Una piacevole stravaganza

Una piacevole stravaganza

Ramsbury Single Estate London Dry Gin

Provo sempre un brivido di eccitazione quando mi avvicino alla sezione gin del mio negozio Waitrose locale e scopro che il gestore ha aggiunto una nuova linea al sua vasto assortimento trascelto nella strabiliante varietà di abbondanza generata dal Ginascimento. Abbiamo tutti i nostri preferiti, ma per gli avventurosi nello spirito, c’è sempre un ulteriore piacere nel provare qualcosa di nuovo. Ramsbury Single Estate London Dry Gin è da tempo nella mia lista di cose da provare e non ho quindi potuto resistere a metterne una bottiglia nel carrello della spesa.

Ramsbury Single Estate London Dry Gin.
Ramsbury Single Estate London Dry Gin.

FRIMSLEY - È prodotto dalla Ramsbury Brewery, con sede nel Wiltshire, che ha iniziato le sue attività nel 2004 con l’idea di trasformare il grano e l’orzo coltivati ​​nella tenuta in una gamma di birre premium. Ci sono voluti altri undici anni per realizzare il loro sogno di produrre una gamma di liquori in modo ecologico e sostenibile. Il design della bottiglia ha subito qualche rinnovamento nel gennaio 2021 e presenta un’immagine della fattoria Ramsbury all’interno dell’etichetta posteriore e le coordinate precise del campo in cui viene coltivato il grano utilizzato per produrre lo spirito di base. Non si può fare a meno di sentire l’orgoglio con cui presentano il proprio gin.

La bottiglia stessa è una versione leggermente più sottile di una bottiglia di gin Plymouth realizzata con un vetro verde chiaro, con la scritta Ramsbury in rilievo sulla spalla anteriore che conduce a un collo corto con il tappo di sughero ricoperto in grigio, con in rilievo il marchio (la testa di un ariete). L’etichetta è nitida e distintiva, con la testa stilizzata dell’ariete in primo piano. Uno stile elegante e di grande effetto.

Il punto di partenza per il gin è lo spirito di base che è ottenuto da un grano tradizionale noto come grano Horatio che viene macinato in farina grezza, ridotto in mosto con lievito e acqua calda di provenienza locale e lasciato a fermentare dai tre ai cinque giorni. Il residuo di grano esausto viene somministrato come mangime ai suini e al bestiame mentre le acque reflue vengono filtrate attraverso un sistema di canneti. Il mosto viene quindi distillato, diluito e riscaldato in un alambicco prima di essere trasferito in una colonna di rame a quarantatré piastre, dove raggiunge un contenuto alcolico del 96,5%.

Nove essenze botaniche (ginepro, radice di iris, cannella, liquirizia, scorza d’arancia, angelica, coriandolo, limone e mele cotogne fresche di produzione propria) vengono aggiunte allo spirito di grano neutro risultante in un alambicco per gin da centoquaranta litri, dove viene riscaldato, condensato e raccolto. Dopo la diluizione con acqua, fino al suo titolo alcolometrico finale del 40%, viene filtrato e imbottigliato: pronto per l’uso. Ho già incontrato la mela cotogna come essenza per gin una volta, in Warner Edwards Harrington Botanical Garden Honeybee Gin (vedi: Le tre categorie del Ginascimento), ma in quel caso era una delle ventisei botaniche presenti, e il suo gusto caratteristico era piuttosto soffocato dal miele.

È sempre un rischio, credo, aggiungere un’essenza stravagante in quello che altrimenti sarebbe una classica ricetta per un London Dry Gin. Può perdersi nel mix diventando poco più di uno stratagemma di marketing; oppure i distillatori sono tentati di valorizzarne il contributo rischiando di sbilanciare il tutto. Ero perciò interessato di vedere come i distillatori di Ramsbury Gin hanno gestito l’enigma.

Al naso la botta iniziale è stata di ginepro e agrumi ma quasi arrivasse tardi alla festa si è fatta conoscere la mela cotogna, non con come un’intrusa prepotente, ma abbastanza interessante da attirare l’attenzione. In bocca questo distillato meravigliosamente chiaro ha una consistenza liscia, quasi oleosa, con ginepro, agrumi e pepe in primo piano. Ruotando lo spirito intorno alla mia bocca ho poi iniziato a prendere coscienza di sentori più floreali e della mela cotogna. Il retrogusto è lungo e pronunciato, un piacevole mélange di spezie, pepe e mela cotogna, che completa una bevanda molto elegante e appagante. L’aggiunta di un tonico premium sembra anticipare la mela cotogna, non a scapito dello spirito ma sufficiente per esaltarne la presenza.

L’ho trovata un’esperienza molto piacevole e un tocco interessante allo stile London Dry.

Alla prossima volta, salute!