Eventi

Andrea Peggioroni

Sono cominciate le manifestazioni che annunciano l’avvicinarsi dell’apertura del Salone Nautico di Venezia 2024. Seguendo un copione ormai classico, la grande mostra internazionale delle barche dei sogni sta prendendo sempre più spessore nel calendario cittadino, e ha cominciato ad arricchire il mese di maggio con alcuni side-show.


 

Andrea Peggioroni

Appena sopiti i clamori per l’inaugurazione della Biennale d’Arte 2024, e già il focus del circo mediatico si sposta sul Leone d’Oro alla carriera attribuito a Peter Weir (Master & Commander, L’attimo fuggente) per la prossima Mostra del Cinema 2024, e sulla presentazione della 19a Mostra Internazionale di Architettura che comincerà il 10 maggio 2025. Insomma un gran daffare per Alberto Barbera, direttore della Biennale Cinema appena riconfermato, e per il nuovo curatore della Biennale Architettura, Carlo Ratti.

Circhi

Michele Casale

Erede di una grande tradizione circense, Vinicio Canestrelli Togni, figlio di Lidia, celebre addestratore di cavalli, premiato con il Clown d’Argento al Festival Internazionale del Circo di Montecarlo, il più importante del mondo, proprietario e direttore del Circo Nazionale Lidia Togni, tiene alta la bandiera del circo di tradizione di alta qualità. Attualmente sta girando il Sud dell’Italia riscuotendo un grande successo. Siamo andati a vederlo in Basilicata. Questo il racconto dalla penna di Michele Casale.   

Dall'Archivio de Il Ridotto

sprofondo nord

Paolo Fiorindo

Un tempo Dio creò Fiorindo (che non sono io). Ma Fiorindo si sentiva solo e chiese a Dio di creargli una donna. Allora Dio gli disse: «Cos’è una donna? Fammi un disegno». Fu così che Fiorindo, che a quel tempo aveva dodici anni, iniziò a imparare a disegnare. Dopo molti tentativi e molta carta sprecata, Fiorindo riuscì finalmente a disegnare la donna come gli piaceva e fece vedere il disegno a Dio. Che lo guardò, lungamente, senza alzare gli occhi.

Saggi

Giò Alajmo

A vent’anni dalla prematura e tragica scomparsa, in circostanze rimaste misteriose, del musicista Guido Toffoletti, uno dei pionieri del blues in Italia insieme a Roberto Ciotti e Fabio Treves, il giornalista Giò Alajmo, uno dei più autorevoli critici musicali, ne ricostruisce il percorso artistico e umano in uno splendido libro, «Bluesman, la favola interrotta di Guido Toffoletti musicista veneziano», edito da Media&Books. Una narrazione avvincente che si snoda fra aneddoti, ricordi, e incontri a sorpresa con personaggi come Keith Richards, Bob Dylan, Mick Taylor, Alexis Korner, Led Zeppelin e molti altri. Da non perdere assolutamente.

letture

Ilaria Boscolo

Grande successo di pubblico, con applausi a scena aperta, giovedì scorso, per la lettura recitata del giallo elbano “I misteri di Porto Longone” messa in scena nel chiostro del Centro Culturale De Laugier a Portoferraio dalla Compagnia de Calza “I Antichi”

Il Venerdì

Andrea Silvestri

Come che diceva Lino Toffolo («ti te ricordi de Toffolo, Mauri?» «Ovvio! Come podaria mai desmentegarme! Ciao lettori!»). Ricomincio. Come diceva Toffolo: l’italiano a Venezia è per noi la prima lingua straniera. Ma per tantissimi abitanti della terraferma adesso anche. Al posto dell’italiano parlano una roba inventata sulla base dell’inglese che fa infuriare tantissimo Milord, che lui è inglese sul serio e che parla veneziano come seconda lingua.

Il Giovedì

Martin Fone

Mark Twain potrebbe essere stato sprezzante nei suoi confronti, ma in Huckleberry Finn ne ha usati 1.562. Herman Melville li adorava, costellando il suo testo di Moby Dick con oltre quattromila punti e virgola, una media di uno ogni cinquantadue parole. L’epifanico Donald Barthelme (1931–1989) lo considerava «Brutto come una zecca sulla pancia di un cane». Ma partiamo dall’inizio: com’è nato questo controverso segno di punteggiatura?