La guerra dell'oro bianco

La guerra
dell'oro bianco

Le origini storiche della Rotta del Sale

Un aspetto storico, forse troppo trascurato in passato, riguarda l’acquisizione del sale da parte di Venezia, per il cui possesso la città lagunare si trovò in più occasioni a dover combattere aspramente contro i suoi nemici del tempo, come Milano e Ferrara.

CERVIA (a.v.) - Se il sale è oggi uno degli alimenti più comuni presenti sulla nostra tavola, fin dall’antichità fu sostanza ricercatissima e di alto valore commerciale. Dal sale deriva la parola salario, termine con il quale nell’antica Roma si indicava uno dei modi per pagare le truppe. Plinio il Vecchio usò nella sua Naturalis Historia la locuzione cum grano salis che, tradotta letteralmente, significa con un granello di sale, per indicare un contravveleno che agiva soltanto se preso, appunto, con un grano di sale. Espressione celeberrima che in senso figurato ha poi assunto il più ampio significato di «con un pizzico di buon senso, con sale in zucca».

Per il controllo del sale in Italia si assistette a diverse guerre, come quelle tra la Repubblica di Venezia e il Ducato di Ferrara (1482-84) conclusa con la pace di Bagnolo, l'insurrezione di Perugia contro il Papa Paolo III (1540), la guerra tra il Regno di Napoli e lo Stato della Chiesa (1556-57) che ebbe termine con il Trattato di Cave e una serie di insurrezioni delle valli Monregalesi (1680-1699) contro il Ducato di Savoia.

Cervia produsse un sale straordinario fin dai tempi dei Romani, un sale che smerciava in tutta Italia, ma soprattutto a Venezia nel periodo medievale. Carovane piene di sacchi di sale si spostavano via terra per raggiungere quella città.
Un percorso che nel 1270 dovette essere modificato a causa degli attriti fra Milano e Venezia, che indussero quest’ultima ad imporre una gabella per tutte le merci che entravano in territorio veneto via terra e fluviale, colpendo così non solo gli interessi dei Lombardi, ma quelli di ogni entità commerciale italiana che con quella città si relazionava. I Cervesi adottarono l’unico percorso alternativo possibile, il mare e quel percorso assunse il nome di Rotta del Sale, un viaggio obbligato che, fin dal medioevo, prevedeva una pausa a Comacchio, Chioggia e Pellestrina.

Ottobre, 2011