Viaggio goloso tra le vigne più alte d'Europa

Viaggio goloso tra le
vigne più alte d'Europa

In bilico fra storia, natura e gastronomia

Gabriele Drago

La tòupie gourmanda (la pergola golosa, in dialetto patois) a Morgex in Valle D'Aosta, è un itinerario a tappe fra i sapori e i profumi di una terra speciale. Si va di casa in casa tra gli antichi rifugi di pietra dei vignaioli a gustare i prestigiosi vini del territorio abbinati ai piatti prelibati dello chef stellato Agostino Buillas. In tavola solo prodotti locali: dalle trote del Marais alle lumache di Morgex.

La pergola golosa di Morgex (fonte www.viedelgusto.it).

MORGEX (Valle D’Aosta) – L’hanno battezzata la pergola golosa. Nome accattivante, che sembra il titolo di una commedia di Goldoni. In realtà, loro la chiamano, nel misterioso dialetto valdostano, la tòupie gourmanda. È un piccolo, intrigante viaggio, tra vigneti e casette in pietra con vista sul Monte Bianco.

Una sorta di itinerario a tappe tra i sapori e i profumi di una terra speciale. Le casette delle vigne ospitano infatti ciascuna un produttore di vino di Morgex e una ricetta elaborata dallo chef stellato Agostino Buillas con prodotti locali. I partecipanti alla prima edizione, che si svolgerà domenica 19 luglio, saranno suddivisi in gruppi e partiranno scaglionati per vivere un’esperienza di alcune ore, arricchita da animazioni e approfondimenti etnici e culturali.

«Esiste un legame speciale tra i vini di un territorio e i prodotti gastronomici - racconta lo chef stellato Agostino Buillas – a Morgex troviamo i vigneti più alti d’Europa, che producono vini caratteristici: naturalmente i prodotti locali sono all’altezza, è il caso di dirlo, della situazione. Ecco perché abbiamo organizzato La Tòupie Gourmanda: un modo originale per raccontare Morgex e i dintorni, rivisitando sapori e abbinamenti in chiave contemporanea».

«Santé» si dice in Valle d’Aosta, territorio francofono. La Tòupie Gourmanda (La Pergola Golosa, in dialetto Patois) diventa perciò anche un brindisi all’estate, una stagione che ai piedi del Monte Bianco è breve, ma intensa come un vino di montagna.

La prima edizione di questa festa tra le vigne che celebra vini e prodotti del territorio, sarà un vero e proprio viaggio nel gusto, che parte dai prati lungo la Strada Vi Plana, dove saranno distribuiti i calici per le degustazioni, e si fa strada nel verde, tra vigneti circondati da vette altissime.

I visitatori procederanno di tappa in tappa, attraverso le caratteristiche casette delle vigne in pietra: generazioni di vignerons le hanno utilizzate per organizzare il lavoro, come magazzino o alloggio temporaneo – in alcuni troviamo stufe e camini – e per conservare l’acqua piovana utilizzata per irrigare.

Questa volta ogni casetta ospiterà uno dei produttori di vino del territorio (Brunet Piero, Cave Mont Blanc Morgex et La Salle, Celegato Carlo, Ermes Pavese, Maison Albert Vevey, Vevey Marziano) abbinato d una particolare pietanza, elaborata dallo chef stellato Agostino Buillas utilizzando unicamente i prodotti di Morgex.

È sorprendente notare la varietà di sapori che riesce a esprimere un solo territorio di montagna: soprattutto se vini e prodotti vengono valorizzati in un percorso gastronomico appositamente studiato, ricco di scoperte e di riscoperte.

Nel menù, che procede inevitabilmente dall’antipasto al dolce, troviamo infatti le trote del Marais, ma anche le lumache di Morgex, la carne bovina di razza valdostana, i salumi e le verdure di Morgex, i formaggi bovini e caprini, il dolce creiscen e il caffè di torrefazione artigianale.

I partecipanti saranno suddivisi in gruppi: il primo inizierà la visita alle ore dieci, l’ultimo alle quattordici. I gruppi partiranno a scaglioni, per poter assaporare in tutta calma quanto verrà loro offerto, senza fare code. Un’esperienza della durata di tre ore, intervallata da momenti di animazione che permetteranno di scoprire le tradizioni e la vita rurale: delle guide illustreranno il territorio, mentre alcuni attori della compagnia teatrale di Morgex metteranno in scena momenti di vita passata e dell’agricoltura di montagna.

Ma naturalmente, tutte queste meraviglie, sia naturali che culinarie, una volta scoperte potranno essere gustate anche tutti gli altri giorni dell’anno.

Giugno, 2015

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