Mostre

Andrea Peggioroni

Mostre

Andrea Peggioroni

Venezia riapre le sue porte per la Biennale d’Arte 2024, il titolo di quest’anno «Stranieri Ovunque» scelto dal nuovo direttore carioca Adriano Pedrosa, calza a pennello anche ai veneziani che mai come quest’anno si sentiranno un po’ stranieri a casa loro. La Biennale dei record, un’invasione pacifica di più di 332 artisti provenienti da 90 paesi diversi, ai quali si aggiungeranno 30 eventi collaterali scelti dal curatore, e molte altre mostre parallele indipendenti di grandissimo rilievo, che rivitalizzeranno tutto tessuto cittadino con l’aperture di decine di sfarzosi palazzi nobili, altrimenti relegati nel limbo del silenzio e dell’abbandono.

Dall'Archivio de Il Ridotto

letture

Marco Girardi

Un bel saggio di Flavia Valerio e Alberto Vidon, «Giulio Savorgnan. Il gentiluomo del Rinascimento e le fortezze della Serenissima» (Gaspari, 2018) ripercorre la vita di Giulio Savorgnan, che si snoda tra la nascita ad Osoppo, feudo di famiglia, nel 1510 e la morte a Venezia nel 1595, date che coincidono con la maturità e l’autunno del rinascimento. E dona un ritratto completo di un rappresentante iconico del Cinquecento veneziano.

parole

Francesco Pipitone

Nella nostra sezione etimologica, impariamo storia ed uso di questa parola pregnante, affascinante ed utile. Richiama un cognome oggi molto presente sui giornali nazionali, ma è altresì indicata per descrivere icasticamente la situazione passata, presente, e anche futura, dell’umanità intera. L’articolo di seguito è stato pubblicato (e poi gentilmente concesso) da Vesuviolive, sito di informazione e attualità di Napoli e delle città vesuviane.

Il Giovedì

Martin Fone

Agli inizi del Seicento un irascibile lord inglese fu protagonista di un ilare gesto (pare) involontario che lo rese indimenticabile, con tanto di produzione poetica satirica di moda per circa vent’anni dopo il fatto. Una reminiscenza storica molto carnevalesca.

Visioni

Ernest McOliver

Nella Gotham City degli anni Ottanta Arthur Fleck, attore fallito, un uomo profondamente disturbato a cui la vita ha sempre riservato sofferenze, cade sempre di più nei meandri della sua mente finché riesce a trovare e ad esprimere il vero sé stesso, divenendo il clown più famoso della storia.

Il Giovedì

Martin Fone

Alfredo, come suggerisce il suo soprannome, è una delle più grandi figure dell’antica storia inglese, che guidò la lotta contro le scorrerie dei predoni vichinghi in decisive battaglie. Primo re d’Inghilterra, diede anche inizio alla storiografia britannica, alle leggi patrie e alla marina da guerra, è santo cattolico e grande uomo di Dio per gli anglicani. Anche se poi quasi tutti qui lo ricordiamo per aver lasciato bruciare le pagnotte che una ignara paesana (ignara che egli fosse il re, e che fosse così distratto) gli aveva affidato, venendone poi asprissimamente redarguito (il re).