Ritorna in scena la grande alluvione

Ritorna in scena
la grande alluvione

Nell'isola di Pellestrina

Luca Alfonsi

Ripartono gli spettacoli del dramma in musica "Acqua Granda" di Roberto Bianchin a un anno dal debutto al Teatro La Fenice di Venezia dove ha inaugurato la stagione lirica, e dopo la vittoria del prestigioso Premio Abbiati, l'Oscar della lirica. La nuova versione teatrale, in scena il primo novembre nell'isola di Pellestrina e prossimamente a Milano, vede in scena cinque voci narranti, tra cui lo stesso autore, foto e video dell'epoca e le straordinarie canzoni popolari del cantautore Giovanni Dell'Olivo affiancato dalla vocalist Serena Catullo.

L'alluvione del 1966 sui Murazzi a Pellestrina (fonte: pellestrinaturismo.it).

ISOLA DI PELLESTRINA (Venezia) – A un anno dal felice debutto al Teatro La Fenice di Venezia per l’inaugurazione della stagione lirica 2016-2017, il dramma in musica “Acqua Granda” di Roberto Bianchin, che nel 2017 ha ricevuto il prestigioso Premio Abbiati, l’Oscar della lirica, torna in scena nell’isola di Pellestrina, nella laguna veneziana, in cui è ambientato interamente.

Lo spettacolo, prodotto dall’associazione culturale Compagnia de Calza “I Antichi” di Venezia, e promosso da Natale “Nini” Vianello, anima dell’associazione “Il Murazzo”, in collaborazione con la Municipalità di Lido-Pellestrina e l’Avis di Pellestrina, andrà in scena mercoledì 1 novembre 2017 alle ore 18 nell’Aula Magna della scuola media Pietro Loredan di Pellestrina. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

“Acqua Granda”, tratto dal libro omonimo e dall’opera lirica di Roberto Bianchin, racconta l’alluvione di Venezia del 4 novembre del 1966 per parole, immagini e canzoni, in una nuova versione teatrale, che ha debuttato con successo all’isola d’Elba, nel napoleonico Teatro dei Vigilanti di Portoferraio, e che nei prossimi mesi sarà in calendario allo storico Teatro Gerolamo di Milano .

In scena, insieme a immagini e video dell’epoca, la chitarra e le voci del cantautore veneziano Giovanni Dell’Olivo e di Serena Catullo, e cinque voci narranti: quelle dello stesso autore, Roberto Bianchin, di Luca Colferai, Anna Maria Dall'Agnolo, Adriana Saoner, Marino Sartori. La regia è di Roberto Bianchin, le immagini di Luca Colferai, la produzione della Compagnia de Calza “I Antichi”.

Durante la disastrosa alluvione del 1966 Venezia, travolta da una marea alta quasi due metri, rischiò di affondare e scomparire per sempre nelle acque del suo mare. In scena, i protagonisti della vicenda sono tutti abitanti della piccola isola di Pellestrina, la prima a venire sommersa dalle acque e interamente evacuata: Fortunato, un vecchio pescatore, il giovane Ernesto, figlio di pescatori che non vuole fare il pescatore, sua moglie Lilli, la sua amica Leda, il parroco dell’isola Don Gino e il maresciallo dei carabinieri Giovanni Cester, che tenne un diario dell’alluvione.

La maggior parte dei personaggi della vicenda sono realmente esistiti –alcuni, come Ernesto e la Lilli sono ancora vivi- e i fatti narrati sono realmente accaduti. Si tratta quindi di uno spettacolo costruito in massima parte su dati reali di cronaca.

Le parti narrate sono intervallate da parti suonate e cantate, interpretate dal cantautore veneziano Giovanni Dell’Olivo, che si accompagna alla chitarra acustica, e dalla straordinaria voce della vocalist Serena Catullo. Si tratta di canzoni tipiche della storia e delle tradizioni veneziane, spesso di antichi autori anonimi, tratte per la maggior parte dall’album “Lagunaria” che viene considerato uno dei dischi più rappresentativi della poetica di Dell’Olivo, ritenuto l’ultimo interprete, intenso e raffinato, della tradizione prestigiosa del Canzoniere Popolare Veneto di Gualtiero Bertelli, Alberto D’Amico, Luisa Ronchini.

Alcune canzoni, tratte dal testo di Roberto Bianchin, sono inedite. Letture e canzoni saranno accompagnate dalla proiezione di rare immagini fotografiche e filmati dell’epoca, selezionati e montati da Luca Colferai, Gran Piore della Compagnia de Calza “I Antichi”.

Quella di Acqua Granda è la storia di un lungo successo letterario e teatrale iniziato nel 1996, data di pubblicazione del libro omonimo di Roberto Bianchin, narratore e giornalista veneziano, da cui lo spettacolo è tratto, ripubblicato nel 2016, per la terza edizione, da Marsilio. Nel 2006 Acqua Granda è diventato uno spettacolo teatrale che ha vinto i premi “Città Palcoscenico” e “Piccoli Palcoscenici”, per l’interpretazione di Roberto Citran, la regia di Ketty Grunchi e le musiche dal vivo di Rachele Colombo.

Nel 2016 è diventato un’opera lirica, “Aquagranda”, per la regia di Damiano Michieletto, le musiche di Filippo Perocco e il libretto dello stesso Bianchin, che ha inaugurato la stagione 2016-2017 del Gran Teatro La Fenice di Venezia e che ha vinto il Premio Abbiati, l’Oscar della lirica, nel 2017.

Lo spettacolo che andrà in scena a Pellestrina segna l’inizio del cammino di questa nuova versione teatrale.

LA PAGELLA

Acqua Granda: voto 8
Teatro La Fenice: voto 8,5
Isola di Pellestrina: voto 9

Ottobre, 2017