In ordine cronologico

Rime buccali

Storie dell'altro mondo

Un'espressione mai sentita prima d'oggi -almeno dalla maggioranza degli esseri umani di questo Paese- affiora all'improvviso dalla preistoria del sapere nelle linee guida del comitato tecnico scientifico sul covid per il ritorno a scuola: gli studenti dovranno mantenere tra loro la distanza di un metro, e tale distanza andrà calcolata "tra le rime buccali". Ma cosa sono le rime buccali? Poesie bucoliche? Baccanali? Un tipo di metrica come le rime baciate e le rime incrociate? Bisogna andare a studiare la Treccani. Per rime buccali si intende la bocca. Perché allora non hanno scritto bocca? Svela l'enigma uno fra i più autorevoli esperti di rime, il grande poeta Ciucco Angiolieri, che ci ha inviato una poesia inedita. In rime buccali.

Rime buccali

Storie dell'altro mondo

Un'espressione mai sentita prima d'oggi -almeno dalla maggioranza degli esseri umani di questo Paese- affiora all'improvviso dalla preistoria del sapere nelle linee guida del comitato tecnico scientifico sul covid per il ritorno a scuola: gli studenti dovranno mantenere tra loro la distanza di un metro, e tale distanza andrà calcolata "tra le rime buccali". Ma che cosa sono le rime buccali? Poesie bucoliche? Baccanali? Un tipo di metrica come le rime baciate e le rime incrociate? Bisogna andare a studiare la Treccani. Per rime buccali si intende semplicemente la bocca. Perché allora non hanno scritto bocca? Svela l'enigma uno fra i più autorevoli esperti di rime, il grande poeta Ciucco Angiolieri, che ci ha inviato una poesia inedita. In rime buccali.

Se dalle disgrazie non si impara nulla

Bufera sul caso Zanardi

Gli organizzatori della "corsa" in cui è avvenuto il grave incidente che ha coinvolto il pilota Alex Zanardi, appaiono preoccupatissimi di allontanare da sé ogni ombra di responsabilità, sostenendo che non si sarebbe trattato di una corsa ciclistica vera e propria ma solo di una "biciclettata da bar fra amici", e che quindi non era necessario chiudere le strade. Ma se quella maledetta strada fosse stata chiusa, Zanardi invece di finire addosso a un camion sarebbe al massimo finito in un fosso e ne sarebbe uscito con qualche bozzo e magari con una risata. Per il futuro, ammesso che manifestazioni come questa abbiano un futuro, bisognerà riscrivere le regole.

Il gran ritorno degli idioti

Cronache marziane

Le proteste -assolutamente legittime- contro il barbaro assassinio di George Floyd negli Usa sono degenerate in tutto il mondo, Italietta compresa, in modi vergognosi e gesti violenti, decapitando e imbrattando statue (quelle di Cristoforo Colombo e Indro Montanelli), cancellando insegne (Penny Lane, la strada dei Beatles), ritirando dalla circolazione film leggendari come "Via col vento" e persino scatole di cioccolatini "Teste di Moro". Gesti da poveri idioti. Statue e nomi delle strade vanno lasciati al loro posto. Sarebbe meglio che i vandali impiegassero il loro tempo studiando la storia. Farebbero certo qualche scoperta imprevista e -fatto non secondario- migliorerebbero il livello della loro ignoranza.

Adesso con Conte facciamo i conti

Sgambetti e veleni della politica

Una volta fuori dall'emergenza del coronavirus, il Partito Democratico sembra intenzionato a mandare l'avviso di sfratto al Premier Giuseppe Conte. Ma per farlo dovrà chiedere le elezioni anticipate e si dovrà probabilmente confrontare con una lista civica del Premier uscente che non sembra affatto intenzionato a farsi da parte, e che alcuni sondaggi accreditano del 15 per cento dei consensi. Il Pd però non ha ancora annunciato il nome del suo candidato né il suo programma. Conte, che non ha gestito male l'emergenza coronavirus, sembra del tutto indifferente a qualunque tipo di schieramento. Ma rischia di fare la stessa fine di Mario Monti alcuni anni fa: cioè di scomparire dalla scena politica. Si aprono nuovi scenari.

Sulle tracce di Kipling nell'India misteriosa

"Il mio folle temerario giro del mondo", V° puntata

Continua impavida la demenziale crociera intorno al mondo del pluripremiato medico-scrittore Giorgio Bertolizio (ultimo riconoscimento il prestigioso Premio Nabokov), con la complicità della celebre modista Vera Storani. Indagando con acutezza e ironia sul passaggio tra mito e realtà sulle orme di Giulio Verne e sull'esempio del "Giornale di Viaggio" di Michel de Montaigne, l'autore racconta il suo peregrinare città dopo città, Paese dopo Paese, con esiti ora esilaranti ora deprimenti. Ne vien fuori un originale e scriteriato diario di bordo che, volendo, potrete rileggere per intero. Basta richiamare i titoli delle quattro puntate precedenti dalle pagine del nostro archivio elettronico: "Il mio folle temerario giro del mondo", "Dagli incubi di Gaudì ai fantasmi del corsaro", "Aspettando i cannibali tra i fiori di cactus", "Fra danze maori e rivolte del rum".

Ma non è tutta colpa del mago

Accade davvero

Quattrocento e cinquanta gonzi italiani hanno consegnato tre milioni e seicentomila euro (3.600.000) in sei anni a un sedicente "mago" perché togliesse loro il malocchio. Non è uno scherzo. Accade adesso. Ci sono persone che hanno versato 100.000 euro, altre che si sono spinte fino a 350.000. Soldi che il furbo "mago" investiva in società immobiliari, case, appartamenti, auto di lusso. "Sfruttando la fragilità di persone anziane -dice la Guardia di Finanza che ha arrestato per truffa e associazione a delinquere il "Mago Candido", alias Renzo Martini- promettava in cambio di denaro di togliere il malocchio, comunicare con i defunti, eseguire esorcismi". Andavano arrestati anche i 450 gonzi. Per il reato di stupidità.