Quel furbacchione di Voltaire

Quel furbacchione
di Voltaire

Una biografia inedita del filosofo dei Lumi

Uscirà l'anno prossimo, edito da Mursia, l'ultimo libro di Giorgio Bertolizio, storico inconsueto, autore di libri dalla dissacrante acribia metodologica (cioè che studia tantissimo come mostrare i difetti dei grandi della storia, facendo pure sorridere il lettore). È un saggio dedicato a Voltaire e ha già vinto alla fine di ottobre il premio Città di Castello dedicato agli inediti, nella sezione saggistica.

Nicolas de Largillière, Voltaire all'età di ventiquattro anni (peint par Largillierre en 1728, donné à la marquise de Villette en 1778, fonte commons.wikimedia.org).

COSMOPOLI l.c. — Dopo papi dogi e filosofi (e le iellate di nome Maria) raccontati dall'altra parte, cioè quella che gli storici tendono a nascondere, fatta di vizi pregiudizi e imbecillità; Giorgio Bertolizio ha centrato la sua attenzione, con maggiore benevolenza, a François-Marie Arouet, in arte Voltaire — filosofo, drammaturgo, storico, scrittore, poeta, aforista, enciclopedista, autore di fiabe, romanziere, saggista, viaggiatore e sognatore francese — simbolo del secolo dei Lumi. Il titolo provvisorio è Voltaire Fieffé Fripon Adieu, che dal francese del tempo potrebbe essere reso nell'italiano corrente, Voltaire, Addio Vecchia Canaglia.

Il nome di Voltaire è abitualmente associato agli ideali dell’Illuminismo e della Rivoluzione francese. La storia della sua vita, invece, è quella di un’anima in pena, nel continuo intreccio di successi e delusioni. Così come, nel suo secolo, il crescere della critica razionale s’intrecciò con il tragico declino della monarchia francese. Nevrosi e lucidità di mente, anticlericalismo e terrore d’essere sepolto in terra sconsacrata, affetti e rancori, generosità e meschinerie, peregrinazioni e desiderio di quiete, acume commerciale e attività letteraria caotica, sono le contraddizioni di uno spirito inquieto alla perenne ricerca della fama e di una pace interiore che, come la sabbia, gli sfuggivano tra le dita. Insomma, anche se non ebbe straordinario talento filosofico e impeti rivoluzionari eroici, è impossibile non nutrire affetto per Voltaire.

In attesa di leggere l'ultima opera di Giorgio Bertolizio (il cui primo libro, il bizzarro Dizionario di terminologia medica comparata è stato nel 1983 la prima opera a stampa pubblicata da «I Antichi» in veste di editori) riportiamo le considerazione finali che Giacomo Casanova scrive nelle sue Memorie sull'incontro con Voltaire nel 1760.

Casanova soggiornò nel castello di Ferney, che Voltaire aveva eletto a sua roccaforte intellettuale, per quattro giorni, dal 5 all'8 luglio. L'agognato incontro con il genio del tempo si risolse inevitabilmente tra i due in uno scontro di egocentrismi, in una ridda di citazioni e recitazioni, battute taglienti in progressione sarcastica. Alla fine Casanova dice: «[...] Partii assai contento di aver messo quel grande atleta alle corde l'ultimo giorno. Ma di lui mi rimase un brutto ricordo che mi spinse per dieci anni di seguito a criticare tutto ciò che quel grand'uomo dava al pubblico di vecchio o di nuovo. Oggi me ne pento, anche se, quando leggo ciò che pubblicai contro di lui, mi sembra di aver ragionato giustamente nelle mie critiche. Comunque avrei dovuto tacere, rispettarlo e dubitare dei miei giudizi. Dovevo riflettere che senza i sarcasmi che mi dispiacquero il terzo giorno, avrei trovato tutti i suoi scritti sublimi. Questa sola riflessione avrebbe dovuto impormi il silenzio, ma un uomo in collera crede sempre di aver ragione[...]».

Gli altri deliziosi libri di Giorgio Bertolizio sono consigliati ad adulti colti nei momenti di sardonico riposo intellettuale. Eccoli in ordine cronologico inverso: Dogi. Nullità al potere (Castelvecchi, 2012, ISBN-13 9788868260156); Il vangelo di Satana (Edizioni Clandestine, 2007, ISBN-13 9788889383926); Breve storia degli U.S.A. e getta (Edizioni Clandestine, 2006, ISBN-13 9788889383551); Le grandi iellate di nome Maria (Edizioni Clandestine, 2005, ISBN-13 9788889383285); Vizi capitali e sommi pontefici (Edizioni Clandestine, 2004, ISBN-13 9788889383025); Nevrosi, idiozie e malefatte dei grandi filosofi (Edizioni Clandestine, 2003, ISBN-13 9788887899641). Buona lettura. ★

Novembre, 2013