Supergiovane

Super
giovane

Luca Colferai

Ma chi è? Questa domanda dovreste cantarla, allargando bene le vocali.

Un po' Papa Uotila in papamobìl, un po' Celentano anziano a spasso, un po' Don King de nialtri in limusìn, Beppe Grillo in cravatta è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica, con codazzo postumo di atroci battute del felpatissimo Crimi sempre più simile ai celoduristi vanamente forcaioli dei tempi che furono.

Il leader non eletto del Movimento 5S è andato a dire l'unica cosa che può dire, e presso a poco: «abbiamo un frizer pieno di voti giovani, e non li scongeleremo mai finché non diventeranno vecchi».

Sempre però che nella tepida aria primaverile romana al contrario non sbocci anche per il M5S qualche bella poltrona, in puro stile pentapartitico, così, tanto per essere rivoluzionari. Tipo appunto il Copasir (dove puntigliosamente puntualizza Massimo D'Alema) e la Vigilanza Rai (che la Rai è sempre la Rai) ambite poltronissime da agguato di corridoio.

Se, come noi, vi avviate a passo malfermo verso la vecchiezza, e ricordate i tempi gloriosi del manuale Cencelli, non potete però e anche non ricordare con affetto, orgoglio e spassosissimo piacere, uno dei personaggi più fighi di Elio e le Storie Tese. Quel supereroe mattacchione e parolaccioso che l'architetto Mangoni interpreta ancor oggi con simpatica verve indossando mantello e calzamaglia.

Dice Elio, e noi ve lo scriviamo, perché mai furono cantate parole politiche più profetiche:

Ma ditemi in sostanza se c'è qualcuno che affronti il governo e i matusa con grinta e simpatica verve come quel matto di Supergiovane.

Supergiovane.

E infatti: l'anziano più votato dei giovani italiani si è già messo di traverso (ma non troppo, diamine: non si sa mai) per fare lo sgambetto a qualsiasi soluzione governativa che lo veda escluso dal comando. In effetti, come sottointendono le opinioni del suo coordinatore da guardia: è uno scontro generazionale. In atto. Anche no.

Insomma: il novello Supergiovane è sceso dal palcoscenico, si è messo il vestito della domenica, è montato nel suv, ed è entrato con tutti i riguardi nel Palazzo. Come finirà?

Come profetizza Elio?

In un tripudio di miccette il governo esplode e i suoi brandelli in cielo compongono la scritta ZIO CANTANTE, che sta a significare lo scorno dei matusa mentre i giovani limonano felici esaminando giornali tipo Lando.

Oppure come finiscono prima o poi tutti i rivoluzionari italiani quando vanno a Roma e sentono il velluto delle poltrone? ★

Marzo, 2013

Collegamenti: 

Supergiovane su Youtube: http://youtu.be/LOTMB4eK8AM