Loki

Loki

Il trionfo del dio dell’inganno

Durante gli eventi di Avengers: Endgame, i Vendicatori devono recuperare la gemma dello spazio dopo la battaglia di New York, avvenuta nel primissimo Avengers. A causa di un loro errore, però, la gemma cade nelle mani di Loki, creando così una realtà alternativa. Da quel momento il dio dell’inganno viene braccato dalla TVA, un’organizzazione di tiranni burocrati che si occupa di cancellare gli universi paralleli.

Una variante di... Loki?
Una variante di... Loki?

COSMOPOLI – Loki è, molto probabilmente, la migliore serie targata Disney+ prodotta finora, più complessa di The Mandalorian e più dinamica di The Falcon and the Winter Soldier. La prima stagione è uscita da poco tempo ma sta riscuotendo un notevole successo e ci sono molti motivi.


Innanzi tutto il protagonista, Loki, con Deadpool e Venom è diventato l’antieroe Marvel per antonomasia. Tom Hiddelston è riuscito, sin dal primo film di Thor, a dare un’identità molto intrigante al suo dio dell’inganno (ovviamente, questa identità non è mai ben definita ma ciò fa pur sempre parte del personaggio). Anche se nasce come villain, soprattutto nel primo Avengers del 2012, il personaggio di Loki è stato talmente amato dal pubblico che, nei film successivi, ha avuto un’evoluzione che lo ha reso quasi un eroe, soprattutto nelle ultime pellicole dell’Universo Cinematografico Marvel. Purtroppo qui arriva la prima pecca della serie, il Loki protagonista non è, ancora, quello a cui tutti si sono affezionati.

In teoria è il cattivo di Avengers, colui che ha messo a ferro e fuoco tutta New York. Il Loki in questione è una variante, che al posto di essere portata nelle prigioni di Asgard, si è impossessata della gemma dello spazio ed è scappata, creando così un universo parallelo. Di conseguenza la sfaccettata evoluzione del personaggio, avvenuta in otto lunghi anni di film, viene accartocciata in cinquanta minuti di episodio. L’altra pecca della serie è la presenza di alcuni buchi di trama, abbastanza evidenti dato che la serie dura solo sei episodi. Ma tutto sommato sono perdonabili, data la complessità della sinossi, sarebbe stato anomalo se non ce ne fossero stati affatto.

Fortunatamente le imperfezioni registiche sono controbilanciate dai punti forti della serie. Innanzitutto a stupire è l’articolazione della trama, che si snoda in impensabili realtà alternative e in piani spazio temporali impossibili, passando da lande post-apocalittiche a claustrofobici uffici in stile anni 50.

Un altro aspetto che pone Loki un passo davanti alle altre serie Disney+ è la recitazione di alto livello, tra cui spiccano Tom Hiddelston, che non delude mai, e un inaspettato Owen Wilson. Notevole è anche Sophia Di Martino, molto convincente, considerando che è la sua prima partecipazione ad una produzione di grande livello. Da questo punto di vista l’unica serie, prodotta dalla medesima piattaforma streaming, che potrebbe competere sarebbe The Falcon and the Winter Soldier (con degli ottimi Wyatt Russel e Daniel Brühl).

Tornando alla serie del dio norreno, un altro punto forte sono gli effetti speciali di altissimo livello, ma questa ormai è una garanzia da parte delle serie targate Disney+ (essere una produzione del più grande impero dell’intrattenimento ha i suoi vantaggi).

Infine ma non da ultimo, la colonna sonora, composta da Natalie Ann Holt, alla quale si devono gran parte delle atmosfere fantascientifico-misteriose. Inoltre la melodia della sigla iniziale sta spopolando nei social, tanto da divenire virale.

In definitiva Loki è una serie molto godibile (considerando che, a giudicare dal trailer, non le si darebbe un soldo bucato), ma al contempo trasmette un significato più profondo legato ai concetti di libero arbitrio, dell’unicità del singolo e del valore della libertà. Tra l’altro è una cosa così diversa, dalle precedenti produzioni Disney, da potersi definire coraggiosa. Un aspetto, tuttavia, lascia l’amaro in bocca. La serie sarà, ovviamente, molto importante per le trame dei futuri film dell’MCU, come lo saranno le altre serie (ad esempio già la famosa scena post credit di Black Widow, recentemente uscito nelle sale, è indissolubilmente legata a The Falcon and the Witer Soldier). Ma questo vuol dire che sapere cosa succede nelle serie, presenti solo su Disney+, sarà sempre più importante, per capire appieno i film e questo costituisce una sorta di cartello monopolistico della piattaforma streaming a danno di chi non se la può permettere.


La frase:
Sylvie: «L’universo aspira alla libertà, perciò manifesta il caos».

LOKI
Anno: 2021
Episodi: 6
Durata: 50/45 min (a episodio)
Genere: fantasy/fantascienza
Cast: Tom Hiddleston, Owen Wilson, Sophia Di Martino