Quel caotico bellissimo fine secolo

Quel caotico
bellissimo fine secolo

Le avanguardie oltre l'impressionismo

Maria Luisa Pavanini

Fino al 6 gennaio 2014 si possono ammirare a Venezia, alla Collezione Peggy Guggenheim, cento opere nella mostra Avanguardie nella Parigi Fin De Siècle: Signac, Bonnard, Redon e i loro contemporanei, a cura di Vivien Greene.

MAURICE DENIS Avril (Les anémones) (Aprile [Gli anemoni]), 1891, olio su tela, 65 x 78 cm, collezione privata (www.guggenheim-venice.it).

VENEZIA — La mostra prende in analisi la scena artistica parigina, con un centinaio di opere tra dipinti, disegni, stampe e lavori su carta, focalizzandosi sulle maggiori avanguardie francesi di fine ottocento, in particolar modo su neo-impressionisti, Nabis, simbolisti e i loro protagonisti.

La Parigi della fine del secolo diciannovesimo è una città in fermento ove nascono correnti artistiche volte al superamento della felice stagione degli Impressionisti. Dall’ambizione di questi artisti di catturare in maniera immediata, en plein- air, l’attimo fuggente, l’impressione momentanea, si passa alla ricerca di un metodo, una tecnica di matrice scientifica, che permette di fissare sulla tela la realtà. Nasce così il neoimpressionismo.

Questo movimento che si sviluppa nella seconda metà degli anni ottanta dell’ottocento, si compone di artisti che, contrariamente agli impressionisti hanno idee critiche e dissenzienti nei confronti della politica vigente in quel periodo. Sostenitore e guida è il critico e gallerista: Felix Fénéon. I neoimpressionisti debuttano come gruppo a Parigi nel 1886 all’Ottava mostra impressionista, in cui l’opera centrale è il quadro di Georges Seurat Una domenica pomeriggio all’isola della Grande Jatte 1884-86.

Seurat muore giovane e gli succede come protagonista l’amico Paul Signac.

Aderiscono al movimento molti altri artisti come: Henri Edmond Cross, Maximilien Luce e molti altri.

Questi pittori fanno proprie le teorie scientifiche sul colore e la percezione per creare effetti ottici attraverso la tecnica puntinista. Colori complementari e forme fluide si compongono unitariamente a creare luminose vedute di città e della campagna.

Nello stesso periodo nasce un altro gruppo di artisti: i Nabis, termine derivante da una parola ebraica che significa profeti. Influenzati da Gauguin e dalle stampe giapponesi la loro pittura rappresenta scene intime della vita quotidiana. Gli esponenti più noti sono: Pierre Bonnard, Eduard Vuillard e Maurice Denis.

La fine dell’ottocento rispecchia instabilità e inquietudine ed è per questo che coesistono e si sovrappongono movimenti ed artisti di diverse ideologie e formazioni.

I Nabis con il caposcuola Maurice Denis, rappresentano i paesaggi attraverso una fusione di superficie e struttura del dipinto con linee dinamiche e colore non naturale ma espressivo di uno stato d’animo. Attraverso colori di valenza simbolica, linee arabescate e forme semplificate essi intendono reagire al naturalismo impressionista.
Diversi e suggestivi sono gli artisti e le opere di fine ottocento, epoca di fermenti che prelude alle avanguardie del primo novecento.

Una realtà composita e complessa ben rappresentata nella bella mostra alla Guggenheim. ★

Collezione Peggy Guggenheim fino al 6/01/2014: Le avanguardie nella Parigi fin de siécle.

Palazzo Venier dei Leoni
Dorsoduro 701
I-30123 Venezia

Orario
Apertura 10-18 tutti i giorni
Chiuso il martedì e il 25 dicembre

Informazioni generali
tel: 041.2405.411
fax: 041.520.6885

Ottobre, 2013

Collegamenti: 

Altre immagini: 

PAUL SIGNAC Saint-Tropez. Fontaine des Lices, 1895, olio su tela, 65 x 81 cm, collezione privata (www.guggenheim-venice.it).
FÉLIX VALLOTTON Scène de rue (Scena di strada), 1895, penna d'oca, china, matite colorate e acquerello su carta, 24 x 38 cm, collezione privata (www.guggenheim-venice.it).