Circhi

Roberto Bianchin

Con tre clown d’argento e due di bronzo, buon bottino degli artisti italiani alla rassegna più importante del mondo. Secondo posto per Bruno Togni con le sue tigri, Alex Giona con i suoi cavalli, e la troupe di trapezisti di Michael Martini. Terzo posto per i pappagalli di Elisa Cussadié e per le cinghie aeree di Kimberly Zavatta, tra i giovani. Molto rammarico per l’oro non concesso a Togni, con uno splendido numero di tigri. I trapezisti penalizzati per aver centrato il quadruplo salto mortale solamente una volta. Nell’insieme, un’edizione sottotono.  

teatri

Gabriele Drago

Un nuovo evento culturale arricchisce il Carnevale milanese. Nello storico Teatro Gerolamo va in scena lo spettacolo «CircoTeatro Ambrosiano, il Circo prima del Circo», con un nutrito cast di artisti internazionali, la direzione artistica di Roberto Bianchin e la regia di Paride Orfei. Sei spettacoli, dal 16 al 19 febbraio, una mostra storica su Nando, Liana e Rinaldo Orfei, un convegno, la presentazione di un libro, due premi alla carriera e lezioni di arti circensi gratuite per bambini e per ragazzi con gli insegnanti della scuola del Circo dei Sogni. 

Dall'Archivio de Il Ridotto

persone

Roberto Bianchin

Gran finale della rassegna Incroci di Civiltà ideata dall’Università veneziana di Ca’ Foscari e diretta da Flavio Gregori con un omaggio al regista Maurizio Scaparro. Maria Ida Biggi, storica del teatro, ha tracciato un affresco dell’attività della Biennale Teatro, il professor Piermario Vescovo, che è stato attore, ha rievocato il clima di quegli anni. Tra gli interventi del pubblico, il Priore de I Antichi, Luca Colferai, ha proposto l’abolizione del Carnevale attuale per sostituirlo con il Carnevale del Teatro. Pubblichiamo l’intervento del giornalista, scrittore e teatrante Roberto Bianchin.

Il Venerdì

Andrea Silvestri

Come che diceva Lino Toffolo («ti te ricordi de Toffolo, Mauri?» «Ovvio! Come podaria mai desmentegarme! Ciao lettori!»). Ricomincio. Come diceva Toffolo: l’italiano a Venezia è per noi la prima lingua straniera. Ma per tantissimi abitanti della terraferma adesso anche. Al posto dell’italiano parlano una roba inventata sulla base dell’inglese che fa infuriare tantissimo Milord, che lui è inglese sul serio e che parla veneziano come seconda lingua.

sprofondo nord

Paolo Fiorindo

Un tempo Dio creò Fiorindo (che non sono io). Ma Fiorindo si sentiva solo e chiese a Dio di creargli una donna. Allora Dio gli disse: «Cos’è una donna? Fammi un disegno». Fu così che Fiorindo, che a quel tempo aveva dodici anni, iniziò a imparare a disegnare. Dopo molti tentativi e molta carta sprecata, Fiorindo riuscì finalmente a disegnare la donna come gli piaceva e fece vedere il disegno a Dio. Che lo guardò, lungamente, senza alzare gli occhi.

Bottega

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Una visita al sito di Bottega non è di sicuro come andare in gita nella splendida sede di Bibano di Godega di Sant’Urbano (che è vicino a Conegliano), un’antica casa colonica con vista sui colli, a una quarantina di chilometri da Venezia, in cui con sapiente stile l’antico si fonde con il moderno. E si possono ammirare i distillatori, la cantina dell’aceto aromatico, i tini giganteschi in cui fermenta il prosecco, e quando è stagione le dune delle vinacce sull’aia.

Il Giovedì

Martin Fone

Una delle caratteristiche affascinanti del Ginascimento (Ginassaince per il resto del mondo) è il modo in cui i distillatori intraprendenti hanno cercato di introdurre nuove botaniche nel nostro liquore preferito. Questa settimana, un esperimento diabolico e ben riuscito per i nostri lettori.