Lento come una lumaca mangio solo lumache

Lento come una lumaca
mangio solo lumache

Un percorso gastronomico piuttosto particolare

Gabriele Drago

Lumacando lumacando, ovvero mangiare con lentezza. Mangiare lumache, ovviamente. È il progetto messo in scena ogni fine settimana di marzo dal laboratorio gastronomico dell'Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense. Un menu particolare dedicato interamente alle lumache, cucinate in tutti i modi possibili e immaginabili, e qualcuno anche inimmaginabile, nel contesto di una tavola quieta, accogliente e soprattutto senza fretta. Un'esperienza da autentici amatori ad un prezzo d'eccezione.

Lumacando lumacando, a Polesine Parmense.

POLESINE PARMENSE (Parma) – Le lumache, per molti, sono un’autentica passione. Sia per chi ama passare il tempo ad osservarle (e vi assicuriamo che c’è molto da imparare), sia per gli scienziati naturalisti che ne studiano abitudini e comportamenti (e anche qui non mancano le sorprese), sia per chi invece le alleva e le addestra per farle partecipare a gare di corsa e di velocità (tra lumache s’intende), che in certi Paesi, come ad esempio nel sud della Francia, sono seguitissime e danno vita a un vorticoso giro di scommesse clandestine. E c’è chi invece preferisce cucinarle (i modi possono essere molti e diversi), e mangiarsele allegramente in compagnia, accompagnate da dosi massicce di robusti vini rossi per digerirle.

Se siete tra questi ultimi (e noi lo siamo), non c’è niente di meglio che fare un salto, nel mese di marzo, nel borgo di delizie (non solo gastronomiche) di Polesine Parmense. Dove con la calma del tempo che fu si coltiva (e non certo da oggi) un’idea diversa della cultura del cibo, invitando le persone a riprendersi e a pretendere il tempo necessario per gustare e riscoprire i sapori della tradizione italiana.

Perciò, quella che va in scena al Cavallino Bianco tutti i fine settimana del mese di marzo, è davvero il non plus ultra in materia di calma e tavola. Pensato come parte di un percorso gastronomico tipico di Casa Spigaroli – un nome che, accostato a quelli di Luciano e Massimo, non può che fare pensare all’Antica Corte Pallavicina – l’iniziativa simpaticamente battezzata Lumacando…Lumacando… conquista lentamente il menu del laboratorio gastronomico di famiglia, alla scoperta dei piatti tradizionali della bassa parmense.

Succede alle otto e mezza della sera nei giorni infrasettimanali e nei prefestivi, e a mezzogiorno e mezzo invece nei festivi, ma per essere della partita bisogna prenotare telefonando al numero 0524.96136. Esaurito quest’obbligo, la giornata a tema si presenterà piene di sorprese. Perché il menu vede per protagonista, in tutti i piatti, ma proprio tutti, la squisita amica lumaca. Una leccornia da intenditori.

Sentite qua. Si comincia con un antipasto a base di lumache fritte con la farina di granturco e polentina morbida con tosone e lumachine. Si passa quindi ai primi, che schierano nelle proprie fila risotto con le lumache e i piselli, tagliatelle con lumache, salsiccia e parmigiano stravecchio, zuppetta di grano San Pastore con croste di parmigiano e tocchetti di lumache.

Alla voce secondi, lo spiedino di lumache con il lardo, le lumache in umido rosso con la polenta e quelle alla bourguignonne con il purè. Mamma mia! Si termina col sorbetto alle fragole e limone con le fragoline in sciroppo di Fortana e mentuccia e con il caffè del barbuter. Ad accompagnare il tutto, Fortana del Taro e Rosso del Motto Vivace, Antica Corte.

Il prezzo? Beh, stropicciatevi pure gli occhi. Per tutto questo ben di Dio, è solo di 39 euro, tutto compreso. Non è uno scherzo. E il pregiato nome della casa è garanzia di un’assoluta qualità. Buon appetito.★

www.fratellispigaroli.it

Febbraio, 2015

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