Sbarca in teatro a Milano il carnevale di Venezia

Sbarca in teatro a Milano
il carnevale di Venezia

Al Gerolamo mostre, spettacoli e animazioni

Gabriele Drago

La storica sala milanese fa arrivare appositamente dalla città lagunare per il carnevale ambrosiano una barca carica di comici e di splendidi costumi. Nel programma, dedicato al soggiorno milanese del celebre commediografo Carlo Goldoni, una delle sue più divertenti commedie, "Le Morbinose", messa in scena dalla compagnia teatrale "La Bautta - Fulvio Saoner", specializzata nel repertorio goldoniano, un'animazione degli attori in piazza Beccaria, e una mostra di costumi veneziani del Settecento dell'atelier "La bottega del costume" di Nicoletta Lucerna. La direzione artistica dell'evento è di Roberto Bianchin.

Il libretto de "Le Morbinose" di Goldoni (fonte: eBay).
La compagnia teatrale "La Bautta - Fulvio Saoner" in una scena de "Le Morbinose" (fonte: Venezia Today).
Uno degli splendidi abiti del '700 dell'atelier "La Bottega del Costume" di Nicoletta Lucerna (fonte: Venezia Autentica).

MILANO - Lo scorso Carnevale lo storico Teatro Gerolamo si colorò della magia del circo e dei volteggi degli acrobati. Il prossimo, si vestirà dei lussuosi costumi del Settecento veneziano e riderà degli scherzi e delle burle dei personaggi goldoniani, che nell’ultimo giorno del Carnevale Ambrosiano “scapperanno”dal teatro per invadere allegramente Piazza Beccaria con le loro “momarìe”.

E’ dedicato infatti a Carlo Goldoni (Venezia 1707, Parigi 1793), il grande commediografo che tra il 1733 e il 1734 visse e lavorò a Milano, ospite dell’ambasciatore della Serenissima nel capoluogo lombardo, il “Carnevale Veneziano al Gerolamo”, per la direzione artistica di Roberto Bianchin, in calendario dal 13 al 17 febbraio 2018. In programma, una delle più esilaranti commedie di Goldoni, “Le Morbinose”, una mostra di costumi del ‘700 veneziano, e un’antica “momarìa” delle maschere, come venivano chiamate certe scene della commedia dell’arte, nella piazza antistante il teatro.

Si comincia martedì 13 febbraio alle ore 17, con l’inaugurazione della mostra di costumi del Settecento veneziano “Fruscii di taffetà”. Si tratta di abiti sontuosi, provenienti dal celebre Atelier “La Bottega del Costume” di Venezia, diretto da Nicoletta Lucerna. Confezionati con stoffe preziose e cura maniacale, sono stati protagonisti delle più esclusive feste di piazza e di palazzo al Carnevale di Venezia, da piazza San Marco a palazzo Pisani Moretta, hanno preso parte a film e trasmissioni televisive, sono saliti sui palcoscenici dei più celebri teatri d’Europa, dalla Fenice alla Biennale di Venezia, dal Palais Royal di Parigi al Deutsches Theater di Monaco di Baviera. La mostra resterà aperta fino al 17 febbraio, tutti i giorni in orario 17-20, con comodo di caffetteria. Ingresso libero.

Gli splendidi costumi del ‘700 di un altro famoso atelier veneziano, quello di Pietro Longhi, prenderanno corpo e vita venerdì 16 febbraio (alle ore 20) e sabato 17, ultimo giorno di Carnevale (alle ore 16), quando sul palcoscenico del Teatro Gerolamo saliranno gli attori della Compagnia Teatrale “La Bautta – Fulvio Saoner” di Venezia, ritenuti i più fedeli interpreti della grande tradizione del teatro veneziano, per interpretare gli esilaranti personaggi de “Le Morbinose”, una delle più divertenti commedie di Carlo Goldoni. Andata in scena per la prima volta la bellezza di 260 anni fa (erano gli ultimi giorni del Carnevale del 1758), viene considerata una delle opere più riuscite del grande commediografo, e il personaggio principale, Marinetta, una delle figure femminili più vive e convincenti del suo teatro.

Il curioso titolo deriva dall’intraducibile parola veneziana “morbìn”, che significa qualcosa di simile all’”argento vivo”, e sta ad indicare persone dal carattere allegro e scherzoso. E’il caso di Marinetta, appunto, la giovane, bella e spiritosa figlia del Sior Luca, che con la complicità della fida cameriera Tonina, approfitta dell’eccezionale libertà offerta dal Carnevale –la vicenda si svolge proprio nei giorni della festa mascherata per eccellenza- per tramare e mettere in atto un vero e proprio campionario di burle, suggeritole dal suo “morbìn”, tra cui il finto innamoramento per un simpatico e benestante cittadino milanese come il Conte Ferdinando. La regia è di Adriana Saoner Mainardi.

Terzo e ultimo appuntamento, sabato 17 febbraio in Piazza Beccaria, alle ore 14.30, prima della rappresentazione pomeridiana, dove sempre gli attori della Compagnia teatrale “La Bautta – Fulvio Saoner” daranno vita a “El Listòn de le Mascare”, un’animazione (“momarìa”) che coinvolgerà il pubblico presente, con scene tratte dalla commedia dell’arte, che riprende un’antica tradizione carnevalesca, in cui le maschere del Carnevale andavano a passeggiare in piazza San Marco a Venezia (la passeggiata si chiamava appunto “El Listòn”) chiacchierando e spettegolando dei fatti altrui.

La Compagnia “La Bautta”, fondata da Fulvio Saoner nel 1995, oggi diretta da Adriana Saoner Mainardi, è specializzata nella riproposta del repertorio goldoniano: da “I Rusteghi” a “Il burbero benefico”, da “La bona mare” a “Chi la fa l’aspetti”. Ha lavorato nei maggiori teatri italiani e internazionali e ha vinto numerosi premi. Ha partecipato a trasmissioni televisive ed è stata protagonista del film “Casanova” della televisione tedesca Zdf.

La direzione artistica del “Carnevale Veneziano al Gerolamo” è di Roberto Bianchin, consulente artistico del Teatro La Fenice di Venezia, per il quale ha firmato l’opera lirica “Aquagranda” che ha inaugurato la stagione scorsa e ha vinto il Premio Abbiati 2017, l’Oscar della lirica. E’ tra i protagonisti della rinascita del Carnevale Veneziano, e fin dal 1981 ha firmato numerosi spettacoli in varie città italiane e straniere. Per sedici anni ha guidato la Direzione Artistica della Compagnia de Calza “I Antichi”, gruppo storico del Carnevale Veneziano. Dal 2015 al 2017 è stato anche Direttore Artistico dello stesso Teatro Gerolamo.

LA PAGELLA

Carlo Goldoni: voto 9
Compagnia Teatrale “La Bautta – Fulvio Saoner”: voto 8
Atelier “La Bottega del Costume”: voto 8

www.teatrogerolamo.it

Gennaio, 2018