Venezia citta termale

Venezia città termale

Mercoledì 17 Marzo 2021 - 17:30  – Canale YouTube di Ateneo Veneto

Dopo la caduta (1797), la Repubblica di Venezia da Dominante diventa terra di conquista delle monarchie straniere che la utilizzano come porto degli imperi. I francesi e gli Austriaci, affascinati dal clima e dalle acque della città, potenziano il turismo romantico finalizzato a vivere Venezia come una totalizzante esperienza fisica che si appaga nella sua specificità anfibia. La nuova immagine della Venezia suddita affascina per la decadenza delle sue pietre e per il valore terapeutico delle sue acque che la trasformano in una città termale dotata a metà Ottocento di ben otto stabilimenti talassoterapici. In un’Europa, che dalla fine del Settecento aveva scoperto il potere sanante dei bagni di mare, a Venezia si moltiplicano gli alberghi, tanto che Daniele Manin, in una adunanza dell’Ateneo Veneto nel 1847, chiede di invertire la rotta per non offrire ai giovani un futuro di “bagnini e locandieri”, e auspica l’apertura di una “Scuola di Commercio e Nautica Mercantile” perché “alla pratica dee precedere l’istruzione”. Ma l’economia di Venezia era compressa rispetto a quella di Trieste e dopo la rivoluzione di Manin la situazione peggiora. Il giogo austriaco si fa più pesante. I bagni per cura si trasferiscono al Lido dove, a partire dai primi del ‘900, nascono i grandi alberghi e tutta l’isola viene valorizzata come la città del loisir che attrae l’aristocrazia e le élites internazionali con gli sport e la Mostra del Cinema.

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CORSO DI STORIA DELLA SANITA’ 2021

Venezia città termale
Relatrice: Nelli-Elena Vanzan Marchini