La capostipite del circo contemporaneo

La capostipite del circo contemporaneo

Dedicato ad Alessandra Galante Garrone l’International Salieri Circus Award

«Al Salieri Circus si sarebbe trovata come a casa». Per ciò Antonio Giarola, regista e ideatore del nuovo e innovativo festival circense, ha dedicato la rassegna ad Alessandra Galante Garrone, pioniera del circo contemporaneo in Italia.

 

Alessandra Galante Garrone (foto Antonio Masotti; fonte: saliericircus.it).
Alessandra Galante Garrone (foto Antonio Masotti; fonte: saliericircus.it).

LEGNAGO - «Ho deciso di dedicare il Salieri Circus ad Alessandra Galante Garrone, oltre che per l’amicizia e  il rapporto che ci legava - spiega il regista Antonio Giarola, che ha firmato spettacoli in varie parti del mondo, dalla Cina alla Russia, dalla Francia all’Olanda, ed è stato premiato a festival come quelli di Mosca e Montecarlo - anche per il fatto che a mio avviso è stata la prima persona del panorama culturale del nostro Paese a portare in Italia, sia a livello di spettacolo che in ambito formativo, la pratica del nouveau cirque (che oggi chiameremmo circo contemporaneo) quando ancora non si chiamava così. Una figura fondamentale, profonda e anticipatrice, nel campo della cultura e dello spettacolo».

Ad Alessandra Galante Garrone verrà dedicata l’ouverture della rassegna, con un testo poetico dello stesso regista e la musica di Antonio Salieri tratta dall’opera Armida. In scena, gli allievi della Piccola Scuola di Circo di Milano diretta da Paride Orfei, con le coreografie di Snezhinka Nedeva ed Elena Grossule. L’opera di Galante Garrone sarà altresì al centro di uno dei talk show che animeranno le giornate del Salieri Circus.

Attrice e direttrice della Scuola di Teatro di Bologna, che fondò nel 1976 e che ora porta il suo nome, Alessandra Galante Garrone (1945-2004) si era formata a Parigi, allieva di Jacques Lecoq, nei turbolenti e fantasiosi anni Sessanta. Vivacissima, decisa, piena di passione, ha dedicato trent’anni della sua vita alla difficile arte di creare generazioni di attori. In modo generoso, originale, mirando a non sovrapporre alle persone dei modelli buoni una volta per tutte, da ripetere pedissequamente, come chiariva anche il titolo di un suo libro, Alla ricerca del proprio clown (Usher, 1980), in cui l’attenzione e l’enfasi erano puntati su quel proprio.

Ha realizzato per prima il progetto di un teatro in cui la ferrea disciplina del circo e i suoi clown maestri di vita e di poesia venivano inseriti tra i personaggi della tradizione del teatro di prosa, contaminandoli, rinnovandoli, e toccando nel vivo le antiche strutture drammaturgiche proponendo, anche provocatoriamente, nuove vie di connessione e di indagine.

Credeva che alla scuola di teatro non giovasse solo la concentrazione su di sé, ma anche l’incontro con le molteplici parti dello spettacolo: la canzone e la drammaturgia, l’opera lirica e la regia, il circo e il cabaret.

L’International Salieri Circus Award, il festival che nel nome del compositore Antonio Salieri lega, unico in Europa, la musica classica con le arti circensi, andrà in scena dal 23 al 27 settembre prossimi al Teatro Salieri di Legnago sotto la direzione artistica di Antonio Giarola. Una giuria tecnica presieduta da Arturo Brachetti sceglierà i vincitori tra venti artisti di dodici nazioni, mentre una giuria stampa assegnerà il premio della critica.


INTERNATIONAL SALIERI CIRCUS AWARD
dal 23 al 27 settembre 2021 al Teatro Salieri di Legnago