Una gvossa falla!

Una gvossa falla!

Luca Colferai

Con una sequenza degna di un conclave cinquecentesco, si conclude la rielezione del Presidente della Repubblica Italiana. È la catastrofe della politica italiana, quella vecchia e quella nuova. Ma soprattutto è l'autoaffondamento dalemiano del partito democratico, ridotto a un coacervo di cardinali e pecore che si pugnalano reciprocamente negli angoli bui.

«Ho apevto una gvossa falla!» grida al colmo della stizza la vedetta nubiana degli sfigati pirati di Asterix mandando definitivamente a fondo la barca. E così visto che avevano quasi perso, ma non del tutto, i democratici ancora una volta sono stati sconfitti, e finalmente da sé stessi.

È l'incredibile contrasto fra la tattica: un metodo utile a raggiungere un singolo obiettivo vincente; e la strategia: un piano complesso e ampio nel tempo e nello spazio, nel quale sono comprese svariate tattiche, teso a raggiungere un grande scopo.

Fino ad un certo punto, sembrava che i democratici avessero una strategia. E invece no. Poi allora, si poteva credere che avessero delle tattiche. E invece no. I democratici non hanno né una strategia, che sarebbe chiedere troppo; ma nemmeno una tattica, che sarebbe un requisito minimo.

Come un convivio di dissoluti cardinali rinascimentali inebriati di vini sete e spezie, cortigiane concubine e cinedi, il gruppo dirigente del colliquato Pd agiva in preda alla fregola del complotto, tra anelli incastonati di veleni, stiletti acuminati, cappi di sete e ori, manovrando nell'ombra del voto segreto i propri pedoni neoeletti nelle liste blindate dell'esecrata ma immutabile pessima legge elettorale.

E così, dopo anni di emergenza, di tasse e di miseria, ci aspettano altri anni d'emergenza, di tasse e di miseria. Il tutto ingessato in sobri completi di sartoria manageriale e facce di gesso, in seriosa protervia dirigenziale corrotta ed inetta. Ma almeno speriamo che tra poco il Papi torni al governo. Sarà catastrofico, come lo sono i governi dei professori, ma almeno si ride. ★

Aprile, 2013