Il Premio Alberini a Roberto Bianchin

Il Premio Alberini a Roberto Bianchin

Per il miglior articolo sul circo

L’Ente Nazionale Circhi, per mano del suo Presidente Antonio Buccioni, nell’ambito della seconda edizione della manifestazione Viva il Circo, ha assegnato il Premio Massimo Alberini intitolato al celebre storico del circo, al giornalista, scrittore e critico circense Roberto Bianchin. La sua intervista alla Principessa Stéphanie di Monaco, Il coraggio di osare, pubblicata sul mensile Circo e realizzata insieme ad Alessandro Serena, è stata giudicata il miglior articolo dell’anno in materia circense.

Roberto Bianchin (foto J.Bomfim).
Roberto Bianchin (foto J.Bomfim).

ROMA (r.s.) – Ha solo due anni di vita la manifestazione Viva il Circo, ideata dal presidente dell’Ente Nazionale Circhi Antonio Buccioni, per dare un riconoscimento a quanti, artisti, addetti ai lavori e operatori culturali, si sono distinti per la loro attività sotto gli chapiteaux italiani, e al tempo stesso per lanciare un segnale importante riguardo a un settore fondamentale dello spettacolo dal vivo che sta attraversando un momento di grande difficoltà, anche a causa del coronavirus che ha bloccato gli spettacoli in tutta Italia.

Solo due anni di vita, ma è già diventata una manifestazione di prestigio, con due, e distinte tra loro, categorie dei premi, con ciascun riconoscimento diviso per le diverse specialità artistiche, e intitolato a un personaggio del passato: da un lato le eccellenze riconosciute e consolidate in materia circense, dall’altro i giovani artisti appena venuti alla ribalta, che si siano particolarmente distinti nei rispettivi campi. I premi sono stati consegnati dal presidente Buccioni durante il festival del circo di Latina, andato in scena poco prima dell’interruzione degli spettacoli.

Il Premio Massimo Alberini, intitolato alla memoria del giornalista e scrittore (1909-2000), critico e storico del circo, firma prestigiosa del Corriere della Sera, che viene assegnato al miglior articolo dell’anno in tema circense (la scorsa edizione l’aveva vinto Luca Goldoni), è andato al giornalista, scrittore e critico circense Roberto Bianchin, fondatore dell’Associazione Internazionale Critici Circensi (Aicc), per l’intervista alla Principessa Stéphanie di Monaco, Il coraggio di osare, pubblicata sulla rivista Circo e realizzata insieme ad Alessandro Serena. (Per leggere l’intervista, basta collegarsi al link riportato in fondo a questo articolo).

E proprio alla Principessa Stéphanie, che presiede personalmente il comitato organizzatore del Festival Internazionale del Circo di Monte-Carlo, il più prestigioso del mondo, è andato il Premio dei Premi dell’Ente Circhi, per l’impegno profuso in favore del mondo del circo. Il massimo riconoscimento, l’anno precedente, era andato nientemeno che a Papa Francesco, che si è sempre mostrato molto interessato e sensibile ai problemi della gente del viaggio.

Numerosi gli altri premi: quello intitolato a un altro grande storico del circo, Alessandro Cervellati, è andato al festival Open Circus allestito a San Donà di Piave da Alessandro Serena, docente di storia del circo all’università di Milano e nipote della regina del circo Moira Orfei, mentre il premio Giulio Montico è stato assegnato a Raffaele De Ritis, direttore artistico di un’altra importante rassegna a Pescara come Funambolika. Il Federico Fellini è andato invece a Federico Mollicone, il Walter Nones a Salvatore Frasca, il Darix Togni a Vinicio e Giorgia Canestrelli Togni, l’Egidio Palmiri a Vinicio Togni e Carlo Fontana, il Totò a Ugo De Rocchi, l’Orlando Orfei alla famiglia Zoppis, l’Enis Togni alla dinastia Vassallo, il Nando Orfei a Eros Casartelli.

Tra i giovani artisti, il premio Enrico Rastelli è andato a Sage Macagi, il Marcantoni a Kimberly La Vegla, il Fratellini a Berry Colombaioni, il Giovanni Palmiri a Maverick Piazza, il Cesare Togni a Shannon Orfei, il Lidia Togni a Erik Triulzi, il Moira Orfei a Shennon Lazar Biasini, l’Enrico Caroli a Gabriel Dell’Acqua, e il Leonida Casartelli al Circo Busnelli.
Una vera e propria festa del circo, a dispetto di questi tempi difficili. Nella certezza che il circo, che ne ha viste di tutti i colori nella sua lunga storia, e ha passato momenti peggiori, saprà sopravvivere anche questa volta, e farci ancora divertire e sognare.