Due vecchi campioni di ginnastica acrobatica trionfano a Montecarlo

Due vecchi campioni
di ginnastica acrobatica
trionfano a Montecarlo

Il prestigioso Clown d'Oro al mano a mano degli ucraini Shcherbak & Popov e alla troupe acrobatica di Pechino. Le pagelle

Roberto Bianchin

Molti numeri di altissima qualità per l'edizione 2013 del Festival del circo più importante del mondo. Premiati ben 13 dei 27 numeri in concorso dalla giuria presieduta dalla Principessa Stéphanie di Monaco: 2 Clown d'Oro, 6 Clown d'Argento, 5 Clown di Bronzo. Un record assoluto.

I vincitori di uno dei due Clown d'Oro, gli acrobati ucraini Shcherback e Popov in uno strepitoso mano a mano (foto Centre de Presse de Monaco).

MONTECARLO – Un numero di quelli alla vecchia maniera, un mano a mano molto classico, ma che si distingue per la straordinaria abilità, la potenza e l’eleganza, conquista i raffinati palati del Principato e sale sul gradino più alto del podio, portandosi a casa con pieno merito il riconoscimento più ambito, il Clown d’Oro del Festival Internazionale del Circo di Montecarlo, giunto quest’anno in ottima salute alla sua trentasettesima edizione.

Ironici e scanzonati sulle note di Singing in the rain, vestiti come monelli di strada dei primi del ‘900, i due ucraini Sergii Popov (il porteur) e Mykola Shcherbak (l’agile), già campioni europei e mondiali della squadra nazionale di ginnastica acrobatica del loro paese, danno vita ad una performance sorprendente per il grado di difficoltà, come quando Mykola va in equilibrio su un braccio sopra la nuca di Sergii, quanto innovativa per l’originalità della presentazione.

La giuria, presieduta come sempre dalla Principessa Stéphanie di Monaco, grande appassionata di circo come il padre Ranieri (e oggi anche la figlia Pauline segue le stesse orme), ha assegnato anche un secondo Clown d’Oro alla Troupe Nazionale Acrobatica del Circo di Pechino per i due numeri che ha presentato: una sequenza di salti nei cerchi, con ben 18 acrobati in pista, e un balletto con i diablo lanciati in aria da dieci ragazze. Un verdetto più discutibile, questo, dati i numerosi errori ai cerchi nella prima serata di selezione, e la leziosità del numero dei diablo, tra l’altro molto poco circense.

Nondimeno, questa edizione del Festival è stata una delle migliori degli ultimi anni, contrassegnata dalla presenza di molti numeri di altissima qualità, al punto che la stessa giuria è stata messa in forte difficoltà al momento delle scelte finali. Difatti ha ritardato la proclamazione del verdetto, come non era avvenuto nelle passate edizioni, giungendo ad annunciarlo solo dopo la mezzanotte agli artisti e agli invitati che attendevano frementi alla cena di gala dell’hotel Fairmont. E la prova evidente è stata che ha dovuto assegnare ben 13 premi (6 clown d’argento, 5 di bronzo e 2 d’oro) arrivando a premiare quasi la metà dei numeri in concorso, che erano 27. Un record di premi mai raggiunto in nessuna edizione del Festival, che supera i 12 premi del 2005 e gli 11 dell’anno scorso. Decisamente troppi. Ma in alcuni casi, come quest’anno, giustificati in buona parte dalla qualità dei numeri in gara.

Così, sono stati molto applauditi i cinque Clown d’Argento: soprattutto quelli all’addestratore francese di cavalli in libertà Jean-Francois Pignon (molti si aspettavano l’oro, e per la particolarità della sua esibizione l’avrebbe meritato), e agli splendidi acrobati cubani al palo Leosvel & Diosmani (anche loro non avrebbero sfigurato sul gradino più alto). Gli altri argenti sono andati all’originalissimo giocoliere ucraino Aleksander Koblykov, alla ruota della morte dei fratelli Navas, alla Troupe Grechushkin alla barra russa, e ai trapezisti coreani del circo di Pyong Yang capaci di inanellare un quadruplo salto mortale.

Eccessivi, viceversa, i cinque Clown di Bronzo. Ne sarebbero bastati un paio: all’originalissimo Trio Markin à l’ancienne di acrobati russi, e al curioso ma capace domatore francese Kid Bauer. La generosità della giuria ha premiato anche gli spagnoli del Gran Circo Mundial per i numeri con i cavalli e con gli elefanti, le acrobazie equestri (peraltro impeccabili ma già viste) della famiglia ungherese Donnert, e la comicità (!) del francamente inguardabile trio ucraino Equivokee. Un verdetto, quest’ultimo, assolutamente incomprensibile. Tanto quanto, invece, è risultato geniale quello assegnato, tra i premi speciali, alle splendide ragazze del balletto bielorusso del circo di Stato di Minsk, dal Club degli Amici del Circo italiano, e consegnato convintamente dallo stesso presidente del Cadec, un ispirato Francesco Mocellin.

Concludendo, il nostro personale palmarès avrebbe portato all’oro, con Shcherbak & Popov, Pignon e Leosvel & Diosmani. All’argento, Koblykov e la troupe di Pechino. Al bronzo, Markin e Pyong Yang.

Le pagelle di Roberto Bianchin

Clown d’Oro

Duo Shcherbak & Popov: mano a mano elegante, potente e originale. Il miglior numero del Festival. Voto: 9

Troupe acrobatica di Pechino: i ragazzi ai salti nei cerchi, le ragazze al diablo. Numeri difficili, ben coreografati ma freddi. Non trasmettono emozioni. Voto: 7

Clown d’Argento

Troupe del Circo di Pyong Yang: il quadruplo salto mortale e la tripla piroetta, pure agevolati dal trapezio del porteur nel mezzo, valgono il podio. Voto: 7

Troupe Grechushkin: bel numero alla barra russa con un quadruplo salto mortale al femminile. Voto: 7

Navas Brothers: la ruota della morte impreziosita da una sequenza di cinque salti mortali in corsa all’esterno. Anche un numero al filo alto. Voto: 7,5

Leosvel & Diosmani: equilibristi al palo verticale, uno dei più bei numeri visti al Festival. Straordinaria la bandiera di un acrobata sull’altro. Voto: 8,5

Koblykov: nuovo, ironico, disincantato, e abilissimo con dieci palline, questo giovane giocoliere vestito da marinaio. Una bella sorpresa. Voto: 8

Jean-Francois Pignon: per la prima volta in un circo. E il suo non è un numero da circo. Ma quanta confidenza, e quanta poesia, nei suoi cavalli in libertà. Voto: 7,5

Clown di Bronzo

Gran Circo Mundial: due presentazioni corrette, e niente più, dei classici numeri con gli elefanti e l’alta scuola di cavalleria. Voto: 6,5

Trio Markin: un rola-rola a tre rivisitato à l’ancienne dall’atmosfera felliniana. Interessante e non semplicissimo. Voto: 7,5

Kid Bauer: impresentabile nell’aspetto e nell’abito, come nei modi goffi, questo domatore di tigri e leoni. Ma il numero c’è. E non è male. Voto: 7

Famiglia Donnert: esercizi molto classici di acrobazie a cavallo. Eseguiti bene e senza errori. Ma fa troppo circo di una volta. Voto: 6,5

Equivokee: dev’essere sicuramente per un equivoco se sono finiti sul podio. Essendo un trio comico dovrebbero far ridere. Non ci riescono proprio. Voto: 5

Gli altri numeri in concorso

Cirque de Kazan: troupe di dieci giocolieri, che tentano incroci impossibili e giochi di destrezza. Molti sbagli, pessima musica. Voto: 5,5

Daylis e Daramis: due deliziose acrobate cubane che volteggiano, tenute dalla sola forza dei capelli. Peccato che oltre alla sofferenza non vi sia altro. Voto: 6

Sorelle Seyranyan: contorsioniste armene che si rinchiudono in una scatola di 50 centimetri per 50. Per una delle due, anche un numero da verticalista. Voto: 7

Trio Meshchanov: acrobati russi agli anelli, in un numero aereo piuttosto difficile e ben congegnato. Meritavano più considerazione. Voto: 7,5

Pat Clarisson: sarà che i numeri con i cani difficilmente entusiasmano. Questo numerino ne è l’ennesima conferma. Voto: 5

Giang Brothers: rappresentano il Vietnam, per la prima volta al Festival, questi due fratelli con un mano a mano (e un testa a testa) molto potente. Voto: 7

Club House: i clown sono stati il punto debole del Festival. Questi russo-americani, Alex e Bella Cher, vincono il premio per il numero peggiore. Voto: 4

Cat Wall: una divertente troupe canadese di sette saltatori al trampolino che si arrampicano su una parete trasparente. Molto moderno. Voto: 7

Maria Shemyakina: acrobata ai tessuti aerei, viene dal circo di Kazan. Numero inutile e brutto. Brutti anche musica e costume. Niente da salvare. Voto: 4,5

E inoltre

Balletto del Circo di Minsk: dieci bielorusse altissime e bellissime. La vera sorpresa del Festival. Voto: 8

Monsieur Loyal: Petit Gougou continua a non convincere. Per di più quest’anno è apparso sottotono. Voto: 5

L’orchestra: i musicisti di Reto Parolari, supportato da Osvaldo Camahue, fanno bene la loro parte. Bisognerebbe imporre la musica dal vivo a tutti gli artisti. Voto: 7

Direzione artistica: la principessa Stéphanie, coadiuvata da Urs Pilz, sa bene quali numeri scegliere. Quest’anno ancora meglio dell’anno scorso. Voto: 8

Organizzazione: impeccabile come sempre. Nessuna falla, nessuna pecca. Ottimo anche il lavoro del Centre de Presse guidato da Jean-Pierre Doria. Voto: 9

Gennaio, 2013

Collegamenti: 

www.montecarlofestival.mc

Altre immagini: 

La troupe Navas di funamboli a grande altezza (foto Centre de Presse de Monaco).
L'alta scuola equestre del circo spagnolo Mundial, premiato con il Clown di Bronzo per l'insieme dei numeri presentati (foto Centre de Presse de Monaco).
La verticalista armena Arevik Seyranyan (foto Centre de Presse de Monaco).
La troupe nazionale acrobatica di Pechino, che ha vinto uno dei due Clown d'Oro assegnati quest'anno dalla giuria, per i due numeri che ha presentato: il diablo (nella foto) e i salti nei cerchi (foto Centre de Presse de Monaco).
Gli acrobati cubani Leosvel & Diosmani, Clown d'Argento (foto Centre de Presse de Monaco).
I cavalli in libertà del francese Jean-Francois Pignon, Clown d'Argento (foto Centre de Presse de Monaco).
 La troupe canadese Cat Wall di saltatori al trampolino (foto Centre de Presse de Monaco).
L'acrobata ai tessuti Marina Shemyokina (Circo di Kazan) (foto Centre de Presse de Monaco).
La troupe nazionale acrobatica di Pechino che ha vinto uno dei due Clown d'Oro assegnati quest'anno dalla giuria, per i due numeri che ha presentato: i salti nei cerchi (nella foto) e il diablo (foto Centre de Presse de Monaco).
Le acrobate cubane Daylis e Daramis (foto Centre de Presse de Monaco).
Gli equilibristi russi Markin, Clown di Bronzo (foto Centre de Presse de Monaco).
Gli elefanti del circo spagnolo Mundial, premiato con il Clown di Bronzo per l'insieme dei numeri presentati (foto Centre de Presse de Monaco).
Le sorelle Seyranyan, contorsioniste armene (foto Centre de Presse de Monaco).
I trapezisti coreani della troupe di Pyong Yang, Clown d'Argento (foto Centre de Presse de Monaco).
Il gruppo di tigri e leoni del domatore francese Kid Bauer, Clown di Bronzo (foto Centre de Presse de Monaco).
Gli acrobati russi del Trio Meshchanov (foto Centre de Presse de Monaco).
La troupe Grechushkin alla barra russa, Clown d'Argento (foto Centre de Presse de Monaco).
I cavalli in libertà del francese Jean-Francois Pignon, Clown d'Argento (foto Centre de Presse de Monaco).
I fratelli Giang Quoca, equilibristi vietnamiti (foto Centre de Presse de Monaco).
Mostra dei costumi circensi dello stilista Roberto Rosello, allestita presso il Teatro Principessa Grace di Montecarlo. Rosello ha firmato creazioni per i circhi Knie, Arlette Gruss e Bouglione Cirque d'Hiver.
Montecarlo 2013
Montecarlo 2013
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