Nuovi linguaggi per arti antiche

Nuovi linguaggi
per arti antiche

Nel cartellone di Matera

Michele Casale

Tra i numerosi eventi legati allo spettacolo proposti quest'anno nella capitale europea della cultura, hanno trovato spazio per un mese intero anche le arti circensi, declinate nelle loro espressioni più innovative e interessanti sotto due storici chapiteaux della famiglia di Livio Togni. Compagnie come Paniko, Kumst, Liglù, Magdaclan, Microcirco, Patuf, Zoè, Krom, riuniti nel "Forum Nuovi Circhi Italiani", in un programma originale e stimolante. E una serie di rari filmati presentati dallo storico Raffaele De Ritis. "Circus Plus", questo il nome della manifestazione, ha attirato un pubblico attento e appassionato.

Un momento dello spettacolo dei nuovi circhi a Matera (fonte: Il Resto Quotidiano).

MATERA - Nella capitale europea della cultura 2019, all’interno della carrellata di eventi che caratterizzeranno tutto il periodo dell’anno, ha trovato spazio anche il circo. La vasta e verde zona del castello Tramontano, che domina la città dei sassi dall’alto, è stata adornata per l’occasione dai due storici chapiteau della famiglia di Livio Togni: uno grande, anch’esso a castello, per le produzioni più importanti, e un altro piccolo, adibito a conferenze, incontri e brevi esibizioni.

L’intero progetto ha acquisito la denominazione di Circus Plus, con un cartellone di spettacoli distribuiti nell’arco di un mese. La prospettiva di mirabolanti gesta da parte di acrobati e saltimbanchi ha scatenato notevole interesse nella popolazione di Matera e dintorni, al punto tale da non lesinare supporto e partecipazione massiccia, nonostante la fatica profusa a districarsi tra farraginose prenotazioni on line e file interminabili.

Scorrendo il programma, l’occhio è caduto inevitabilmente su diverse proposte interessanti, contrapposte ad altre eccessivamente forzate, come l’eclettico Antonio Rezza (pare abbiano destato scalpore le sue argute provocazioni) e i Dervish volanti. Nel Grand Chapiteau, si è poi tenuto il galà del “Forum Nuovi Circhi Italiani”, preceduto, all’interno del Petit Chapiteau, dal CineCirco dello storico Raffaele De Ritis, il quale ha inanellato una serie di filmati preziosi per lo più introvabili, riguardanti performance artistiche del passato - fra cui un video inedito e divertente di Federico Fellini a Parigi insieme ai Clown Colombaioni – surriscaldando un clima circense inizialmente tiepido.

Il “Forum Nuovi Circhi Fnas” nasce nel 2016 dalla volontà di alcune tra le prime compagnie di circo contemporaneo italiane che si esibiscono sotto chapiteau, e racchiude al suo interno le seguenti realtà: Paniko, Side Kunst Circo, Liglù, MagdaClan, Microcirco, Patuf, Zoè, Krom, e altre si aggiungeranno. La mescolanza dei vari collettivi circensi ha prodotto uno spettacolo complessivamente gradevole, anche grazie a una drammaturgia ironica e leggera, incentrata sulle figure di un sindaco e di un parroco di paese a caccia rispettivamente di consensi politici e religiosi, rispecchiando una realtà alla Don Camillo e Peppone geneticamente modificata dai tempi.

Capita di imbattersi abbastanza frequentemente (non in questo caso), in produzioni ambiziose che finiscono per soppiantare il circo; a volte per i limiti tecnici dei protagonisti, a volte per la frenesia di modificare un’arte che si è sempre distinta per la sua immediatezza e non per l’aggiunta di inutili orpelli che ne sviliscono l’anima.

Non sono mancati sprazzi di circo antico e polveroso, con l’esibizione della donna dai capelli d’acciaio ormai in disuso, giochi di prestigio e vestiti sgualciti e trasandati tra il Freak e il Fricchettone. L’esperimento della doppia scala libera ha raggiunto probabilmente la vetta più alta dello show dal punto di vista tecnico. Il filo basso a forma di grande barca oscillante invece il più suggestivo, nonostante il risultato modesto. L’acrobatica aerea e a terra ha funzionato discretamente, e ha funzionato ottimamente la piccola orchestra dal vivo, fiati compresi.

Il pubblico ha risposto come detto magnificamente: numerosissimo, silenzioso, rispettoso, e alla fine festoso. Il futuro del circo italiano passa inevitabilmente da queste realtà, perennemente alla ricerca di contaminazioni e impulsi esterni, a discapito del circo classico, ancora ostinatamente aggrappato asfitticamente a se stesso.

LA PAGELLA

Matera, Circus Plus.Voto: 6+

www.matera-basilicata2019.it

Aprile, 2019