La Spoon River della Gnocca

La Spoon River
della Gnocca
(ma il Papi
batte Casanova)

Roberto Bianchin

Ma che fine avrà fatto Ania Goledrinowska? Dove sarà finita Ioana Claudia Amarghioale? E che ne sarà stato di Clarissa Campironi? E di Francesca Romana Impiglia? E di Maribel Torres Munoz?

Sembra passato un secolo, invece è passato solo un anno. Un anno solo ed è già tutto dimenticato. E questi nomi, se mai ci hanno detto qualcosa, cominciano a non dirci più niente. Non ce li ricordiamo nemmeno più. Come non ricordiamo più i volti che accompagnano questi nomi. Né i loro corpi, morbidi nei video e ammiccanti nelle foto. Sono le ragazze del Papi. Le Olgettine del bunga-bunga. Non si sentono più, non si vedono più, nessuno ne parla più. Nessuno le vuole più. Merce avariata. Da buttare.

L’uscita di scena del loro maturo pigmalione le ha cancellate da rotocalchi e palinsesti. Le ha costrette a cercarsi un altro lavoro, in qualche caso a rifarsi una vita, in qualche altro ancora a tornare a fare la vita. La loro scomparsa è triste come una Spoon River della gnocca. Non che ci manchino, per carità, a suo tempo ci indignammo quanto basta per lo spettacolo inverecondo offerto da un presidente del consiglio francamente impresentabile.

Però un po’, diciamo la verità, ne sentiamo la mancanza. In senso comico, ben s’intende, ilare, grottesco. Quella gran giostra di gnocche che ci imbarazzava come paese, in fondo, come italiani, ci divertiva. Anche il Papi, pure detestabile politicamente (almeno per una parte del paese), ci faceva ridere con quell’indiavolata sarabanda di bernarde. Con le feste, i vulcani, i cucù, le canzoncine, le barzellette.

Oggi non si ride più. Basta feste, basta bernarde. Finalmente c’è un governo serio. Giusto. In cambio, al posto delle tettone della Minetti e delle labbrone della El Mahroug, ci tocca sorbirci, anche più volte al giorno, l’indigeribile Fornero. Mica giusto. Dove se ne sarà andata Raissa Skorkina, la russa prorompente del Billionaire? E la dominicana de La pupa e il secchione, la vezzosissima Marysthell Garcia Polanco ? E la prepotente romena Iona Visan, scoperta da quel bellimbusto di Giampi Tarantini? E l’avvenente Barbara Guerra, la star della Fattoria ? E l’aggressiva Miriam Loddo di Uomini e donne? E la dolcissima Miss Car Show, all’anagrafe Iris Bernardi, brasiliana de Forlì? E la stravagante Barbara Faggioli dello Show dei record? E la sorridente Alessandra Sorcinelli di Affari tuoi? E l’accattivante Elisa Toti? E la misteriosa Aris Espinosa ? E la navigata Michelle Conceição? Per non parlare delle coppie di gemelline, un’altra delle passioni del Papi, come le peperine Eleonora e Imma De Vivo, e le meteorine del Tg4 Marianna e Manuela Ferrara.

Si son perse le tracce, in questa devastante Spoon River della gnocca, anche di alcune delle più famose Papi-Girl, come la zuccherosa Noemi Letizia, che fu la prima della lista delle giovanissime all’alba del suo diciottesimo compleanno, come la nipote a sua insaputa di Mubarak, la scoppiettante Ruby Rubacuori, come la giocondissima Patrizia D’Addario. Qualche traccia rimane solo dell’esplosiva Nicole Minetti, ma unicamente perché ogni tanto viene rintracciata negli ambulacri del consiglio regionale lombardo di cui è, con licenza parlando, appunto membro.

Ma le altre? Tutte scomparse. Eppure, stando alle intercettazioni agli atti dell’inchiesta di Bari, erano tante, tantissime, le amiche del Papi che si sono avvicendate, a vario titolo, nelle sue famose festine. Qualche nome? No. Tutti! E in ordine alfabetico: da Elisa Alloro a Renata Wilson.

Leggiamo: Elisa Alloro, Ioana Claudia Amarghioale, Viviana Andreoli, Manuela Arcuri, Linsey Barizonte, Ambra Battilana, Sabina Began, Virna Bello, Iris Berardi, Laura Bertocco, Roberta Bonasia, Karen Buchanan, Cinzia Caci, Clarissa Campironi, Graziana Capone, Monia Carpentone, Camille Charao, Michela Chillino, Francesca Cipriani, Lara Comi, Michelle Conceição, Valentina Costanzo, Giada Culite, Patrizia D’Addario, Chiara Danese, Maria De Britos Ramos, Elisa De Carolis, Siria De Fazio, Carolina De Freitas,Terry De Nicolò, Eleonora De Vivo, Imma De Vivo, Christina Del Rio, Vanessa Di Meglio, Giada Di Miceli, Imma Dininni, Aris Espinosa, Karima El Mahroug Ruby, Imane Fadil, Barbara Faggioli, Raffaella Fico, Letizia Filippi, Luciana Francioli, Manuela Ferrera, Marianna Ferrera, Claudia Galanti, Francesca Garasi, Marysthell Garcia Polanco, Ania Goledrinowska, Poliana Gomes, Diana Gonzales, Barbara Guerra, Chiara Guicciardi, Diana Iawkic, Francesca Romana Impiglia, Aida Yespica, Marianna Yushkah, Nian Kardiatan, Francesca Lana, Ludovica Leoni, Noemi Letizia, Francesca Lodo, Miriam Loddo, Daniela Lungoci, Nadia Macrì, Maria Makdonm, Miriam Marcondes, Carolina Marconi, Florina Marincea, Donatella Marrazza, Barbara Matera, Nicole Minetti, Cinzia Molena, Barbara Montereale, Elena Morali, Michela Nasponi, Roberta Nigro, Stella Maria Novarino, Licia Nunez, Roberta Oronzo, Francesca Pascale, Barbara Pedrotti, Susanna Petrone, Michaela Pribisova, Cristina Ravot, Giovanna Rigato, Belen Rodriguez, Jennifer Rodriguez, Emanuela Romano, Licia Ronzulli, Maria Rosaria Rossi, Lucia Rossini, Dani Samvis, Linda Santaguida, Elvira Savino, Stella Schan, Falona Sebbar, Geraldin Semeghini, Lisandra Silva, Raissa Skorkina, Alessandra Sorcinelli, Angela Sorio, Sara Tommasi, Maribel Torres Munoz, Elisa Toti, Silvia Travami, Melania Tumini, Ioana Visan, Renata Wilson. Più un certo numero di non meglio identificate Ale, Eleonora, Emanuela, Emiliana, Gemma, Giada, Katarina, Kristina, Lionella, Ludovica, Marica, Marisiel, Michela, Milena, Monica, Natascia, Roberta (2), Silvia, Valeria.

Da far girar la testa. Volete sapere quante sono? 131. Le ha contate una coraggiosa giornalista del settimanale Oggi, Marianna Aprile. Vi sembrano tante? Questione di punti di vista. Sappiate comunque che il celeberrimo Giacomo Casanova, considerato il più grande amatore di tutti i tempi, ha avuto in tutta la sua luminosa carriera solo 122 donne, e alla fine della sua vita ne ricordava ancora tutti i nomi. Le donne di Casanova le ha contate, basandosi sugli scritti dell’avventuriero veneziano, una psicanalista di Bruxelles, Lydia Flem, che gli ha dedicato un saggio appassionato, L’uomo che amava le donne, davvero, pubblicato in Italia dall’editore Fazi. Curiosa scoperta, questa di Casanova. Ancora più curioso scoprire che uno come Casanova è stato battuto da uno come il Papi.

Marzo, 2012