Matrimonio di eccellenza per il consorzio del prosecco

Matrimonio di eccellenza
per il consorzio del prosecco

Protagonisti due colossi dell'alimentare e del turismo

Gabriele Drago

Siglato un accordo di collaborazione senza precedenti tra il Consorzio del Prosecco Doc e l'Hotel Hilton Molino Stucky di Venezia. Il prestigioso albergo dell'isola della Giudecca sarà la scintillante vetrina internazionale per i migliori prosecchi selezionati a turno da un'apposita commissione. Un'operazione di marketing praticamente perfetta, e un'assoluta delizia per il palato dei clienti del celebre ristorante Aromi dell'albergo veneziano, che potranno scegliere tra i migliori prosecchi italiani. L'accordo firmato da Stefano Zanette e Ilio Rodoni.

Stefano Zanette (presidente del Consorzio Prosecco Doc) con Ilio Rodoni (direttore dell’Hilton).
L'Hotel Hilton alla Giudecca, Venezia.
La brigata di cucina dell'hotel Hilton capitanata dall’executive chef Ivan Catenacci.

VENEZIA – Matrimonio di eccellenza tra il Consorzio Prosecco DOC, che riunisce le maggiori aziende produttrici dei celebri vini con le bollicine, e l’Hotel Hilton Molino Stucky, uno dei più prestigiosi alberghi della città lagunare. Due eminenze del panorama dell’alimentare e del turismo, che si sono messe insieme per siglare un accordo di partnership per la reciproca valorizzazione. Un evento esclusivo che ha radunato nel prestigioso ristorante Aromi del Molino Stucky i vertici delle due realtà assieme a importanti esperti del settore.

I due colossi si sono stretti la mano e hanno siglato un accordo di partnership senza precedenti: l’Hilton Molino Stucky Venice, l’imponente hotel di lusso che sorge sull’isola della Giudecca a Venezia, il più grande della città in quanto a ricettività e a sale convegni nonché fiore all’occhiello a livello internazionale della catena Hilton (oltre 4.200 hotel, resort e multiproprietà che contano più di 690.000 camere in 93 Paesi e territori) e il Consorzio Prosecco DOC, il più grande consorzio in Italia e tra i primi nel mondo, celebrano un 2014 senza precedenti in termini di numeri e fatturati e si uniscono in una collaborazione che non potrà che deliziare gli ospiti in arrivo nella città lagunare.

L’accordo, in sintesi, prevede la presenza a rotazione in cella e sulla carta di almeno venti etichette di prosecco, selezionate dal consorzio tra quelle dei propri soci e validate da una commissione dell’Hilton Molino Stucky costituita ad hoc, al cui prestigio verrà resa giustizia grazie alla conservazione in due delle tre celle super-tecnologiche e di design del ristorante Aromi, alla carta dedicata e agli altri materiali di comunicazione e ai calici personalizzati con il logo del consorzio.

Dunque, dicono i protagonisti dell’iniziativa, non solo un’operazione di marketing, ma una vera e propria azione di valorizzazione del prodotto prosecco, che non è più solo un elemento a corredo dell’offerta culinaria dell’hotel ma ne diventa un protagonista assoluto, grazie anche all’esperienza e preparazione dei sommelier, come sottolineato durante l’incontro dal giornalista del Sole 24 Ore Emanuele Scarci, che ha parlato di un «ennesimo colpo messo a segno dal giovane consorzio del prosecco doc nel filotto di successi conseguiti quest'anno». Visto che Hilton ha un target alto – ha aggiunto – e il prosecco doc punta a collocarsi nel medio alto, è «un’operazione di marketing perfetta».

La firma dell’accordo è avvenuta nel contesto esclusivo del ristorante Aromi, all’Hilton Molino Stucky di Venezia, alla presenza di importanti esponenti della stampa enogastronomica e traveller italiana ed europea e quella dei vertici delle quattro macro aree geografiche della catena Hilton, tra il presidente del Consorzio Prosecco DOC Stefano Zanette e il direttore dell’Hilton Molino Stucky Ilio Rodoni, che ha ereditato dal precedente direttore Cabella il progetto in questione al suo arrivo cinque mesi fa a Venezia. Dalle loro parole traspare l’orgoglio e la soddisfazione per l’operazione siglata.

«Siamo onorati di essere qui, in una delle città più belle e visitate del mondo, in una vetrina internazionale che conta quotidianamente numeri da capogiro – spiega Stefano Zanette – con la garanzia che il nostro prodotto verrà presentato e servito con una cura a cinque stelle. Una grande opportunità per noi che da parte nostra assicuriamo la miglior qualità per la clientela Hilton grazie a un'attenta selezione a monte».

«Non posso prendermi il merito di questa operazione che ho solo ereditato – aggiunge Ilio Rodoni – ma la sposo appieno riconoscendo in essa una vera opportunità anche per noi di valorizzare il legame con il nostro territorio e con le sue eccellenze. Questo accordo con il prosecco doc lo consideriamo solo l'inizio di un più ampio percorso che promette per entrambi nuovi e lusinghieri punti di arrivo». ★

Dicembre, 2014