L'immagine della città europea

L'immagine
della città europea

Visioni e vedute dal Rinascimento al Secolo del Lumi

In concomitanza con il progetto espositivo su (Fernand Léger, gli spazi al secondo piano del Museo Correr, dall'8 febbraio al 18 maggio 2014, si aprono anche alla rievocazione dell'universo urbano europeo, dal Cinquecento alla fine del Settecento, con la mostra L'immagine della città europea dal Rinascimento al Secolo dei Lumi, curata da Cesare De Seta, profondo conoscitore di questo tema a cui ha dedicato fondamentali contributi storico-critici.

  • Museo Correr, Piazza San Marco, Venezia
Sabato, 8 Febbraio, 2014 - 10:00

Fino a: 

Mercoledì, 28 Maggio, 2014 - 18:00
Peter Tillemans London from Greenwich Park, 1718 olio su tela Bank of England Governor and Company of the Bank of England
Bernardino Zambaiti Veduta di Trento da sud, 1703 olio su tela Museo Diocesano Tridentino Trento, Archivio Fotografico del Museo Diocesano Tridentino
Joseph Heintz il giovane Pianta della Città di Udine, metà sec. XVII Olio su tela Civici Musei e le Gallerie di Storia ed Arte
Dier Barra Veduta di Napoli a volo d'uccello, 1647 olio su tela Certosa e Museo Nazionale di San Martino Soprintendenza Speciale per il P.S.A.E. e per il polo museale della città di Napoli “Fototeca della Soprintendenza Speciale per il P.S.A.E. e per il polo museale della città di Napoli”- su concessione del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Lucas van Valckenborch Veduta di Linz con l’artista che disegna in primo piano, 1593 olio su legno cm 23,3x36 Francoforte, Städel Museum
Petrus Christus II La vergine di Granata, 1500 circa olio su tela cm 77x52,5 Peralada, Museo del Castell de Peralada
Anonimo romano Veduta di Roma, 1534-1540 tempera su tela cm 121x263,8x4,5 Mantova, Museo della Città
Il Sebastianone Veduta nei pressi del Castello di Milano, 1650/60 circa olio su tela cm 114x202 Milano, Museo del Risorgimento

VENEZIA (l.c.) — In un percorso unico viene in tal modo offerta ai visitatori l'opportunità di conoscere l'evolversi e i cambiamenti iconografici che il tema della raffigurazione della città ha subito nel corso dei secoli, dalla visione rinascimentale alla concezione dinamica delle avanguardie del primo novecento. Sin dal Medioevo il tema della città è stato un soggetto privilegiato dalla pittura europea, che ne ha esaltato il valore di propaganda delle virtù dello Stato. La mostra raccoglie dunque immagini globali della città, topografie dipinte e disegnate da mani espertissime, di grande impatto qualitativo e spettacolare, che per secoli sono state l'unico o il più suadente e immediato mezzo per mostrare la bellezza e la ricchezza delle maggiori città d'Europa.

Partendo dall'Italia che per prima — grazie all'invenzione della prospettiva, — introduce l'imago urbis come affascinante manifesto delle ambizioni di papi, principi o sovrani, si potranno idealmente visitare, seguendo un itinerario cronologico, città che il tempo ha completamente trasformato o che in larga parte non esistono più e di cui il visitatore potrà riscoprire, grazie a queste rare e preziose opere, la forma del tessuto urbano originale. Così in mostra tavole, tele, incisioni, atlanti e disegni, tutte opere provenienti da prestigiose collezioni italiane e straniere selezionate dal curatore, accompagneranno lo spettatore in un viaggio pieno di sorprese, attraverso il tempo e lo spazio, tra le capitali europee e le città italiane: da quel monumento xilografico che è la Venetie MD di Jacopo de' Barbari alle vedute di Firenze, Roma, Napoli, Genova, Siracusa di Gaspar van Wittel, Didier Barra, Alessandro Baratta, Jacob Philippe Hackert; dalle spettacolari rappresentazioni di Varsavia di Bernardo Bellotto fino agli scorci della Londra del XVIII secolo.

Quella proposta nell'occasione è dunque una mise en scéne della straordinaria avventura del ritratto urbano, un piccolo ma affascinante frammento di un atlante ideale delle città, che potrebbe essere vastissimo. In questo furor urbis, si passerà dal periodo in cui arte e scienza vanno ancora a braccetto, tra il XVI e il XVII secolo, per assicurare rappresentazioni basate su nuovi e più precisi rilievi, alla fase del loro lento divorzio nel Secolo d'Oro, quando la topografia diventa disciplina con proprio statuto e si passa dalla veduta d'impianto prospettico alla vera e propria pianta.

Van Wittel – non a caso ben rappresentato in mostra – dà il segno, con la sua opera, di questo lento passaggio, esordendo come topografo quando giunge a Roma nel 1675 e divenendo il padre del vedutismo europeo, seguito da tanti artisti che con il loro talento resistono all'avanzata della scientia nova. Il vedutista di città tuttavia racconta una storia per immagini, la sua — come sottolinea Cesare De Seta — è sempre una mezza verità, un'invenzione, perché è impossibile verare una città: «Il suo talento è tanto maggiore quanto più è abile nell'ingannare chi guarda la sua immagine di città, anche se è costretto, per necessità, a dissimulare i suoi tradimenti del reale».

Tuttavia il bisogno per una città di trovare una propria imago urbis impone talvolta come indifferibile il ricorso alle piante: come nel caso di Madrid, con la pianta monumentale di Pedro Texeira (cm 189 x 295) di metà Seicento — che si può ammirare in mostra rinvenuta nei ricchi fondi del Museo Correr e restaurata per l'occasione — o come per le imprese di metà Settecento di Giovanni Battista Falda per Roma o di Giovanni Carafa duca di Noja per Napoli, le cui preziose incisioni su rame si vedono in mostra in tutta la loro importanza storica.

Un ricco volume con contributi critici di Wouter Bracke, Jean Boutier, Massimo Cacciari, Cesare De Seta, Maria Iaccarino, Fernando Marias, Lucia Nuti, Matteo Palumbo, Bernd Roeck, Daniela Stroffolino accompagnerà la mostra. Edizione SKIRA-Milano 2014.

L'immagine della città europea
dal Rinascimento al Secolo del Lumi

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INFORMAZIONI GENERALI
Sede
Museo Correr
Piazza San Marco, Venezia

8 febbraio – 18 maggio 2014
Orari
10.00 – 18.00 (biglietteria 10.00 – 17.00)
Ultimo ingresso ore 17.00
Biglietti
TARIFFA UNICA: 5 euro
Ridotto speciale: 2 euro
Riservato ai possessori del biglietto mostra Leger 1910 – 1930. La visione
della città contemporanea e ai possessori del biglietto I musei di Piazza San
Marco
Vaporetto
linea 1 o linea 2 — fermata Vallaresso o San Zaccaria
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INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
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Febbraio, 2014