Saldi in tivù: programmi di sette anni

Saldi in tivù
programmi di sette anni fa
spacciati per nuovi

Roberto Bianchin

È vero che è la stagione dei saldi, e allora è normale che passino anche in televisione, come avviene ogni estate, sotto forma di vecchi programmi rispediti in onda in mancanza di meglio. Ma dai saldi ai tarocchi, il passo dovrebbe essere ancora lungo. Invece no. Perché è un saldo taroccato quello che Rai 3 ha propinato in prima serata martedì 10 luglio, dalle 21.05 alle 23.15, sotto il titolo, assolutamente generico e volutamente privo di qualsiasi riferimento, di Circo Estate 2012. Fatto che, dato che le puntate continuano, non lascia presagire nulla di buono anche per gli altri martedì circensi dell’estate.

È da una decina d’anni che la terza rete della televisione pubblica dedica ogni estate allo spettacolo del circo un gruzzoletto di puntate settimanali, ottenendo un dignitoso riscontro di pubblico. Per diverse edizioni, la serie si intitolava Circo Massimo, era uno show costruito ad hoc sotto uno chapiteau montato nelle vicinanze di Roma, messo in scena e filmato a Pasqua con un pubblico vero, con un cast di buoni (a volte ottimi) artisti, selezionati con una certa cura dallo storico del circo Alessandro Serena. Uno spettacolo diverso ogni anno. Anzi, tanti spettacoli diversi quante erano le puntate del programma: da sei a otto, mediamente.

Oggi Circo Massimo non lo fanno più. Cancellato. Abolito. Per problemi di costi, sicuramente, dati i tempi che attraversiamo. Troppo impegnativo, economicamente parlando, montare uno show interamente dedicato al circo. Peccato. Ma fin qui niente da dire. Al suo posto, Circo Estate 2012 ha mandato in onda, nella puntata del 10 luglio, una vecchia edizione del Festival Internazionale del Circo di Montecarlo. E anche qui non ci sarebbe niente da dire — salvo a chiedersi se quegli artisti sono ancora in attività, dato il tempo trascorso — dal momento che il livello qualitativo dei numeri che partecipano al Festival monegasco è sempre molto alto, e rivederli, anche a chi li ha già visti, fa sempre piacere.

Quello che non è accettabile è spacciare come spettacolo di giornata, anzi di serata 2012, uno spettacolo come quello andato in onda, che risale alla bellezza di sette anni fa! Dicesi sette anni! È stata trasmessa infatti (consapevolmente e non per sbaglio, ma senza dirlo), la ventinovesima edizione del Festival di Montecarlo, che si svolse nel gennaio del 2005 (quest’anno si è arrivati alla trentaseiesima, che la Rai, come d’abitudine, trasmetterà tra Natale e Capodanno). Fingendo addirittura, grazie al montaggio, di collegarsi in diretta con Montecarlo, dove illustrava i numeri la sorridente Filippa Lagerbak, e annunciando con enfasi frasi del tipo: «E adesso la linea a Montecarlo», «Colleghiamoci subito con Montecarlo», come ha fatto, riuscendo nella memorabile impresa di collegarsi col passato, la conduttrice dello show, tale Andrea Lehotska, una sgallettata di cui ci sfuggono le referenze, inscatolata in una sorta di miserando teatrino parrocchiale.

Un quadretto davvero avvilente. Dispiace che nella poco memorabile impresa sia stato coinvolto, in qualità di conduttore aggiunto, un artista di livello stellare come David Larible, il migliore clown del mondo (oro a Montecarlo, attualmente al circo tedesco Roncalli), che con poche battute a disposizione non poteva certo dare l’idea, a chi non lo conosce ancora, del suo immenso talento. ★

Luglio, 2012