GayBlade

Il primo sparatutto gay

Per niente buonista, è disponibile da giocare in rete

Direttamente dalla preistoria dei giochi per computer uno sparatutto in prima persona in cui un’eroe gay deve salvare l’Imperatrice Nelda prigioniera dai sotterranei degli Omofobi e riportarla nella splendida dimora di Castle GayKeep, senza spezzarsi neanche un’unghia (finta). Quando uscì, nel 1992, scatenò un bel po’ di polemiche, com’era nelle intenzioni del suo creatore.

La pagina di apertura di GayBlade (1992).
La pagina di apertura di GayBlade (1992).

COSMOPOLI - GayBlade è uno dei primi videogiochi a tema LGTBQ venduti in commercio, un gioco di ruolo per Windows e Macintosh a volte indicato come Dungeons and Drag Queens. Si pensava fosse andato perduto, ma è stato ritrovato ed è ora disponibile nel magnifico sito Internet Archive (vedi il link nei Collegamenti in basso).

Ci sono sempre stati pochissimi giochi (prima del XXI secolo) con espliciti temi LGTBQ: il creatore del gioco Ryan Best sperava di cambiare la situazione con GayBlade, osservando: «Questo gioco offre alle lesbiche e ai gay e alle persone eterosessuali la possibilità di contrattaccare l’omofobia da dietro lo schermo del nostro computer».

Il gioco è decisamente politico, vivace e non ha paura di scatenare polemiche, come successe nel 1992 quando fu rilasciato. I giocatori hanno il compito di esplorare una prigione sotterranea piena di nemici omofobi, cercando di salvare l’imperatrice Nelda e riportarla al castello GayKeep. Best (e co-creatore John Theurer) ha riempito il gioco di incantesimi, oggetti e antagonisti umoristici, pur mantenendo tutto all’interno del genere tradizionale dei giochi di ruolo. Ci sono oltre tredici livelli e mille e trecento stanze diverse in questo dungeon, che riflettono la notevole quantità di lavoro che i suoi creatori vi hanno dedicato: un’opera d’arte davvero unica.

Dopo essere stato perso in un trasferimento da Honolulu a San Francisco, si pensava che il gioco fosse scomparso per sempre. Il creatore Ryan Best non era molto fiducioso di ritrovarlo. Ma miracolosamente Best ha scoperto un’altra copia del suo gioco. Grazie agli sforzi di LGTBQ Game Archive, Strong Museum of Play e Internet Archive, è ora conservato in rete e disponibile a tutti. Se andate sul sito di Internet Archive potete giocarlo direttamente dal browser, oppure anche scaricarlo e giocarlo nel vostro computer (però dovete emulare un primordiale Windows 3.11 per esempio). Nell’archivio è presente anche un gioco LGTBQ ancora precedente chiamato Caper In The Castro, un’avventura misteriosa risalente al 1989 (vedi il link nei Collegamenti).

Abbiamo provato a giocarci, ma non siamo riuscite a fare granché: forse sono passati troppi anni!

La storia è raccontata con dovizia di immagini nel documentario sui videogiochi High Score, pubblicato di recente, che include nel terzo episodio alcune citazioni di GayBlade (vedi il link nei Collegamenti).