Tutti in pista voto per voto

Tutti in pista
voto per voto

Le pagelle del Festival di Montecarlo

Roberto Bianchin

Come ogni anno Il Ridotto, l'unica rivista con le pagelle, dà i voti agli artisti in gara al Festival del circo di Montecarlo, giunto alla 42° edizione. Sono pagelle d'autore firmate da uno dei più autorevoli critici circensi, che talvolta coincidono con le valutazioni espresse dalla giuria di esperti internazionali, e talvolta invece discordano. Si basano su parametri di valutazione che prendono in esame diversi aspetti dello spettacolo, come presentazione dei numeri, regia, coreografia, difficoltà tecnica, musiche, costumi. Molti i numeri eccellenti. Ma anche, a sorpresa, qualche bocciatura.

Carmen Zander (tutte le foto di questo servizio sono della Direction de la Communication de Monaco).
Carmen Zander
Merrylu e Joseph Richter
The Astronauts
Yang Huang
Yang Huang
Duo 2 - Zen - O
Troupe Bingo
Troupe Bingo
Troupe Bingo
Andrei Jigalov

CLOWN D’ORO

Joseph e Merrylu Richter : un pas de deux sensazionale, uno dei migliori della storia del circo. Voto: 10

Troupe Acrobatica di Shanghai: piramidi umane con equilibri ai limiti dell’impossibile. Voto: 9

CLOWN D’ARGENTO

Duo Ballance : potentissimo ed elegante il mano a mano degli ex campioni rumeni di ginnastica artistica Constantin Ciabotaru e Dan Taziaunu. Meritava l’oro. Voto: 8,5

Duo Stauberti: brutti da vedere, costumi orribili, pessima musica. Ma esercizi difficilissimi alla pertica. Voto: 7

Sergey Prosvirnin: batteria e claquettes non sono propriamente arnesi da clown. Una piacevole sorpresa. Voto: 7

CLOWN DI BRONZO

The Heroes: senza pecche ma poche emozioni per questi trapezisti russi del circo Nikulin di Mosca, diretti da Stanislav Bogdanov. Voto: 7

Troupe Acrobatica della Mongolia: brave sono brave le sette ragazzine, ma piattini e monocicli, leziosi, e quei costumini e musichette, hanno stancato. Voto: 6

Troupe Vavilov: originali e innovativi, questi acrobati russi alla piattaforma aerea che arrivano dal Rosgocirk diretto da Dimitry Ivanov. Voto: 7,5

Michael Ferreri: è uno splendido giocoliere, pulito e velocissimo, questo spagnolo di appena ventuno anni. Meritava l’argento. Voto: 8

Duo 2 – Zen – O: vale a dire Jonathan Morin e Marie Eve Bisson alla doppia ruota aerea. Numero elegante, molto contemporaneo. Voto: 6,5

ALTRI NUMERI

Carmen Zander: il numero non è granché, lei è inguardabile, mise da spogliarellista e mossettine da cabaret. Ma la complicità con le sue tigri è uno spot formidabile a favore del circo con gli animali. Voto: 8

Andrei Jigalov: clown modernissimo, surreale, sgangherato, senza un filo di trucco. Aveva già vinto un argento nel 2003. Troppo ardua la scalata all’oro. Voto: 8

Yang Huang: straordinaria equilibrista al filo molle, in un numero audacissimo. Inspiegabilmente dimenticata dalla giuria. Voto: 8

Scott e Muriel: sempre piacevole, ma sempre uguale negli anni, la magia comica dell’americano Scott Nelson e dell’olandese Muriel Brugman. Voto: 6

The Astronauts: ripresa di un celebre numero del dopoguerra, tre acrobati su un semaforo gigante, non convince. Di effetto ma lento e prevedibile. Voto: 6,5

Leo e Ursula: lei è italiana, Ursula Rossi, di famiglia circense. Lui è portoghese. Buon numero sui pattini. Voto: 6

Duo Markov: numero pieno di grazia, e qualche difficoltà, questo dei russi Anton Markov e Svetlana Markova alla pertica aerea. Voto: 6,5

Nicolai Kuntz: spericolato (anche se con giudizio) questo giovane artista al trapezio singolo. Buona scuola ma nessuna idea nuova. Voto: 6

Eugeniy Komisarenko: numero vecchio, senz’arte né parte, con cani barboncini orribilmente tosati. Voto: 5

Duo Miracle: si tratterebbe di due contorsionisti ucraini. La loro spettrale magrezza impedisce di concentrarsi sul numero, peraltro modesto. Voto: 5

Saly Brothers: insopportabile numeraccio con le bolas. Da circhetto di periferia. Voto: 5

Saulo Sarmiento: inutile numero in stile Soleil al palo aereo. Voto: 5

Chu Chuan-Ho: il diablo (cosa c’entra con il circo?) è ancora più insopportabile delle bolas. Voto: 5

Troupe de Nizhny Tagil: numero bruttissimo, vecchissimo e inutile (come abiti e musiche) di saltatori alla corda. A loro il Clown di Latta per il numero peggiore del Festival. Voto: 4

Troupe Bingo: è migliorato molto il gruppo di Iryna German, ospite fisso al Festival. Belli i quadri di insieme, come il balletto aereo di Maryna ed Esmira. In più portano brio e allegria. Voto: 7

Clowns en Folie: Loretta, Rossano, Pascalou, Juanito, Filipo, Mathias, Tieno, Carlos, Nono, Benoit, Mimi e Lolo. Ospiti fissi, anche loro. Da sempre. Eterni e imprescindibili. Grazie di esistere. Voto: 8

Orchestra Reto Parolari: un altro punto fermo del Festival. Incisiva, perfetta, sempre puntuale. Bisognerebbe vietare agli artisti l’uso delle basi. Voto: 7

Petit Gougou (Monsieur Loyal): ci siamo stancati da affibiargli di anno in anno voti sempre più bassi. Ma portarlo alla sufficienza è francamente un’impresa. Voto: 4,5

Enrico Caroli, Daris Huesca, Alberto Caroli: in cabina di regia sanno il fatto loro. Le solite lungaggini (quattro ore e mezza di spettacolo sono troppe anche per degli appassionati), non dipendono dalla loro abilità. Voto: 7

Comitato Organizzatore: sempre ai massimi livelli di qualità. Voto: 9

www.montecarlofestival.mc

Gennaio, 2018