L'astrattismo di un pittore zen

L'astrattismo di un pittore zen

L'opera omnia di Vasudeo Sante Gaitonde

Maria Luisa Pavanini

Dal Guggenheim di New York al Guggenheim di Venezia, è in mostra la raffinata e mistica pittura di Vasudeo Sante Gaitonde (1924-2001), pittore indiano. A quattordici anni dalla morte arriva a Venezia la prima retrospettiva mondiale del pittore, che visse sempre in India salvo un breve periodo di studio a New York alla metà degli anni settanta.

V. S. Gaitonde, senza titolo (1962, olio su tela 114.5 x 86 cm; Collection of Priyam and Gayatri Jhaveri P.2013.27 © Solomon R. Guggenheim Foundation, New York. Photo: Anil Rane).

VENEZIA - Sotto il titolo  Pittura come processo, pittura come vita quarantacinque opere, alcune su tela, altre su carta, tracciano la carriera di questo lirico pittore appassionato di musica classica, poesia, letteratura e teatro indiani e occidentali, nella mostra a cura di Sandhini Poddar e Amara Antilla.

Negli anni cinquanta l’artista ha come riferimento l’astrattismo di Klee e Kandinskij. Una borsa di studio nel 1964 gli permette di vivere a New York. Gaitonde aderisce al buddismo Zen e commenta così il suo lavoro: «Che si tratti di una tela violetta con una striscia di turchese… o una luna blu, è sempre pura pittura che si è distaccata dal mondo degli oggetti per esplorare le proprie infinite ed entusiasmanti potenzialità».

Dall’acquarello e i pastelli colorati egli passa a creare opere a rullo, sia su carta, sia su tela. Sottili strati di colore, velature che si alternano a grumi materici creano sulle sue tele una personale scrittura, un alfabeto prezioso di pensieri sospesi, labili tracce di una originale visione del mondo.

Un grave incidente nel 1984 gli impedisce di continuare a dipingere tele di grandi dimensioni e lo porta a dedicarsi a opere su carta di piccolo formato. I disegni a inchiostro della metà degli anni ottanta costituiscono una parte importante della sua produzione artistica e consistono in segni calligrafici creati in modo spontaneo e ritmico.

Gaitonde crea armonie visive che si traducono sulla tela in forme e colori, elementi ritmici e aritmici. Arte come astrazione del pensiero che si esprime nell’influenza reciproca di toni e colori che musicalmente avanzano o arretrano in un assetto compositivo armonico.

Ottobre, 2015

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