Il teatro acrobatico incanta Edimburgo

Il teatro acrobatico
incanta Edimburgo

Al Fringe Festival

Un'arte molto antica come quella dell'acrobazia a terra può diventare sorprendentemente moderna se i cinque acrobati africani che arrivano dal Kenya la trasformano in uno scintillante spettacolo ambientato al Cotton Club. Abbigliati come i Blues Brothers e sostenuti dalla vigorosa colonna sonora del celebre film omonimo di John Landis, i Black Blues Brothers danno vita a uno spettacolo divertente e trascinante, che ha stregato pubblico e critica: tredicimila spettatori per venticinque repliche. E ora una tournèe mondiale. Il segreto del successo svelato da Alessandro Serena, produttore di Circo & Dintorni, la compagnia che ha ideato lo show.

I Black Blues Brothers ad Edimburgo e in un momento dello spettacolo (foto d.d.).

EDIMBURGO (d.d.) – Trionfa ad Edimburgo, il più importante festival teatrale del mondo, lo scintillante spettacolo di teatro acrobatico dei Black Blues Brothers, cinque ragazzi di Nairobi che lavorano già da parecchi anni in Italia, presentati dalla produzione di Circo & Dintorni, una delle realtà più interessanti di circo-teatro contemporaneo diretta da Alessandro Serena, storico del circo, docente alla Statale di Milano, nonché nipote della leggendaria Moira Orfei, la regina del circo italiano. Lo spettacolo, che ha avuto ben venticinque repliche, è stato visto da tredicimila spettatori entusiasti.

Il segreto di questo successo lo spiega lo stesso Serena: “Abbiamo deciso di partecipare al Fringe Festival di Edimburgo dopo aver realizzato ben cinquecento date dello spettacolo Black Blues Brothers in tutta Europa -di cui 30 nella sola ultima stagione nei teatri italiani- sia in cartelloni teatrali che in festival di arte di strada. Ma avevamo il desiderio di confrontarci con la prova più difficile, il Fringe appunto, una manifestazione conosciuta in tutto il mondo che in tre settimane propone oltre duemila titoli differenti, tra prosa, danza, musica e arti performative. Solo di teatro fisico sono andate in scena duecento compagnie di tutto il mondo, tra cui le più blasonate provenienti da Canada, Australia e Finlandia. Il nostro obiettivo era di raggiungere i seimila spettatori e siamo felici di aver più che raddoppiato la stima iniziale. Numeri davvero lusinghieri e non comuni anche per produzioni più grosse e affermate”.

Il gradimento del pubblico non è un dato solo numerico e quantitativo, bensì testimoniato dalle standing ovation che hanno suggellato pressoché ogni replica con diversi minuti di applausi. Anche la critica di settore ha espresso apprezzamento per lo show dei cinque acrobati con l’assegnazione nelle recensioni di 4 o 5 stelle (che nel codice della critica teatrale rappresenta il voto massimo). The Scotsman (il più autorevole quotidiano scozzese) ha dedicato la foto di prima pagina ai Black Blues Brothers, con tanto di titolo “Fringe Festival newcomers on top of the world” e sottolineando la disinvoltura con cui eseguono evoluzioni impressionanti e la loro empatia e capacità di “entrare nel cuore del pubblico”. Lo spettacolo è “altamente raccomandato” dal blog di critica one4review che assegna le tanto desiderate 5 stelle. Frodo Allan su BroadwayBaby definisce lo spettacolo un “eccellente mix di acrobatica e comicità”. E ancora The List evidenzia come il formidabile team sappia portare sul palco un’energia contagiosa.

Il termometro del Fringe Festival di Edimburgo non bolle solo per i dati di critica e botteghino ma anche per le opportunità internazionali che questa occasione sta aprendo: “Sono tanti gli operatori internazionali del settore che hanno manifestato interesse per lo show – anticipa Alessandro Serena – stiamo ricevendo proposte per scritture in varie nazioni d’Europa, ma anche in Australia e nel Golfo Persico. Ci aspetta un autunno caldo con una tournée in Italia che si arricchisce quotidianamente di nuove date ed è molto stimolante pensare che questo spettacolo possa viaggiare senza confini in tutto il mondo. L’efficacia dello show consiste nel format spontaneo, fresco e brillante che evidentemente incontra il gusto del pubblico e la sensibilità dei critici teatrali, i quali rimangono spiazzati dal linguaggio acrobatico e dalla messa in scena”.

Lo spettacolo è ambientato in un elegante locale stile Cotton Club dove, seguendo le bizze di una capricciosa radio d’epoca che trasmette musica rhythm’n’blues, il barman e gli inservienti si trasformano in equilibristi, sbandieratori saltatori e giocolieri col fuoco. Ogni oggetto di scena (sedie, tavolo, appendiabiti, vasi e persino specchi) diventa uno strumento per acrobazie mozzafiato e coinvolgimento costante del pubblico. Sulle travolgenti note della colonna sonora del leggendario film di John Landis, i Black Blues Brothers fanno rivivere ogni sera uno dei più grandi miti pop dei nostri tempi a colpi di piramidi umane, limbo col fuoco, salti acrobatici con la corda e nei cerchi. I Black Blues Brothers hanno elettrizzato gli spettatori di alcuni dei più prestigiosi teatri italiani (Quirino di Roma, Coccia di Novara, Comunale di Vicenza, Rossini di Pesaro, Fusco di Taranto, Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Lyrick di Assisi solo per citarne alcuni).

I Black Blues Brothers provengono da Sarakasi, un’organizzazione no profit che si occupa in Kenya di teatro sociale in situazioni difficili. Hanno scoperto che il circo è un potente mezzo di emancipazione e aggregazione ed ora lo trasmettono al pubblico durante workshop pratici di acrobatica organizzati da Open Circus, progetto di ricambio generazionale e formazione del pubblico sostenuto dal MiBAC. Un’esperienza multietnica, un modo per conoscere se stessi e i propri limiti, provando a superarli, per aprirsi agli altri collaborando con loro.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Alexander Sunny, con le coreografie di Electra Preisner e Ahara Bischoff e le scenografie di Siegfried e Loredana Nones e Studiobazart, sarà nuovamente in tournée in Italia nella stagione teatrale 2019/2020. Tra i numerosi progetti, anche una nuova produzione teatrale che vedrà protagonisti sempre i cinque vulcanici artisti keniani ma in un contesto differente e alle prese con nuove e più ardite evoluzioni. Proseguiranno anche i corsi e i laboratori acrobatici presso Karakasa Il Laboratorio delle Meraviglie (scuola di piccolo circo di Noventa di Piave) e nelle scuole della zona.

www.blackbluesbrothers.it

Settembre, 2019