Nostalgia di bandana

Nostalgia
di bandana

Luca Colferai

Siamo stati sfuturati. Imbozzolati in un melassoso eterno presente di eterni ritorni. Di ricorrenze, urgenze, scadenze, emergenze. Sempre le stesse, ma a furia di ripetersi, sempre più vecchie vuote usurate banali e sempre peggio. E via con gli esempi.

Alcuni semifamosi (cioè quasi famosi e ex famosi, sempre gli stessi) si recheranno prossimamente a contendersi il gradimento del pubblico televisivo in uno spettacolo realtà ambientato in uno dei più grandi, orribili, tragici, tristissimi angoli della parte peggiore del nostro pianeta: un campo per profughi di una guerra insensata ma cruentissima tra tantissimi poverissimi (in favore di pochissimi ricchissimi).

Per decenza si tacciono qui i nomi, sia delle persone coinvolte, sia dei luoghi. Per decenza nostra, che ci vergogniamo di scriverli, e anche tua, o lettore, che così non sei costretto a contaminartene il pensiero. Sembra che la cosa abbia suscitato molte polemiche, che come ben si sa, sono il sale del successo dei programmi televisivi.

La disperazione di un tale programma è palese. Nel senso che bisogna proprio essere veramente disperati per immaginarsi di imbastire un spettacolo realtà in un siffatto luogo. E bisogna essere veramente disperati per giustificare tale scelta di fronte a sé stessi prima che agli altri. E bisogna essere veramente ma veramente disperati per solo immaginare di potervi partecipare.

Ma eliminate tutte le possibilità, quello che resta deve essere per forza.

Detto questo, che era necessario, divaghiamo in tema. Madonna ha compiuto gli anni. Cinquantacinque. Madonna! Cioè: avevamo tutti vent'anni (io e lei) quando cantava laik-a-vergin sotto il ponte dei Sospiri. Me lo ricordo benissimo. Com'è che adesso è diventata più vecchia di me? Di cinque anni?

E divaghiamo ancora in tema: pare che in molti si siano appunto accorti che viviamo in un tempo senza futuro. Dove i giovani non sono più quelli di una volta, ma i vecchi sì però, e sono anche tremendi. In più, famosi o semifamosi che siano, permangono inalterati nel mondo televisivo che ormai ha relegato il trapasso a una semplice occasione celebrativa. E ritornano incessantemente. Così uno si chiede: ma non era trapassato? Remoto?

Ma comunque, Madonna: rapida carrellata di foto postate e pubblicate universalmente. Dato che oramai tutti sono paparazzi di sé stessi. Bellissimi ragazzi. Tantissimi. Troppissimi ragazi. Un fidanzato imberbe e malandrino. Una fantastica benda da pirata a forma di cuore (mi dispiace non averci pensato prima: adesso non posso più metterla per almeno un decennio). Pochissime ragazze: nel regno della regina di cuori è meglio non avere rivali (dice lo specchio). Però: smorfiette, occhi fintamente pallati, barbe fintamente da due giorni, firme su firme, vodka vodka vodka e martini (la polvere in foto non viene bene). Troppo anni novanta. Troppo troppo troppo.

E per finire, Lady Diana. Come non sentire Elton John e la sua candelina nel vento mentre leggiamo che i suoceri di un cecchino delle unità speciali dell'esercito britannico avrebbero scritto che lui (il soldato) avrebbe detto (alla moglie) che dietro l'incidente fatale alla principessa del cuore c'erano proprio le unità speciali dell'esercito britannico? Il più grande incidente degli anni novanta pronto che ritorna.

A qualcuno verrà anche, adesso, ecco, ormai: nostalgia di bandana. ★

Agosto, 2013