L’anello mancante dei vedutisti

L’anello mancante
dei vedutisti

Maria Luisa Pavanini

È tornato a far parlare di sé dopo un lungo silenzio Pietro Bellotti vedutista veneziano, fratello minore del più noto Bernardo Bellotto, che vanta un nonno come Bernardo Canal e uno zio: Antonio Canal detto il Canaletto. Ritenuto vedutista minore la riscoperta parziale risale ad uno studioso francese: Robert Mesuret , che in un saggio del 1952 si interrogò per primo sull’identità di tale Pietro Bellotti veneziano di Tolosa.

Pietro Bellotti, L’Isola di San Cristoforo e San Michele dalle Fondamenta Nuove (cm 129,5 x 135, Ginevra, collezione privata).
Pietro Bellotti, Il Cortile del Royal Exchange a Londra (cm 63 x 81 Londra, The Worshipful Company of Mercers).
Pietro Bellotti, La Chiesa di San Nicola a Lisbona dopo il terremoto del 1 novembre 1755 (cm 59,7 x 70,5 Londra, collezione privata).
Pietro Bellotti, Dresda: il ponte di Augusto dalla riva destra dell'Elba (cm 61 x 88 Londra, Rafael Valls Ltd).
Pietro Bellotti, Veduta di Roma con Castel Sant'Angelo e il Vaticano (datata 1771, cm 59 x 73,3 Somerset Gran Bretagna, collezione privata).

VENEZIA — Soltanto Charles Beddington con i saggi del 2005 e 2007 ha riconosciuto a Pietro Bellotti la paternità di diverse opere in collezioni private straniere. La bella mostra a Ca’ Rezzonico raccoglie ben quarantatré opere provenienti da collezioni private europee e statunitensi e ricostruisce in modo esaustivo il percorso di questo artista.

Il tema non è soltanto Venezia: numerose tele sono vedute delle principali città europee. Il repertorio molto vario di questo pittore comprende vedute e capricci e una straordinaria Tempesta con cielo cupo e fosco squarciato da fulmini e relativo naufragio , tema caro ai romantici e così inconsueto e lontano dalle algide vedute sia di Canaletto che di Bellotto.

Sicuramente è vicino al Guardi nel Paesaggio lagunare con città murata dove le tinte si fanno fosche e una torre campeggia sulla destra e oscura il roseo tramonto. Anche il dipinto : Le porte di Dolo presenta tonalità più scure e forti contrasti di luce.

Tuttavia Bellotti non ama il nero come Bellotto e i suoi colori dominanti sono il marrone chiaro negli edifici e brillanti rossi e blu fanno risaltare le figure che vengono chiaramente delineate.

Molte opere sono ispirate ad incisioni, ma altre come Il cortile del Royal Exchange a Londra non ha nessuna incisione corrispondente ed è una delle più significative realizzazione dell’artista. Una luce delicata e rosata illumina il cielo mentre crea contrasto tra il luminoso cortile e l’ombra del porticato. Nonostante l’ingombrante parentela e i vedutisti più famosi Bellotti mostra originalità nell’elaborazione dei soggetti e nella resa cromatica. ★

Dicembre, 2013