aperta solo la finestra di internet, a parte qualche giro in motorino e una piazzata qua e là, l'anziano adolescente inveisce velenosamente categorizzando il mondo con infallibile, secondo lui, sistema. Un sistema puberale e ginnasiale, da brufoli e sfuriate.

I suoi avversari gongolano, pur in caduta libera di consensi, perdendo vincono ovviamente di più, visto che l'ex comico perde di brutto. E ogni volta che parla: la toppa è peggiore del buco. Ma molto probabilmente, alle prossime elezioni politiche, il pendolo della demenza tornerà dall'altra parte e milioni di elettori intelligenti torneranno a votare il movimento di Grillo, sobillati e vellicati da chissà quale profluvio di incazzature e volgarità.

Comunque, dopo settimane di congelatore, i voti a cinque stelle sono già una mummia cristallizzata, indecifrabile, come quelle che troviamo a volte dimenticate giù in fondo nel nostro freezer. È evidente che non sono serviti a niente, se non a rendere ancora più insopportabile e felpatissimo l'abbraccio delle larghe intese.

Verrebbe da dirgli, come fanno i genitori degli adolescenti problematici: ma spegni quel computer, esci un poco, fatti dei nuovi amici, gioca a pallone, corri in bici, va in palestra, iscritivi a canottaggio o a nuoto (che è uno sport completo e sviluppa tutti i muscoli).

Ma poi c'è il rischio che, rinsavito, venga a suonarci il campanello per giocare con noi. E sinceramente...

Giugno, 2013